Bene benios! sos battoro moros
Oe este su 7 2 2012
sunti sas oras 2:41


Ghennagiu 2004 BUSACHI Sicurezza falò, tutti al lavoro
SAMUGHEO Strade rurali, via ai lavori
BIDONÌ Zootecnia, Regione assente
NEONELI Tutti a tavola sull'Omodeo
FORDONGIANUS Le lettere dei bambini ai loro amici iracheni
FORDONGIANUS Un dibattito sull'alcolismo
BUSACHI L'odissea dei pendolari
FORDONGIANUS La Asl congela i fondi, le terme rischiano la chiusura
ULA TIRSO L’energia del futuro in un soffio di vento
VILLANOVA T.- La viabilità migliora
ULA TIRSO - Servizi socio assistenziali all’insegna della continuità
Oristano - La diga Elenora a quota 250 milioni di metri cubi
GHILARZA- Si guarda anche agli anziani del territorio
BUSACHI - Vende coltelli, denunciato
NEONELI - Toro scatenato, proprietario sotto accusa
FORDONGIANUS - Beneficenza e artigianato
VILLANOVA T. - San Gemiliano sarà illuminato
FORDONGIANUS - Tre turni a un giocatore del Forum Traiani
FORDONGIANUS - Cancelli ancora chiusi alle Terme
BUSACHI - Sant’Antonio, festa con tante precauzioni
BUSACHI - Nuovo piano assistenziale
SORRADILE - Prima le notti dei grandi falò, ora i giorni del santo patrono
ARDAULI - Alla ricerca dei soldi per costruire la palestra
ARDAULI - Contro la dispersione due corsi per studenti
NEONELI - Nasce l’alleanza con Nughedu per aiutare i portatori di handicap
BUSACHI - Col personale ridotto all’osso la coda alle Poste è assicurata
ARDAULI - Si mettono in campo nuove strategie
BUSACHI - Piani di valorizzazione turistica, quasi un mistero buffo
NEONELI - Rete del gas, oggi si decide
SAMUGHEO - Il mondo agricolo si interroga sul futuro
SENEGHE - Un incontro con Renato Soru
PAULILATINO - Marce forzate per il mattatoio
GHILARZA - Il centro dialisi al Delogu
ABBASANTA - «Il riscatto del territorio passa attraverso l’irrigazione»
BUSACHI - Concessione mineraria, la parola al Consiglio
GHILARZA - Fenici, Cartaginesi e Romani: un viaggio a ritroso nel tempo
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

BUSACHI
Sicurezza falò, tutti al lavoro

BUSACHI. La festa di Sant’Antonio, legata al rito dei falò, si fa avvicina a grandi passi e con essa diventa più palpabile la preoccupazione di dare corpo ai festeggiamenti in condizioni di massima sicurezza. In vista di questo appuntamento Comune e organizzatori stanno perciò intensificando il rapporto di collaborazione mirato alla cura di un progetto sulle misure di sicurezza adeguato all’ordinanza emessa il mese scorso dal prefetto.
Dopo l’incontro interlocutorio del 22 dicembre, in cui sono stati individuati i tre siti dei falò, il sindaco Salvatore Crobu ha convocato un’altra riunione con i rappresentanti dei comitati per il 5 gennaio, alle 19, nell’aula consiliare. Qui si analizzerà il contenuto della circolare e si studieranno le modalità di applicazione delle misure cautelative disposte dalla prefettura. Il progetto-sicurezza elaborato dai “sotzios” sarà poi sottoposto all’esame della Commissione comunale di vigilanza, previo parere preventivo del Comando provinciale dei vigili del fuoco. (m.a.c.) menu


SAMUGHEO
Strade rurali, via ai lavori

SAMUGHEO. La comunicazione non è ancora ufficiale ma le notizie che arrivano dall’assessorato regionale all’Agricoltura sull’assegnazione al Comune di un contributo finalizzato al miglioramento della rete stradale della zona agricola non tarderanno ad essere formalizzate.
La nuova linfa per il settore delle infrastrutture rurali è di 153mila euro. Con la spendita dei fondi, un sovrappiù rispetto alla quota di 50mila euro spettate all’ente locale in sede di ripartizione delle risorse erogate alcuni mesi fa dalla Regione, si provvederà alla sistemazione della strada “Sassallai ispelle”.
Un tratto viario che si snoda per tre chilometri attraverso il comprensorio e che si congiunge a due strade provinciali, anelli di congiunzione tra il paese e i vicini centri di Ortueri e Atzara. (m.a.c.)menu

BIDONÌ Zootecnia, Regione assente 4 GENNAIO 2004

BIDONÌ. Tempi duri per chi lavora nelle campagne. Ultimamente il malumore degli operatori zootecnici è aumentato sensibilmente, in misura proporzionale all’acuirsi della crisi che sta interessando il comparto. In tutto questo il notevole ribasso subito dal prezzo del latte ha avuto un ruolo incisivo. Tanto da scatenare, nei mesi scorsi, la rivolta degli allevatori, che hanno marciato su Cagliari per chiedere alla classe dirigente sarda una mediazione con gli industriali caseari diretta ad arginare un potere contrattuale davvero penalizzante.
Gli effetti di questa regressione sono poi ancora più negativi nelle realtà in cui l’economia ha una forte connotazione agro-pastorale. Come quella di Bidonì, dove l’attività di allevamento rappresenta la principale fonte di reddito. Del malessere della categoria si è fatto portavoce il Consiglio comunale che, in un documento sottoscritto alcuni giorni fa e indirizzato alla Regione, riferisce di un comparto ormai allo stremo: «Il prezzo del latte è troppo basso sia rispetto al caro vita che all’aumento delle spese di gestione aziendale».
Le richieste dell’amministrazione comunale rappresentata da Antonio Cossu sono chiare, come evidente è la preoccupazione per «il ruolo marginale della Regione, esclusa e autoesclusasi dal tavolo degli industriali e delle associazioni agricole. Ecco perché - si legge ancora nel documento dell’amministrazione - chiediamo un suo deciso intervento, finalizzato a concordare un aumento del prezzo del latte» .Maria Antonietta Cossu .menu


NEONELI
Tutti a tavola sull’Omodeo MARTEDÌ 6 GENNAIO 2004

NEONELI. Tappa dopo tappa, l’iniziativa promossa dalla Comunità montana “Barigadu”, battezzata Su Cumbidu in memoria dei tempi andati - quando, giusto per intendersi, per la collettività erano più frequenti le occasioni di ritrovarsi a degustare vini e dolci nostrani - sta coinvolgendo l’ampio territorio che si stende ai due lati del lago Omodeo.
Dopo i brindisi d’inizio anno a Busachi e Ardauli, ieri è stata la volta di Samugheo e Neoneli, dove la manifestazione sulla sostenibilità, organizzata nell’ambito del progetto Combas di Agenda locale 21, si è conclusa attorno a una tavolata imbandita con i frutti delle rispettive produzioni eno-gastronomiche dei due paesi.
Ora ci sarà una breve pausa perché il ciclo degli incontri si chiuderà il 17 gennaio con una trasferta sull’altra sponda del lago, vale a dire ad Abbasanta. Lì le iniziative programmate dovrebbero coinvolgere in modo particolare i giovani. (m.a.c.)menu

