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BUSACHI
Sicurezza falò, tutti al lavoro
BUSACHI. La festa di Sant’Antonio, legata al rito dei falò,
si fa avvicina a grandi passi e con essa diventa più palpabile
la preoccupazione di dare corpo ai festeggiamenti in condizioni
di massima sicurezza. In vista di questo appuntamento Comune e organizzatori
stanno perciò intensificando il rapporto di collaborazione
mirato alla cura di un progetto sulle misure di sicurezza adeguato
all’ordinanza emessa il mese scorso dal prefetto.
Dopo l’incontro interlocutorio del 22 dicembre, in cui sono
stati individuati i tre siti dei falò, il sindaco Salvatore
Crobu ha convocato un’altra riunione con i rappresentanti
dei comitati per il 5 gennaio, alle 19, nell’aula consiliare.
Qui si analizzerà il contenuto della circolare e si studieranno
le modalità di applicazione delle misure cautelative disposte
dalla prefettura. Il progetto-sicurezza elaborato dai “sotzios”
sarà poi sottoposto all’esame della Commissione comunale
di vigilanza, previo parere preventivo del Comando provinciale dei
vigili del fuoco. (m.a.c.) menu |
SAMUGHEO
Strade rurali, via ai lavori
SAMUGHEO. La comunicazione non è ancora ufficiale ma le notizie
che arrivano dall’assessorato regionale all’Agricoltura
sull’assegnazione al Comune di un contributo finalizzato al
miglioramento della rete stradale della zona agricola non tarderanno
ad essere formalizzate.
La nuova linfa per il settore delle infrastrutture rurali è
di 153mila euro. Con la spendita dei fondi, un sovrappiù rispetto
alla quota di 50mila euro spettate all’ente locale in sede di
ripartizione delle risorse erogate alcuni mesi fa dalla Regione, si
provvederà alla sistemazione della strada “Sassallai
ispelle”.
Un tratto viario che si snoda per tre chilometri attraverso il comprensorio
e che si congiunge a due strade provinciali, anelli di congiunzione
tra il paese e i vicini centri di Ortueri e Atzara. (m.a.c.)menu |
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BIDONÌ Zootecnia, Regione assente 4
GENNAIO 2004
BIDONÌ. Tempi duri per chi lavora nelle campagne. Ultimamente
il malumore degli operatori zootecnici è aumentato sensibilmente,
in misura proporzionale all’acuirsi della crisi che sta interessando
il comparto. In tutto questo il notevole ribasso subito dal prezzo
del latte ha avuto un ruolo incisivo. Tanto da scatenare, nei mesi
scorsi, la rivolta degli allevatori, che hanno marciato su Cagliari
per chiedere alla classe dirigente sarda una mediazione con gli
industriali caseari diretta ad arginare un potere contrattuale davvero
penalizzante.
Gli effetti di questa regressione sono poi ancora più negativi
nelle realtà in cui l’economia ha una forte connotazione
agro-pastorale. Come quella di Bidonì, dove l’attività
di allevamento rappresenta la principale fonte di reddito. Del malessere
della categoria si è fatto portavoce il Consiglio comunale
che, in un documento sottoscritto alcuni giorni fa e indirizzato
alla Regione, riferisce di un comparto ormai allo stremo: «Il
prezzo del latte è troppo basso sia rispetto al caro vita
che all’aumento delle spese di gestione aziendale».
Le richieste dell’amministrazione comunale rappresentata da
Antonio Cossu sono chiare, come evidente è la preoccupazione
per «il ruolo marginale della Regione, esclusa e autoesclusasi
dal tavolo degli industriali e delle associazioni agricole. Ecco
perché - si legge ancora nel documento dell’amministrazione
- chiediamo un suo deciso intervento, finalizzato a concordare un
aumento del prezzo del latte» .Maria Antonietta Cossu .menu
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NEONELI
Tutti a tavola sull’Omodeo MARTEDÌ 6 GENNAIO 2004
NEONELI. Tappa dopo tappa, l’iniziativa promossa dalla Comunità
montana “Barigadu”, battezzata Su Cumbidu in memoria dei
tempi andati - quando, giusto per intendersi, per la collettività
erano più frequenti le occasioni di ritrovarsi a degustare
vini e dolci nostrani - sta coinvolgendo l’ampio territorio
che si stende ai due lati del lago Omodeo.
Dopo i brindisi d’inizio anno a Busachi e Ardauli, ieri è
stata la volta di Samugheo e Neoneli, dove la manifestazione sulla
sostenibilità, organizzata nell’ambito del progetto Combas
di Agenda locale 21, si è conclusa attorno a una tavolata imbandita
con i frutti delle rispettive produzioni eno-gastronomiche dei due
paesi.
Ora ci sarà una breve pausa perché il ciclo degli incontri
si chiuderà il 17 gennaio con una trasferta sull’altra
sponda del lago, vale a dire ad Abbasanta. Lì le iniziative
programmate dovrebbero coinvolgere in modo particolare i giovani.
(m.a.c.)menu |
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FORDONGIANUS
Le lettere dei bambini ai loro amici iracheni MERCOLEDÌ 7 GENNAIO
2004
FORDONGIANUS. Quando la macchina organizzativa si mise in moto, appena
due mesi fa, l’onda d’urto dell’iniziativa promossa
dal giovane parroco di Fordongianus e Villanova Truschedu non era
prevedibile. Gli effetti hanno superato ogni aspettativa: oltre un
centinaio di bambini e ragazzi provenienti dalle province di Oristano
e Nuoro hanno partecipato alla selezione per il concorso “Lettera
a un bambino iracheno”.
L’iniziativa curata da don Giuseppe Pani ha avuto il suo epilogo
ieri mattina, nella “Giornata internazionale dell’infanzia
missionaria”, con la cerimonia di premiazione dei lavori più
significativi. Il riconoscimento più importante è andato
al piccolo Fabio Putzu (nella foto) di Teti, nove anni appena. Il
contenuto della lettera indirizzata ad un immaginario orfano della
guerra in Iraq ha colpito molto per sua delicata sensibilità.
Il secondo e terzo premio (buoni-acquisto libri) sono stati assegnati
a Roberta Angius e Gabriele Carta, entrambi di Fordongianus. Barbara
Palmas di Villanova Truschedu, e Claudia Cambedda, di Siamaggiore,
hanno invece meritato due riconoscimenti speciali. L’adesione
degli studenti è stata straordinaria, dando la misura della
sensibilità dei più giovani verso temi importanti. E
il parroco pensa già a una pubblicazione e ad istituzionalizzare
il concorso letterario. (m.a.c) menu |
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| FORDONGIANUS
Un dibattito sull’alcolismo 8 genn
FORDONGIANUS. La dipendenza da alcool è un fenomeno che
negli ultimi anni sta prendendo sempre più piede nel mondo
giovanile e fra le donne. Conoscerne gli effetti più devastanti
sia a livello individuale che sul piano sociale, e capire come prevenirne
la diffusione o combattere il problema, è la finalità
del dibattito in programma domani, alle 20.30, nel salone della
scuola materna “San Giovanni Cottolengo”. All’incontro,
promosso e organizzato dalla Parrocchia nell’ambito di un
ciclo di iniziative improntate all’impegno sociale e alla
riflessione su diversi argomenti legati alle diverse condizioni
di disagio, interverrà Sandro Congia nella doppia veste di
medico e responsabile del Caip di Abbasanta. Il convegno rappresenta
un punto d’approdo, ma non d’arrivo, di una serie di
iniziative dirette a porre le basi per una collaborazione fattiva
tra tutti gli attori sociali e istituzionali del paese e del territorio
allo scopo di fare fronte comune per prevenire o contrastare problemi
e disagi. (m.a.c.) menu
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BUSACHI
L’odissea dei pendolari VENERDÌ 9 GENNAIO 2004
BUSACHI. Si fa un gran parlare di continuità territoriale
e poi ci si perde in un bicchier d’acqua. Ne sanno qualcosa
i dodici studenti di Busachi e Ula Tirso che ogni giorno rimangono
appiedati in quel di Ghilarza per una manciata di minuti.