FORDONGIANUS
Le lettere dei bambini ai loro amici iracheni MERCOLEDÌ 7 GENNAIO 2004

FORDONGIANUS. Quando la macchina organizzativa si mise in moto, appena due mesi fa, l’onda d’urto dell’iniziativa promossa dal giovane parroco di Fordongianus e Villanova Truschedu non era prevedibile. Gli effetti hanno superato ogni aspettativa: oltre un centinaio di bambini e ragazzi provenienti dalle province di Oristano e Nuoro hanno partecipato alla selezione per il concorso “Lettera a un bambino iracheno”.
L’iniziativa curata da don Giuseppe Pani ha avuto il suo epilogo ieri mattina, nella “Giornata internazionale dell’infanzia missionaria”, con la cerimonia di premiazione dei lavori più significativi. Il riconoscimento più importante è andato al piccolo Fabio Putzu (nella foto) di Teti, nove anni appena. Il contenuto della lettera indirizzata ad un immaginario orfano della guerra in Iraq ha colpito molto per sua delicata sensibilità. Il secondo e terzo premio (buoni-acquisto libri) sono stati assegnati a Roberta Angius e Gabriele Carta, entrambi di Fordongianus. Barbara Palmas di Villanova Truschedu, e Claudia Cambedda, di Siamaggiore, hanno invece meritato due riconoscimenti speciali. L’adesione degli studenti è stata straordinaria, dando la misura della sensibilità dei più giovani verso temi importanti. E il parroco pensa già a una pubblicazione e ad istituzionalizzare il concorso letterario. (m.a.c) menu

FORDONGIANUS
Un dibattito sull’alcolismo 8 genn

FORDONGIANUS. La dipendenza da alcool è un fenomeno che negli ultimi anni sta prendendo sempre più piede nel mondo giovanile e fra le donne. Conoscerne gli effetti più devastanti sia a livello individuale che sul piano sociale, e capire come prevenirne la diffusione o combattere il problema, è la finalità del dibattito in programma domani, alle 20.30, nel salone della scuola materna “San Giovanni Cottolengo”. All’incontro, promosso e organizzato dalla Parrocchia nell’ambito di un ciclo di iniziative improntate all’impegno sociale e alla riflessione su diversi argomenti legati alle diverse condizioni di disagio, interverrà Sandro Congia nella doppia veste di medico e responsabile del Caip di Abbasanta. Il convegno rappresenta un punto d’approdo, ma non d’arrivo, di una serie di iniziative dirette a porre le basi per una collaborazione fattiva tra tutti gli attori sociali e istituzionali del paese e del territorio allo scopo di fare fronte comune per prevenire o contrastare problemi e disagi. (m.a.c.) menu


BUSACHI
L’odissea dei pendolari VENERDÌ 9 GENNAIO 2004

BUSACHI. Si fa un gran parlare di continuità territoriale e poi ci si perde in un bicchier d’acqua. Ne sanno qualcosa i dodici studenti di Busachi e Ula Tirso che ogni giorno rimangono appiedati in quel di Ghilarza per una manciata di minuti.
La ragione è presto detta: i pendolari dei due centri del Barigadu iscritti all’Istituto professionale del centro guilcerino terminano le loro lezioni alle 12,10. E fin qui nulla di strano. Salvo il fatto che l’autobus che li riporterebbe a casa parte alle 11.55, impedendo così agli studenti di usufruire della corsa e di attendere quellasuccessiva, con inutile dispendio di tempo. Il problema è rimbalzato alle orecchie degli amministratori comunali, che non sono certo rimasti con le mani in mano. Lo scorso novembre il sindaco Salvatore Crobu ha infatti inviato una lettera di sollecito all’azienda dei trasporti pubblici chiedendo che venisse posticipato l’orario di partenza.
Ma la risposta dell’Arst si fa ancora attendere. (m.a.c.) menu


FORDONGIANUS

La Asl congela i fondi, le terme rischiano la chiusura

FORDONGIANUS. Sarà una pausa più lunga del previsto quella imposta in concomitanza con le festività natalizie ai dipendenti della società “Terme Sardegna”, che gestisce lo stabilimento termale.
Il canonico periodo di sospensione delle cure termali in occasione delle feste di fine anno rischia infatti di prolungarsi oltre: per un lasso di tempo indeterminato, lasciando nel limbo gli addetti ai lavori.
La temporanea battuta d’arresto è legata alla definizione del contratto relativo all’accreditamento sanitario da parte della Asl 5, che ha annunciato di voler fissare un tetto di spesa per le cure termali. Un provvedimento che, in base alle proiezioni che delineano un trend della domanda in ascesa nei prossimi mesi, rischia d’avere serie ripercussioni sulla ripresa dell’attività del “Centro benessere”.
Secondo le previsioni dei responsabili della società padovana, frutto dell’accorpamento della “Maltauro” (la ditta appaltatrice dei lavori di edificazione dell’albergo) alla “Millepini Montegrotto Terme”, il limite stabilito verrà infatti superato con l’incremento del bacino d’utenza previsto per l’anno in corso, soprattutto in vista dell’inaugurazione della struttura ricettiva, operativa forse dal prossimo giugno.
Una circostanza positiva che mal si concilia però con l’imposizione di un tetto finanziario all’accreditamento sanitario, grazie al quale gli utenti possono scaricare gli oneri derivanti da determinati trattamenti: «Senza le necessarie garanzie che ci pongano nella condizione di lavorare adeguatamente, ivi compresi i presupposti di convenienza su cui si basa un’attività imprenditoriale, non possiamo pensare di riaprire i battenti», spiega Emanuele Boaretto, rappresentante legale della società veneta, «Allo stato attuale sono in corso delle trattativa con la Asl provinciale perché si giunga ad una soluzione condivisibile. Noi abbiamo avanzato delle proposte che riteniamo valide».
Ancora una volta la burocrazia e la filosofia di stampo aziendalistico con cui viene condotta la gestione della Sanità, indirizzo imposto dalla politica statale dei tagli alla Spesa pubblica, rischia dunque di mietere delle vittime. E se i termini della convenzione dovessero rimanere invariati rispetto all’idea di fissare un limite, pare primo e unico caso in Italia, la società di Padova non riaprirà lo stabilimento di Fordongianus: «Conosco bene lo stato in cui versa il settore sanitario della Sardegna», sottolinea Boaretto, «I problemi economici esistono e sono di notevole portata. Per questo motivo, da imprenditore, m’inchino di fronte all’attenzione prestata dalla direzione generale della Asl alle ragioni che obbligano a far quadrare il bilancio. D’altra parte bisogna però considerare l’importanza e le potenzialità di queste strutture, veri e propri volani di sviluppo su cui è necessario investire in termini economici e con una programmazione a lungo termine».
Maria Antonietta Cossu menu