La ragione è presto detta: i pendolari dei due centri del
Barigadu iscritti all’Istituto professionale del centro guilcerino
terminano le loro lezioni alle 12,10. E fin qui nulla di strano.
Salvo il fatto che l’autobus che li riporterebbe a casa parte
alle 11.55, impedendo così agli studenti di usufruire della
corsa e di attendere quellasuccessiva, con inutile dispendio di
tempo. Il problema è rimbalzato alle orecchie degli amministratori
comunali, che non sono certo rimasti con le mani in mano. Lo scorso
novembre il sindaco Salvatore Crobu ha infatti inviato una lettera
di sollecito all’azienda dei trasporti pubblici chiedendo
che venisse posticipato l’orario di partenza.
Ma la risposta dell’Arst si fa ancora attendere. (m.a.c.)
menu |
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FORDONGIANUS
La Asl congela i fondi, le terme rischiano la chiusura
FORDONGIANUS. Sarà una pausa più lunga del previsto
quella imposta in concomitanza con le festività natalizie
ai dipendenti della società “Terme Sardegna”,
che gestisce lo stabilimento termale.
Il canonico periodo di sospensione delle cure termali in occasione
delle feste di fine anno rischia infatti di prolungarsi oltre: per
un lasso di tempo indeterminato, lasciando nel limbo gli addetti
ai lavori.
La temporanea battuta d’arresto è legata alla definizione
del contratto relativo all’accreditamento sanitario da parte
della Asl 5, che ha annunciato di voler fissare un tetto di spesa
per le cure termali. Un provvedimento che, in base alle proiezioni
che delineano un trend della domanda in ascesa nei prossimi mesi,
rischia d’avere serie ripercussioni sulla ripresa dell’attività
del “Centro benessere”.
Secondo le previsioni dei responsabili della società padovana,
frutto dell’accorpamento della “Maltauro” (la
ditta appaltatrice dei lavori di edificazione dell’albergo)
alla “Millepini Montegrotto Terme”, il limite stabilito
verrà infatti superato con l’incremento del bacino
d’utenza previsto per l’anno in corso, soprattutto in
vista dell’inaugurazione della struttura ricettiva, operativa
forse dal prossimo giugno.
Una circostanza positiva che mal si concilia però con l’imposizione
di un tetto finanziario all’accreditamento sanitario, grazie
al quale gli utenti possono scaricare gli oneri derivanti da determinati
trattamenti: «Senza le necessarie garanzie che ci pongano
nella condizione di lavorare adeguatamente, ivi compresi i presupposti
di convenienza su cui si basa un’attività imprenditoriale,
non possiamo pensare di riaprire i battenti», spiega Emanuele
Boaretto, rappresentante legale della società veneta, «Allo
stato attuale sono in corso delle trattativa con la Asl provinciale
perché si giunga ad una soluzione condivisibile. Noi abbiamo
avanzato delle proposte che riteniamo valide».
Ancora una volta la burocrazia e la filosofia di stampo aziendalistico
con cui viene condotta la gestione della Sanità, indirizzo
imposto dalla politica statale dei tagli alla Spesa pubblica, rischia
dunque di mietere delle vittime. E se i termini della convenzione
dovessero rimanere invariati rispetto all’idea di fissare
un limite, pare primo e unico caso in Italia, la società
di Padova non riaprirà lo stabilimento di Fordongianus: «Conosco
bene lo stato in cui versa il settore sanitario della Sardegna»,
sottolinea Boaretto, «I problemi economici esistono e sono
di notevole portata. Per questo motivo, da imprenditore, m’inchino
di fronte all’attenzione prestata dalla direzione generale
della Asl alle ragioni che obbligano a far quadrare il bilancio.
D’altra parte bisogna però considerare l’importanza
e le potenzialità di queste strutture, veri e propri volani
di sviluppo su cui è necessario investire in termini economici
e con una programmazione a lungo termine».
Maria Antonietta Cossu menu
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ULA TIRSO
L’energia del futuro in un soffio di vento - Presto l’installazione
degli anemometri per studiare l’aria
ULA TIRSO. Sarà l’energia eolica il business
del terzo millennio nell’isola dei venti? Proporre un pronostico
simile è forse un po’ troppo azzardato, ma certo è
che lo sfruttamento di questa fonte rinnovabile di energia in Sardegna
è un’opportunità accarezzata con frequenza sempre
maggiore dagli amministratori locali. Nel Barigadu il primo comune
a dotarsi di una centrale per la produzione energetica favorita
dall’azione del vento sarà Ula Tirso.
L’installazione delle apparecchiature per i rilievi
anemometrici, i dati riguardanti cioè l’intensità
e la direzione del vento, è prevista a giorni. Sarà
la dimostrazione pratica del forte interesse che ruotava attorno
al progetto, formulato la prima volta appena un paio di mesi fa.
Gli anemometri (collocati nei siti individuati in base agli studi
cartografici e alla valutazione d’impatto ambientale) per
un anno monitoreranno l’andamento del vento.
Una volta accertata l’idoneità delle località
comprese nelle aree “Pitzuri” e del Consorzio industriale,
saranno installati gli aereo-generatori: «Abbiamo ritenuto
opportuno dare credito a questa iniziativa per le ricadute economiche
e occupazionali che avrà sul territorio», commenta
fiducioso il sindaco Mario Pinna, «Secondo i termini della
convenzione, verrà corrisposto un canone al Comune e ai proprietari
dei terreni interessati dalla presenza degli impianti. Inoltre,
per la realizzazione e manutenzione delle strutture saranno impiegate
manovalanze e figure professionali della zona, compatibilmente con
le specializzazioni e capacità richieste».
L’accordo stipulato con una società torinese
specializzata nel settore ha fissato in un periodo di trent’anni
la durata della concessione del diritto di superficie. In questo
lungo arco temporale (non ci sono compresi i tre anni entro i quali
il parco eolico dovrà essere realizzato) il territorio avrà
energia non inquinante e una contropartita economica. (m.a.c.)menu |
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VILLANOVA T.- La viabilità migliora
VILLANOVA T. Un altro tassello importante è stato
aggiunto all’opera di assestamento della rete viaria nelle campagne,
dopo la realizzazione dello scorso anno di tre tronconi stradali rurali.
E se con i precedenti interventi si intendeva garantire una migliore
percorribilità a chi era diretto verso Zerfaliu e Paulilatino,
con quest’ultima realizzazione, conclusa proprio in questi giorni,
a trarne vantaggio saranno i numerosi agricoltori locali. È
stata rimessa a nuovo, infatti, la strada che attraversa la località
“Su pranu”, da tempo impervia e oggetto di continue lamentele.
L’amministrazione guidata da Antonio Mulas ha pensato quindi
di investire una parte dei suoi fondi, circa 56mila euro, per la sistemazione
di tutto il tratto stradale, la sua sagomatura e la realizzazione
di un sistema di canalizzazione per favorire il deflusso delle acque
piovane. Intanto, a giorni, tempo permettendo, dovrebbero partire
altri quattro interventi da 60mila euro destinati sempre alla viabilità
rurale. (mau.de.)menu |
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| ULA TIRSO - Servizi socio assistenziali all’insegna
della continuità ULA TIRSO. I servizi e le attività
socio-assistenziali definite nel calendario amministrativo 2004
daranno corpo ad un programma di interventi all’insegna della
continuità.
Le risorse a disposizione del Comune per la gestione del piano
riferito ai prossimi dodici mesi ammontano a 70mila euro. Questi
fondi saranno destinati in linea di massima alle attività
comprese nelle aree dell’assistenza economica, che contemplano
azioni sia a carattere straordinario che continuativo (per periodi
temporali che vanno dai tre ai sei mesi); dei servizi di pubblica
utilità in favore di portatori di handicap psico-fisici,
ex tossicodipendenti, soggetti a rischio di emarginazione, ex etilisti.