ULA TIRSO
L’energia del futuro in un soffio di vento - Presto l’installazione degli anemometri per studiare l’aria

 ULA TIRSO. Sarà l’energia eolica il business del terzo millennio nell’isola dei venti? Proporre un pronostico simile è forse un po’ troppo azzardato, ma certo è che lo sfruttamento di questa fonte rinnovabile di energia in Sardegna è un’opportunità accarezzata con frequenza sempre maggiore dagli amministratori locali. Nel Barigadu il primo comune a dotarsi di una centrale per la produzione energetica favorita dall’azione del vento sarà Ula Tirso.
 L’installazione delle apparecchiature per i rilievi anemometrici, i dati riguardanti cioè l’intensità e la direzione del vento, è prevista a giorni. Sarà la dimostrazione pratica del forte interesse che ruotava attorno al progetto, formulato la prima volta appena un paio di mesi fa. Gli anemometri (collocati nei siti individuati in base agli studi cartografici e alla valutazione d’impatto ambientale) per un anno monitoreranno l’andamento del vento.
 Una volta accertata l’idoneità delle località comprese nelle aree “Pitzuri” e del Consorzio industriale, saranno installati gli aereo-generatori: «Abbiamo ritenuto opportuno dare credito a questa iniziativa per le ricadute economiche e occupazionali che avrà sul territorio», commenta fiducioso il sindaco Mario Pinna, «Secondo i termini della convenzione, verrà corrisposto un canone al Comune e ai proprietari dei terreni interessati dalla presenza degli impianti. Inoltre, per la realizzazione e manutenzione delle strutture saranno impiegate manovalanze e figure professionali della zona, compatibilmente con le specializzazioni e capacità richieste».
 L’accordo stipulato con una società torinese specializzata nel settore ha fissato in un periodo di trent’anni la durata della concessione del diritto di superficie. In questo lungo arco temporale (non ci sono compresi i tre anni entro i quali il parco eolico dovrà essere realizzato) il territorio avrà energia non inquinante e una contropartita economica. (m.a.c.)menu


VILLANOVA T.- La viabilità migliora

 VILLANOVA T. Un altro tassello importante è stato aggiunto all’opera di assestamento della rete viaria nelle campagne, dopo la realizzazione dello scorso anno di tre tronconi stradali rurali. E se con i precedenti interventi si intendeva garantire una migliore percorribilità a chi era diretto verso Zerfaliu e Paulilatino, con quest’ultima realizzazione, conclusa proprio in questi giorni, a trarne vantaggio saranno i numerosi agricoltori locali. È stata rimessa a nuovo, infatti, la strada che attraversa la località “Su pranu”, da tempo impervia e oggetto di continue lamentele. L’amministrazione guidata da Antonio Mulas ha pensato quindi di investire una parte dei suoi fondi, circa 56mila euro, per la sistemazione di tutto il tratto stradale, la sua sagomatura e la realizzazione di un sistema di canalizzazione per favorire il deflusso delle acque piovane. Intanto, a giorni, tempo permettendo, dovrebbero partire altri quattro interventi da 60mila euro destinati sempre alla viabilità rurale. (mau.de.)menu

ULA TIRSO - Servizi socio assistenziali all’insegna della continuità

 ULA TIRSO. I servizi e le attività socio-assistenziali definite nel calendario amministrativo 2004 daranno corpo ad un programma di interventi all’insegna della continuità.
 Le risorse a disposizione del Comune per la gestione del piano riferito ai prossimi dodici mesi ammontano a 70mila euro. Questi fondi saranno destinati in linea di massima alle attività comprese nelle aree dell’assistenza economica, che contemplano azioni sia a carattere straordinario che continuativo (per periodi temporali che vanno dai tre ai sei mesi); dei servizi di pubblica utilità in favore di portatori di handicap psico-fisici, ex tossicodipendenti, soggetti a rischio di emarginazione, ex etilisti.
 Non mancano inoltre alcuni tipi di sostegno per i soggetti affetti da patologie psichiatriche, emofiliaci e talassemici. Anche diversi progetti-obiettivo, quali ad esempio l’inserimento lavorativo di persone disagiate, hanno trovato conferma nella programmazione.
 Particolare attenzione sarà inoltre rivolta alla fascia sociale in cui rientrano minori e giovani, cui saranno indirizzate azioni a carattere culturale e ludico-ricreativo. Garantito, e non poteva essere altrimenti, l’essenziale servizio di assistenza domiciliare agli anziani, cui saranno dirette anche iniziative culturali, di aggregazione e ricreazione. M.A.C. menu


Slittano i tempi di collaudo della struttura
La diga Elenora a quota 250 milioni di metri cubi

 ORISTANO. Si allungano i tempi di collaudo della “Diga Eleonora”, che a valle di Busachi invasa l’acqua del fiume Tirso.
 Il termine previsto era stato fissato al 2005, ma una piovosità ancora insufficiente, nonostante un’osservazione empirica lascerebbe pensare il contrario, e un accresciuto fabbisogno idrico, costringono ora a spostare la scadenza.
 Il Servizio nazionale dighe autorizzerà a breve la nuova fase di collaudo dell’invaso, che permetterà di raggiungere i 100 metri sopra il livello del mare.
 Attualmente il bacino ha raggiunto la soglia di poco meno di 250 milioni di metri cubi d’acqua e se le piogge continueranno ad essere abbondanti, il Consorzio di bonifica dell’Oristanese conta di arrivare a circa 350 milioni di metri cubi entro la fine della stagione invernale. Si raggiungerebbe così il massimo storico, superando il precedente di 320 milioni. Raggiungere gli 800 milioni di metri cubi d’acqua, pari a una quota di invaso di 116 metri sul livello del mare, richiederà ancora parecchio tempo. È quella, comunque, la soglia finale.
 Seppure nel 2004 si dovesse arrivare a invasare 400 milioni di metri cubi, nella stagione delle irrigazioni il livello verrebbe quasi dimezzato. Il completamento del collaudo resta inoltre vincolato all’autorizzazione del Servizio nazionale dighe, che darà il proprio benestare al raggiungimento del livello massimo solo dopo avere verificato la risposta della struttura all’acqua invasata nella fase di collaudo precedente. L’acqua trattenuta ora dalla diga di Busachi sarebbe peraltro sufficiente ad affrontare anche lunghe annate siccitose.menu


Si guarda anche agli anziani del territorio

 GHILARZA. Stare bene, un diritto di tutti. E spesso è il benessere fisico a produrre effetti salutari sullo stato d’animo e la psiche delle persone, con risvolti positivi anche sulla sfera sociale. Veicolo ideale per raggiungere una buona condizione psico-fisica è l’attività motoria, che costituisce anche il mezzo tramite cui la Lasa intende stimolare l’aggregazione tra gli anziani.
 A questo mira, infatti, il corso di ginnastica dolce rivolto alle donne di età non inferiore ai 60 anni e agli uomini con più di 65, residenti nell’Intercomune e nei paesi vicini.
 L’iniziativa è supportata dal finanziamento di diecimila euro concesso dall’organizzazione Sardegna Solidale: «L’intento è quello di creare occasioni d’incontro fra gli anziani affinché possano coltivare le relazioni sociali e, al contempo, praticare un sano esercizio fisico», spiega il presidente Antonio Francioni. Il corso - totalmente gratuito - avrà luogo nella palestra delle Elementari non appena formato il primo gruppo e gli utenti, saranno prelevati a domicilio dai volontari. (m.a.c.)menu

BUSACHI
Vende coltelli, denunciato

BUSACHI. Stava vendendo dei coltelli di genere proibito e delle spade quando è stato fermato dai carabinieri per un controllo. L’ambulante, un giovane cinese, residente ad Oristano, è stato denunciato a piede libero. I carabinieri gli hanno sequestrato anche l’intero campionario.
 L’extracomunitario è stato notato giovedì sera dai carabinieri della stazione di Busachi mentre stava cercando di vendere dei coltelli nella piazza principale del paese. Dopo averlo identificato, i carabinieri hanno dovuto sequestrare il vasto campionario di coltelli che il cinese aveva con se. Ben 24 armi, tra coltelli e spade, alcuni dei quali avevano una lunghezza di oltre venti centimetri. I carabinieri lo hanno accompagnato in caserma e gli hanno notificato la denuncia che è stata inviata alla Compagnia di Ghilarza e alla Procura della Repubblica. (e.s.)menu

NEONELI
Toro scatenato, proprietario sotto accusa
L’animale aggredì e ferì gravemente un altro allevatore

 NEONELI. Un toro scatenato e un allevatore che finisce in rianimazione. È il luglio del 2002 e Nicolino Loi viene aggredito dalla bestia inferocita che aveva saltato il recinto di un terreno confinante e si era scagliata contro l’allevatore. Lo aveva assalito alle spalle incornandolo più volte e scalciandolo violentemente.
 Si temette il peggio ma l’allevatore, involontario protagonista dell’aggressione, se la cavò dopo diversi giorni di ospedale, sebbene sia uscito malconcio dall’insolita avventura.
 Ma in quel giorno di luglio iniziarono anche i guai per un’altra persona. Non potendo ovviamente incriminare l’animale, sul registro degli indagati fu iscritto Pietro Giacinto Mura, 53 anni anch’egli di Neoneli. Era appunto lui il proprietario del toro che aveva scavalcato il recinto e che si era scagliato contro Nicolino Loi, l’uomo che aveva un terreno a fianco a quello in cui era custodito il toro.
 Evidentemente la recinzione non doveva essere stata fatta a regola d’arte, o comunque il sostituto procuratore Elisa Marras aveva voluto effettuare tutti gli accertamenti per stabilire eventuali responsabilità. Così Pietro Giacinto Mura fu indagato con l’accusa di lesioni personali colpose gravi. Talmente gravi che Nicolino Loi rimase invalido, visto che perse la milza, ebbe l’intestino perforato, problemi di tipo respiratorio e rimase segnato in varie parti del corpo dalle cicatrici procurate dall’assalto del toro.
 Pochi giorni fa la Procura ha notificato all’avvocato difensore Gianfranco Siuni l’avviso di conclusione delle indagini. Ora si attende che il magistrato vada oltre. Il passo successivo dovrebbe essere la rischiesta di rinvio a giudizio, sempre che non si decida per l’archiviazione, nel caso in cui dalle indagini non siano emerse particolari responsabilità dell’allevatore indagato nella custodia del toro scatenato.Enrico Carta menu


FORDONGIANUS
Beneficenza e artigianato

 FORDONGIANUS. La cultura dei Paesi lontani e la beneficenza si sono rivelate un connubio vincente per l’esito della mostra sull’artigianato etnico allestita nella Casa Aragonese, che ospiterà l’interessante collezione di articoli provenienti dai Continenti sudamericano, africano e asiatico sino a domenica.
 L’iniziativa, promossa dalla Parrocchia e resa possibile grazie al lavoro della cooperativa turistica Forum Traiani, ha permesso di racimolare alcune migliaia di euro destinati alle Missioni delle suore Figlie di San Giuseppe. (m.a.c.)menu


VILLANOVA TRUSCHEDU
San Gemiliano sarà illuminato per far crescere il suo fascino

Il sito archeologico riceverà nuovi impulsi grazie a 90mila euro
 VILLANOVA TRUSCHEDU. Quando si parla di questo piccolo paese diventa inevitabile non fare riferimento al prezioso patrimonio rappresentato dal sito archeologico di San Gemiliano, che con la sua chiesetta campestre, i suoi “muristenes” e il suo suggestivo paesaggio costituisce l’autentico biglietto da visita dell’ameno centro agricolo incastonato nella valle del Tirso.
 Ebbene, per questo motivo tutte le amministrazioni comunali di questi ultimi anni stanno concentrando i loro sforzi per rendere la località campestre sempre più accogliente e capace di conquistare le simpatie dei turisti e avere magari nuovi introiti economici e in seconda battuta per coltivare la speranza, non del tutto remota, di dare lavoro agli abitanti. L’ultima novità riguardante il sito è l’appalto di un nuovo intervento che prevede la realizzazione all’interno degli spazi di San Gemiliano di un impianto di illuminazione. Per una spesa che raggiunge i quasi 90mila euro la località sarà completamente illuminata attraverso dei fari nascosti e sarà dotata di arredi in linea con l’ambiente circostante: «È una sfida che vogliamo vincere», dice il sindaco. (mau.de.)menu


I provvedimenti del giudice sportivo della Figc
Tre turni a un giocatore del Forum Traiani

 ORISTANO. Lavoro a volontà per il giudice sportivo del Comitato provinciale della Figc per le partite valide per i campionati di calcio di Terza categoria e Juniores. La sanzione più pesante è stata inflitta a un giocatore del Forum Traiani (Terza categoria), Fulvio Frongia, che dovrà stare fermo per tre giornate perché dopo essere stato espulso dal terreno di gioco ha offeso l’arbitro.
 Il giudice ha inflitto due giornate di squalifica a Salvatore Loi (Sorradile), Carlo Perra (Ortueri) e Paolo Solinas (Ollastra) ed una a Fabrizio Carboni (Tiana), Giuseppe Frongia (Busachese), Marco Lilliu (Ollastra), Giovanni Loi (Busachese), Enrico Perria (Monte Arci), Gianluca Pinna (Bonacatu), Sandro Puddu (4 Mori Siamaggiore), Matteo Loi (Forum Traiani), Raimondo Mastinu (Sos Paris), Tomaso Melis (Asuni) e Gian Davide Piras (Francesco Bellu). Nel Campionato Juniores squalifica per un turno per Alessio Cadoni (Santa Giusta) e Luca Casu (Terralba).(i.u.)menu