Non mancano inoltre alcuni tipi di sostegno per i soggetti
affetti da patologie psichiatriche, emofiliaci e talassemici. Anche
diversi progetti-obiettivo, quali ad esempio l’inserimento
lavorativo di persone disagiate, hanno trovato conferma nella programmazione.
Particolare attenzione sarà inoltre rivolta alla fascia
sociale in cui rientrano minori e giovani, cui saranno indirizzate
azioni a carattere culturale e ludico-ricreativo. Garantito, e non
poteva essere altrimenti, l’essenziale servizio di assistenza
domiciliare agli anziani, cui saranno dirette anche iniziative culturali,
di aggregazione e ricreazione. M.A.C. menu |
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Slittano i tempi di collaudo della struttura
La diga Elenora a quota 250 milioni di metri cubi
ORISTANO. Si allungano i tempi di collaudo della “Diga
Eleonora”, che a valle di Busachi invasa l’acqua del
fiume Tirso.
Il termine previsto era stato fissato al 2005, ma una piovosità
ancora insufficiente, nonostante un’osservazione empirica
lascerebbe pensare il contrario, e un accresciuto fabbisogno idrico,
costringono ora a spostare la scadenza.
Il Servizio nazionale dighe autorizzerà a breve la
nuova fase di collaudo dell’invaso, che permetterà
di raggiungere i 100 metri sopra il livello del mare.
Attualmente il bacino ha raggiunto la soglia di poco meno
di 250 milioni di metri cubi d’acqua e se le piogge continueranno
ad essere abbondanti, il Consorzio di bonifica dell’Oristanese
conta di arrivare a circa 350 milioni di metri cubi entro la fine
della stagione invernale. Si raggiungerebbe così il massimo
storico, superando il precedente di 320 milioni. Raggiungere gli
800 milioni di metri cubi d’acqua, pari a una quota di invaso
di 116 metri sul livello del mare, richiederà ancora parecchio
tempo. È quella, comunque, la soglia finale.
Seppure nel 2004 si dovesse arrivare a invasare 400 milioni
di metri cubi, nella stagione delle irrigazioni il livello verrebbe
quasi dimezzato. Il completamento del collaudo resta inoltre vincolato
all’autorizzazione del Servizio nazionale dighe, che darà
il proprio benestare al raggiungimento del livello massimo solo
dopo avere verificato la risposta della struttura all’acqua
invasata nella fase di collaudo precedente. L’acqua trattenuta
ora dalla diga di Busachi sarebbe peraltro sufficiente ad affrontare
anche lunghe annate siccitose.menu |
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Si guarda anche agli anziani del territorio
GHILARZA. Stare bene, un diritto di tutti. E spesso è
il benessere fisico a produrre effetti salutari sullo stato d’animo
e la psiche delle persone, con risvolti positivi anche sulla sfera
sociale. Veicolo ideale per raggiungere una buona condizione psico-fisica
è l’attività motoria, che costituisce anche il
mezzo tramite cui la Lasa intende stimolare l’aggregazione tra
gli anziani. A questo mira, infatti, il corso di ginnastica
dolce rivolto alle donne di età non inferiore ai 60 anni e
agli uomini con più di 65, residenti nell’Intercomune
e nei paesi vicini. L’iniziativa è supportata
dal finanziamento di diecimila euro concesso dall’organizzazione
Sardegna Solidale: «L’intento è quello di creare
occasioni d’incontro fra gli anziani affinché possano
coltivare le relazioni sociali e, al contempo, praticare un sano esercizio
fisico», spiega il presidente Antonio Francioni. Il corso -
totalmente gratuito - avrà luogo nella palestra delle Elementari
non appena formato il primo gruppo e gli utenti, saranno prelevati
a domicilio dai volontari. (m.a.c.)menu |
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BUSACHI
Vende coltelli, denunciato
BUSACHI. Stava vendendo dei coltelli di genere proibito e delle spade
quando è stato fermato dai carabinieri per un controllo. L’ambulante,
un giovane cinese, residente ad Oristano, è stato denunciato
a piede libero. I carabinieri gli hanno sequestrato anche l’intero
campionario. L’extracomunitario è stato notato
giovedì sera dai carabinieri della stazione di Busachi mentre
stava cercando di vendere dei coltelli nella piazza principale del
paese. Dopo averlo identificato, i carabinieri hanno dovuto sequestrare
il vasto campionario di coltelli che il cinese aveva con se. Ben 24
armi, tra coltelli e spade, alcuni dei quali avevano una lunghezza
di oltre venti centimetri. I carabinieri lo hanno accompagnato in
caserma e gli hanno notificato la denuncia che è stata inviata
alla Compagnia di Ghilarza e alla Procura della Repubblica. (e.s.)menu |
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| NEONELI
Toro scatenato, proprietario sotto accusa
L’animale aggredì e ferì gravemente un altro
allevatore
NEONELI. Un toro scatenato e un allevatore che finisce in
rianimazione. È il luglio del 2002 e Nicolino Loi viene aggredito
dalla bestia inferocita che aveva saltato il recinto di un terreno
confinante e si era scagliata contro l’allevatore. Lo aveva
assalito alle spalle incornandolo più volte e scalciandolo
violentemente.