FORDONGIANUS
Cancelli ancora chiusi alle Terme

 FORDONGIANUS. I cancelli dello stabilimento termale sono ancora sbarrati. Nei giorni scorsi i responsabili della società “Terme Sardegna”, che gestisce la struttura di proprietà della Regione, avevano infatti annunciato che l’attività non sarebbe ripresa sino a quando non fossero stati definiti accordi soddisfacenti tra il gruppo padovano e l’Asl di Oristano in merito all’accreditamento sanitario.
 Secondo quanto dichiarato dai rappresentanti della società veneta, il tetto di spesa sulle cure termali ipotizzato dalla Asl comporterebbe delle difficoltà sul piano della gestione per via del maggiore carico di oneri. Intanto il Comune ha chiesto alla Regione un incontro tra le parti (Asl, società, Ente locale e Regione) per cercare di venire a capo della situazione. (m.a.c.)menu


BUSACHI
Sant’Antonio, festa con tante precauzioni

 BUSACHI. Nel vasto territorio incassato tra le colline del Barigadu e l’altopiano del Guilcer il fuoco della tradizione arde da secoli nel nome di Sant’Antonio senza che il suo fascino arcaico ne sia stato mai intaccato. L’imprevedibile quanto tragico incidente accaduto lo scorso anno a Norbello ha però messo, inevitabilmente, in discussione l’opportunità di perpetuare con le stesse modalità l’antico rito dei falò, imponendo massima priorità alla salvaguardia dell’incolumità pubblica.
 Ma la sagra invernale con cui il 16 e 17 gennaio si celebra la maestosità e il potere propiziatorio del fuoco è ormai alle porte. E sulla prossima edizione si stanno giocoforza concentrando attenzione e impegno del tutto particolari da parte di istituzioni e organizzatori, che già da tempo hanno intrapreso un percorso di cooperazione per la completa riuscita della manifestazione, sia per quanto attiene l’aspetto folcloristico che, in special modo, per quel che concerne la sicurezza. In paese la Commissione di vigilanza si è espressa giusto ieri in favore delle misure precauzionali predisposte dai dieci “sotzios” in ottemperanza alle direttive diramate dal prefetto. Allo stesso modo in tutti i paesi dell’Alto Oristanese dove la tradizione è quanto mai viva, gli organizzatori si stanno adeguando a tali disposizioni. (m.a.c.)menu

BUSACHI
Nuovo piano assistenziale

 BUSACHI. Mandata in archivio la prassi formale legata alla predisposizione del piano socio-assistenziale e alla sua approvazione da parte del Consiglio, è già tempo di passare alla fase operativa. La programmazione degli interventi previsti per i prossimi dodici mesi è improntata alla continuità. Ma nel quadro generale sono contemplate anche delle attività inedite. Il piano socio-assistenziale varato per il 2004, e a cui sono state destinate risorse finanziarie per un totale di 128mila euro, punterà sostanzialmente a mantenere e potenziare servizi già operativi e attività consolidate. Per il terzo anno consecutivo sarà quindi sostenuto il servizio di assistenza domiciliare agli anziani.
 E ai soggetti compresi in questa fascia anagrafica si rivolgerà, se l’istanza inserita nel piano troverà conforto nella concessione dei finanziamenti necessari, un progetto obiettivo a favore delle persone non autosufficienti. Particolare considerazione l’assessorato retto dalla vicesindaco Serafina Mandra ha inoltre rivolto alla fascia dei minori e dei giovani. Tra i servizi riproposti durante l’anno, lo sportello “Busachi informa”, le attività socio-culturali e ludiche. Le novità riguardano invece l’attivazione dei laboratori teatrale e di informatica, previsti in tarda primavera. Tra le proposte di progetti obiettivo inserite per le richieste di contributi, figura inoltre “Insieme con gli adolescenti”, iniziativa che coinvolge anche Ardauli e Neoneli. (m.a.c.)menu

SORRADILE
Prima le notti dei grandi falò, ora i giorni del santo patrono

 SORRADILE. Nel segno della tradizione, la festa dei falò si consuma alla vigilia di Sant’Antonio. Oggi sa tuva arde ancora, anche se la giornata sarà dedicata soprattutto alle funzioni religiose. Ma non trascorrerano due giorni, che il rito dei falò riprenderà nuovamente vigore, stavolta in omaggio al patrono del paese: San Sebastiano. Gli obrieri si metteranno nuovamente all’opera lunedì, per depositare la tuva nello stesso spiazzo che sino alle prime ore del mattino di domani sarà riservato al fuoco di Sant’Antonio, nell’area antistante ilcentro di aggregazione sociale. La festa patronale vera e propria, che si annuncia in tono minore, si svolgerà il giorno successivo, con celebrazioni a carattere soprattutto religioso. (m.a.c.)menu


ARDAULI
Alla ricerca dei soldi per costruire la palestra

 ARDAULI. Il progetto sulla carta c’è. Scritto nero su bianco. Ora si tratta di attendere che l’iter procedurale segua il suo regolare corso confidando nella concessione delle risorse economiche necessarie alla realizzazione di una palestra. La prima ad Ardauli. Il Comune ha infatti pensato di dotare l’Istituto scolastico comprensivo di un impianto al coperto che manca dalla rosa delle strutture sportive, peraltro numericamente limitate: il campo di calcio, la pista di atletica e il rettangolare di volley. Per dare corpo al progetto l’ente percorrerà la strada della legge 65, legata agli interventi di realizzazione o ristrutturazione dell’impiantistica sportiva, e attraverso cui sono stati stanziati 12 milioni di euro, il 13,72% dei quali destinati alla provincia. Il mutuo statale richiesto per provvedere alla sistemazione e all’adeguamento della struttura localizzata in una zona contigua all’area scolastico, ammonta a 175mila euro, vale a dire il contributo previsto per i comuni con una popolazione compresa fra le mille e le diecimila unità. Se l’istanza di finanziamento avrà l’esito sperato, lo stabile individuato accanto all’Istituto comprensivo cui fanno capo anche i comuni di Neoneli, Sorradile, Bidonì e Nughedu Santa Vittoria, sarà trasformato in un centro polisportivo indoor. Una struttura fondamentale per la realtà scolastica e non solo. (m.a.c.)menu


ARDAULI
Contro la dispersione due corsi per studenti

 ARDAULI. Il benestare della Regione è arrivato la scorsa estate. Da allora Ardauli è divenuta sede di due corsi professionali Ini-Apa che rientrano nel quadro degli interventi mirati a contrastare il fenomeno della dispersione scolastica. Ora il Comune ha messo in moto la macchina organizzativa per promuovere questa iniziativa e raccogliere le adesioni degli aspiranti studenti di età compresa fra i 15 e i 17 anni, i quali potranno poi accedere, a seconda della durata biennale o triennale dei due corsi di formazione e orientamento professionale, alle terze e quarte classi di corsi di studi superiori. Gli indirizzi prescelti dal Comune in sede di istanza, e riconosciuti poi dalla Regione, saranno ambientale-naturalistico e artigianale. Per poter dare corso al progetto si dovrà tuttavia raggiungere un numero minimo di utenti: obiettivo che si spera di raggiungere entro gennaio. (m.a.c.)menu


NEONELI
Nasce l’alleanza con Nughedu per aiutare i portatori di handicap

 NEONELI. L’alleanza fra due comuni trasferisce un importante servizio sociale sul territorio. L’autorizzazione al funzionamento del locale Centro d’aggregazione sociale concessa a dicembre dall’assessorato regionale alla Sanità, costituisce infatti un importante lasciapassare per l’attivazione in loco di alcuni laboratori creativi e di formazione indirizzati ai portatori di handicap.
 Il progetto, che vede impegnate in prima fila le amministrazioni di Neoneli (ente capofila) e Nughedu Santa Vittoria, sarà presentato stamane, alle 10.30, nel Centro d’aggregazione. Alla presenza delle delegazioni comunali dei due paesi, rappresentate dai sindaci Alfredo Stara e Franca Onida, i responsabili dei Servizi sociali, fautori materiali del progetto, e gli operatori dell’equipe specializzata, illustreranno tempi e aspetti del piano. I laboratori si articolano in due sezioni: una strettamente riservata alle attività di carattere ludico-ricreativo, finalizzate in primis a stimolare lo spirito di aggregazione e cementare le relazioni sociali. Il secondo corso ha invece finalità di ordine pratico, come la trasmissione di determinate competenze mirate al futuro inserimento lavorativo. Le attività contemplate nel cosiddetto laboratorio protetto sono connesse ai settori artigianale, ambientale e dell’autonomia personale. Il progetto è supportato con 61mila euro, l’80% dei quali concessi dalla Regione. Il ciclo annuale di lezioni comincia lunedì. (m.a.c.)menu


BUSACHI
Col personale ridotto all’osso la coda alle Poste è assicurata

 BUSACHI. Oltre un’ora in coda per ottemperare ai doveri di contribuente. Accade nell’ufficio postale di via Brigata Sassari, dove da circa un mese gli utenti sono costretti a lunghi periodi di attesa per poter pagare una bolletta o sbrigare qualunque altro tipo di operazione. L’origine del disservizio è presto spiegata: il personale è costretto a lavorare a ranghi ridotti perché Poste italiane non supplisce alle canoniche assenze degli impiegati affidando l’incarico ad un sostituto.
 In condizioni normali agli sportelli operano due dipendenti. Mentre, quando le circostanze lo richiedono, è un solo impiegato a doversi fare carico dell’enorme mole di lavoro. Con il risultato che, soprattutto nei periodi coincidenti il pagamento delle tasse e delle pensioni, davanti agli sportelli si formano file interminabili. Decine e decine di persone sottoposte ad un’attesa estenuante per riuscire a rispettare le scadenze. Ma la sopportazione ha ormai passato il limite. Reclami e lagnanze contro il disser-vizio, che a detta di alcuni ha cadenza ciclica, ormai non si contano più: «Ultimamente sono andato alle Poste più volte, ma ho dovuto desistere per via delle code chilometriche», lamenta un insegnante, «Chi lavora non si può permettere di perdere tutto questo tempo. Sarò costretto a recarmi all’ufficio postale del paese vicino.».
 Soluzione già scelta da tanti: «Non se ne può più», aggiunge una signora, «Non si può buttare via così la mattina». (m.a.c.)menu


ARDAULI
Si mettono in campo nuove strategie per evitare la cancellazione dell’Istituto comprensivo È il più piccolo della provincia ma qui tutti sono pronti a difenderlo

ARDAULI. Che ne sarà dell’Istituto comprensivo più piccolo della provincia quando entrerà in vigore la riforma Moratti e si darà attuazione al piano di riordino scolastico? Le previsioni purtroppo non offrono scenari rassicuranti, considerato il fatto che, nell’eventualità di tagli al settore della Pubblica istruzione, le realtà più “deboli” sarebbero le prime ad essere cancellate.
 Ma l’atteggiamento assunto da queste parti è tutt’altro che rinunciatario. L’imperativo che le istituzioni locali si sono imposte è quello della non rassegnazione. Adottano anzi una strategia di carattere preventivo, con il potenziamento del servizio attraverso una maggiorazione quantitativa e qualitativa dell’offerta didattica e formativa al fine di consolidare o accentuare la densità del bacino d’utenza.
 Un obiettivo che si metterà in pratica già nei primi mesi dell’anno in corso con la programmazione di alcune iniziative portate avanti di concerto tra l’Istituto comprensivo e il Comune: l’istituzione di un corso informatico di livello superiore, standard Cisco (una nota società informatica) e di un corso teorico-pratico di canoa: «Non è pensabile un ulteriore impoverimento economico e sociale del territorio. Ma è il rischio cui queste realtà andrebbero incontro se venissero private di un servizio così importante», sostiene il sindaco Claudio Zago, «E purtroppo la logica dei numeri ne sta determinando l’accentramento. Non possiamo accettare l’eventualità di perdere anche le scuole.».
 Nell’attesa di conoscere l’esito di tale orientamento politico, contro cui forse ben poco si potrà fare, si lavora a un piano di rafforzamento e valorizzazione dell’Istituto comprensivo (nella foto) che riunisce i tre gradi delle scuole dell’obbligo di Ardauli, Neoneli, Nughedu e Sorradile, e cui appartiene anche Bidonì. Tra i progetti varati, quello che punta a diventare fiore all’occhiello dell’Istituto di Ardauli è il corso di computer Cisco Networking Academy, predisposto in collaborazione con il collaudato Mit centro multimediale Montiferru. Potranno accedervi gli studenti degli istituti superiori o chi ha titoli di diploma o laurea. Il corso formerà esperti in realizzazione e organizzazione di reti telematiche che disporranno di una qualifica conforme agli standard internazionali Ccna.
 L’attività di studio, che sarà avviata non appena formalizzate le adesioni e stabiliti tempi e modi che dovranno conciliarsi con le esigenze degli studenti, sarà distribuita su un arco temporale di 280 ore. In un’ottica di valorizzazione anche ambientale rientra invece il corso di canottaggio, pensato per far conoscere meglio le risorse del territorio ai, perché no?, futuri amministratori del territorio. Chiude il cerchio il corso di orientamento professionale appena riconosciuto dalla Regione.
Maria Antonietta Cossu menu


BUSACHI
Piani di valorizzazione turistica, quasi un mistero buffo
Muro contro muro fra sottoscrittori dei Pit e funzionari regionali

 BUSACHI. Rimane ancora un’incognita il piano degli interventi di valorizzazione turistica varato con i Pit 2001 e all’ultimo messo in discussione dai responsabili di misura,che ne hanno clamorosamente bollato la quasi totalità.
 Le contestazioni suscitate dalle valutazioni di “incongruenza” di progetti approvati ormai più di due anni fa, non sono servite ad aprire uno spiraglio nell’ambito del confronto fra i sottoscrittori dei Piani integrati territoriali e i funzionari della Regione.
 Questi hanno di fatto opposto una chiusura totale o quasi alle rivendicazioni avanzate dai coordinatori del Pit Barigadu-Marmilla e dai rappresentanti istituzionali dei comuni interessati durante un incontro svoltosi martedì a Cagliari. La riunione si è conclusa con un deludente nulla di fatto e la conseguente reazione polemica dei convenuti, che hanno abbandonato il mini-vertice in aperta contestazione con il responsabile della misura 4.5: «Totalmente refrattario al confronto», ha sottolineato Raffaele Melette, coordinatore del Pit Barigadu-Marmilla. L’esito della tavola rotonda ha spinto il dirigente della Comunità montana a richiedere una riunione congiunta con il presidente della giunta, gli assessori alla Programmazione e al Turismo, il responsabile di misura e il Centro regionale di programmazione, autorità di gestione dei Por: «Urge l’intervento dell’autorità politica perché la restrittiva interpretazione fornita dai tecnici mette in discussione quanto dichiarato dall’assessore alla Programmazione, che all’epoca della sottoscrizione dei Pit concesse la certificazione di conformità dei progetti», incalza Melette, che sottolinea come la traduzione letterale del complemento di programmazione sia pregiudizievole, «È assurdo sostenere che certe opere infrastrutturali non rientrano nel piano di valorizzazione turistica solo perché non indicate nel complemento». (m.a.c.)menu

NEONELI
Rete del gas, oggi si decide
 NEONELI. Il dovere istituzionale chiama, i componenti del Consiglio rispondono. L’assemblea civica si riunirà infatti questo pomeriggio - l’orario d’inizio dei lavori è fissato alle 17 - per analizzare il bilancio previsionale relativo all’esercizio finanziario corrente. La delibera sul documento economico apre l’elenco dei punti all’ordine del giorno fissati dall’esecutivo di Alfredo Stara.
 In seconda battuta si discuterà della convenzione che disciplina la creazione e la gestione della rete del gas di città, la cui realizzazione sarà affidata ad una società specializzata nel settore.
 L’ultimo argomento che gli schieramenti si troveranno ad affrontare riguarda la manifestazione, attraverso la sottoscrizione di un documento, del pieno appoggio all’iniziativa condotta dal comitato spontaneo che si sta mobilitando in favore dell’apertura dell’aeroporto di Fenosu. (m.a.c.)menu

SAMUGHEO
Il mondo agricolo si interroga sul futuro
È il primo di una serie di incontri organizzati dalla Cia provinciale
 SAMUGHEO. La legge regionale per la lotta alla blue tongue e gli inerenti prestiti a seguito della virosi del pomodoro, ma anche la nuova politica agricola comunitaria e le prospettive che ne potrebbero scaturire. Sono i principali argomenti al centro di un ciclo di incontri che la Cia di Oristano ha organizzato in diversi centri della provincia. Si inizia questa mattina, alle dieci, nell’aula consiliare di Samugheo, dove si parlerà, fra le altre cose della ridistribuzione dei premi comunitari che dovrà avvenire entro il prossimo agosto. È un aspetto importante. Non soltanto perchè potrebbe aprire nuovi scenari sulla tipologia delle produzioni, ma soprattutto, ed è questo il timore della confederazione, potrebbero uscirne penalizzate piccole e medie aziende, che in Sardegna sono la maggioranza.
 Gli incontri, che serviranno a fare anche il punto sulle modifiche del Por Sardegna e del Piano di sviluppo rurale, proseguiranno poi a Sedilo (il 30 gennaio, alle 10,30, al salone San Giuseppe) e a Paulilatino, dove la riunione si svolgerà alle 18,30 del 2 febbraio, nell’aula consiliare e a Ula Tirso (4 febbraio alle 10,30, nell’aula consiliare).menu

SENEGHE
Un incontro con Renato Soru

SENEGHE. Sarà un incontro per confrontarsi e comprendere i motivi che possono aver spinto il più conosciuto tra gli imprenditori sardi - Renato Soru - a prendere la decisione di scendere in politica. È appunto quello l’obiettivo postosi da un gruppo spontaneo di cittadini, che evidentemente condividono la sua scelta. Tant’è che hanno promosso per giovedì - a partire dalle 19.30 - un incontro-dibattito nella sala conferenze della biblioteca comunale, dove il patron di Tiscali incontrerà quanti andranno lì a sentirlo. Il convegno verrà introdotto da Luciano Marroccu e da Mario Cubeddu. (g.l.) menu


PAULILATINO
Marce forzate per il mattatoio e in cassa piovono 150mila €. L a rinuncia di Milis potrebbe accelerare l’apertura dell’impianto

PAULILATINO. La decisione non poteva essere più tempestiva. Proprio nel momento in cui i lavori di ristrutturazione del mattatoio, in corso d’opera da diverse settimane, sono giunti ad un avanzato stadio d’attuazione, è arrivata la comunicazione dello stanziamento di 150mila euro da investire nell’adeguamento dell’impianto locale.
Il Consiglio provinciale, nei giorni scorsi chiamato ad approvare le modifiche al piano di interventi di ottimizzazione su questa tipologia di strutture, varato ormai tre anni fa, ha infatti dirottato sull’ente locale i contributi inizialmente destinati al Comune di Milis. La successiva rinuncia formulata da quest’ultima amministrazione, che in graduatoria era seguita da Paulilatino, permette dunque a questo Comune di fruire di un’ulteriore somma di danaro per mettere in atto altri inter-venti di miglioria o ampliamento.
Intanto prosegue l’opera di ristrutturazione all’inter-no della struttura comunale, che con 250mila euro sa-rà dotata di una seconda cella frigo e, soprattutto, di un impianto di depurazione con cui saranno pre-trattate le acque provenienti dalle sale di macellazione. Rimane invece immutata la situazione dettata dalla contingenza “lingua blu” e legata quindi al volume dei conferimenti dei capi ovini e bovini. Per far fronte all’emergenza, infatti, il sindaco aveva emesso un’ordinanza con la quale si autorizzava la macellazione di un numero illimitato di capi.
A distanza di alcuni mesi, la disposizione emessa da Domenico Gallus in via temporanea in attesa dello specifico provvedimento ufficiale della Regione, è invece ancora in vigore.
Le risposte dai piani alti si fanno attendere. (m.a.c.) menu


GHILARZA
Il centro dialisi al Delogu per mettere fine ai disagi dei malati

I lavori in appalto tra meno di un mese Prevista una spesa di oltre 330mila euro
GHILARZA. Il Centro dialisi non sarà più un’utopia per le popolazioni residenti nei territori che gravitano attorno al Distretto sanitario di Ghilarza. Dopo un tortuoso iter burocratico che ha richiesto un lungo periodo di tempo, il progetto definitivo redatto dalla Asl 5 ha infatti ottenuto il via-libera dal Comitato tecnico sanitario regionale, che in tre precedenti occasioni aveva esaminato l’elaborato e richiesto all’azienda sanitaria alcune modifiche. L’ok ha quindi spianato la strada alla creazione del modulo di dialisi nel “Delogu”.
Tra poco meno di un mese saranno dunque appaltati i lavori per l’adeguamento di un’ala del presidio ospedaliero. Un’opera finanziata dall’assessorato regionale ai Lavori pubblici e che, calcolatrice alla mano, prevede la spendita di oltre 331mila euro.
Viene così aggiunto un importante tassello al programma di potenziamento e diversificazione dei servizi che la Asl di Oristano ha predisposto nell’ottica di soddisfare la domanda di assistenza sanitaria, rispondente cioè ai reali bisogni dell’utenza.
L’istituzione del Centro dialisi è quindi la dimostrazione concreta della volontà - più volte manifestata dalla dirigenza della Asl 5 - di puntare su specializzazioni più produttive, in grado di soddisfare la richiesta di un’utenza eterogenea distribuita su un territorio che conta non solo i 24 comuni del Distretto, ma che sconfina anche nella vicina provincia di Nuoro.
I riflessi derivanti dall’attivazione di un Centro per dializzati nell’Alto Oristanese sono considerevoli sotto il profilo sociale. Dotare un importante presidio territoriale qual è il “Delogu” di una tipologia di servizioche in Sardegna tra i pazienti talassemici e diabetici registra purtroppo il più elevato tasso di fruitori, significherà offrire alla persona una migliore qualità dellavita.
Un salto di qualità dettato dalla riduzione degli spostamenti e del tempo, che per i “pendolari della salute” (quali sono giocoforza i dializzati dell’Alto Oritanese e non solo) sassumono un valore ancor più rilevante. Un diritto che a breve - lo si spera - non sarà più una chimera, ma una realtà operativa. E questo potrebbe accadere già entro la fine dell’anno o la prima parte del 2005.
Maria Antonietta Cossu menu

ABBASANTA
«Il riscatto del territorio passa attraverso l’irrigazione»

ABBASANTA. Colmare il divario fra i territori situati nei versanti meridionale e settentrionale del nuovo invaso, creando le condizioni ideali affinché l’economia agro-zootecnica delle aree incassate fra il Guilcer e il Barigadu raggiunga livelli finalmente competitivi.
È un obiettivo apparentemente ambizioso, che tuttavia operatori del settore e rappresentanti istituzionali dei territori a monte dello sbarramento sull’Omodeo vanno da tempo rivendicando, quasi come un’unica voce.
E la condizione essenziale per avviare un piano di rilancio del comparto non può che essere la capillarizzazione di un sistema di infrastrutture votato allo sfruttamento della risorsa idrica del bacino imbrifero.
Un progetto concreto e mirato, come quello che prevede la realizzazione di un acquedotto rurale che, tramite un impianto di sollevamento, serva le campagne incuneate nell’altopiano di Abbasanta. Una soluzione approdata non più tardi di qualche giorno fa nell’aula del Consiglio provinciale, che all’unanimità ha approvato la proposta di avviare uno studio di fattibilità e di predisporre un progetto di massima per la costruzione appunto di un acquedotto rurale di soccorso atto a garantire l’irrigazione alle aziende agro-pastorali dell’Alto Oristanese.
Promotori dell’iniziativa, che dovrà sfociare nella richiesta di un intervento specifico da parte dell’Autorità per l’emergenza idrica e dell’assessorato regionale all’Agricoltura, sono i consiglieri Flavio Demontis e Mario Mameli.
Nella mozione che i due esponenti della maggioranza hanno sottoposto all’assemblea provinciale, si chiede infatti un’azione incisiva e risolutiva: «Per dotare le aziende distribuite sulla piana di Abbasanta di un sistema irriguo allo scopo di favorire le colture agricole, incrementare e migliorare la qualità delle produzioni».
Secondo le valutazioni dei due consiglieri del gruppo Riformatori sardi, l’opera infrastrutturale è tecnicamente fattibile e procurerebbe un limitatissimo impatto ambientale. A fronte di un costo energetico nettamente inferiore rispetto ai benefici che deriverebbero dallo sfruttamento della risorsa idrica. Intanto è in corso già da qualche tempo la concertazione tra Provincia ed Ersat per definire una serie di azioni d’intervento proprio in questa sub-regione: «Un provvedimento concreto era strettamente necessario e urgente», spiega Flavio Demontis, «Quantomeno per scongiurare l’eventualità che le dichiarazioni d’intento rimanessero tali».
Che sia l’occasione giusta, dopo tante battaglie contro i mulini a vento, per rendere a questi territori ciò che è stato loro sottratto e avviare finalmente un piano di rilancio del comparto? Lo sperano in tanti. Maria Antonietta Cossu menu


BUSACHI
Concessione mineraria, la parola al Consiglio

BUSACHI. Il tema delle concessioni minerarie, nell’ultimo periodo al centro di un acceso dibattito fra enti locali e istituzione regionale, sarà il fulcro della discussione che aprirà l’odierna adunanza civica prevista nel tardo pomeriggio, alle 18,30. I due schieramenti sono infatti chiamati ad esprimere un parere sul rinnovo dell’autorizzazione dell’attività estrattiva nella cava di bentonite aperta una quindicina di anni fa. L’ultimo argomento su cui si confronteranno i gruppi di governo e minoranza guidati da Salvatore Crobu e Pietro Selis, riguarda la pianificazione degli interventi obiettivati alla creazione o sostegno delle imprese locali.Il canale preferenziale su cui sarà convogliato il finanziamento di 245mila euro legato all’annualità 2003, sarà quello degli “aiuti de minimis”. Altrimenti, se non saranno presentate le richieste, si investirà sulla creazione di un Centro polivalente. (m.a.c.) menu


GHILARZA
Fenici, Cartaginesi e Romani: un viaggio a ritroso nel tempo

GHILARZA. Viaggio a ritroso nel tempo sulle tracce di Fenici, Cartaginesi e Romani. È l’itinerario storico-culturale proposto nell’ambito dell’iniziativa firmata dall’associazione archeologica “Orgono”, che ha programmato un ciclo di lezioni d’approfondimento sulla presenza, i contatti e l’eredità che questi popoli di navigatori e guerrieri hanno lasciato sull’isola. L’aspetto didattico-formativo sarà affidato a docenti e ricercatori di livello universitario: Raimondo Zucca, Carla Del Vais e Pierangela Defrassu. La prima lezione, che vedrà salire in cattedra la professoressa Del Vais, è prevista per il 20 marzo. A questa data seguiranno quelle del 22, 27 e 29, quest’ultima coordinata dalla professoressa Defrassu. Gli ultimi due incontri di studio, legati alle competenze di Raimondo Zucca, si svolgeranno il 3 e 5 aprile. A conclusione di questa prima parte teorica seguirà la fase di “ricerca sul campo”, con tre escursioni guidate nelle località di Nora, Monte Sirai, Tharros e Fordongianus. Le adesioni all’iniziativa “Dall’archeologia alla storia”, realizzata in collaborazione con il Comune e patrocinata dalla Provincia, saranno formalizzate nella sede della “Orgono” ogni mercoledì. (m.a.c.) menu
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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