Si temette il peggio ma l’allevatore, involontario protagonista
dell’aggressione, se la cavò dopo diversi giorni di
ospedale, sebbene sia uscito malconcio dall’insolita avventura.
Ma in quel giorno di luglio iniziarono anche i guai per un’altra
persona. Non potendo ovviamente incriminare l’animale, sul
registro degli indagati fu iscritto Pietro Giacinto Mura, 53 anni
anch’egli di Neoneli. Era appunto lui il proprietario del
toro che aveva scavalcato il recinto e che si era scagliato contro
Nicolino Loi, l’uomo che aveva un terreno a fianco a quello
in cui era custodito il toro.
Evidentemente la recinzione non doveva essere stata fatta
a regola d’arte, o comunque il sostituto procuratore Elisa
Marras aveva voluto effettuare tutti gli accertamenti per stabilire
eventuali responsabilità. Così Pietro Giacinto Mura
fu indagato con l’accusa di lesioni personali colpose gravi.
Talmente gravi che Nicolino Loi rimase invalido, visto che perse
la milza, ebbe l’intestino perforato, problemi di tipo respiratorio
e rimase segnato in varie parti del corpo dalle cicatrici procurate
dall’assalto del toro.
Pochi giorni fa la Procura ha notificato all’avvocato
difensore Gianfranco Siuni l’avviso di conclusione delle indagini.
Ora si attende che il magistrato vada oltre. Il passo successivo
dovrebbe essere la rischiesta di rinvio a giudizio, sempre che non
si decida per l’archiviazione, nel caso in cui dalle indagini
non siano emerse particolari responsabilità dell’allevatore
indagato nella custodia del toro scatenato.Enrico Carta menu
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| FORDONGIANUS
Beneficenza e artigianato
FORDONGIANUS. La cultura dei Paesi lontani e la beneficenza
si sono rivelate un connubio vincente per l’esito della mostra
sull’artigianato etnico allestita nella Casa Aragonese, che
ospiterà l’interessante collezione di articoli provenienti
dai Continenti sudamericano, africano e asiatico sino a domenica.
L’iniziativa, promossa dalla Parrocchia e resa possibile
grazie al lavoro della cooperativa turistica Forum Traiani, ha permesso
di racimolare alcune migliaia di euro destinati alle Missioni delle
suore Figlie di San Giuseppe. (m.a.c.)menu
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VILLANOVA TRUSCHEDU
San Gemiliano sarà illuminato per far crescere il suo fascino
Il sito archeologico riceverà nuovi impulsi grazie a 90mila
euro
VILLANOVA TRUSCHEDU. Quando si parla di questo piccolo paese
diventa inevitabile non fare riferimento al prezioso patrimonio
rappresentato dal sito archeologico di San Gemiliano, che con la
sua chiesetta campestre, i suoi “muristenes” e il suo
suggestivo paesaggio costituisce l’autentico biglietto da
visita dell’ameno centro agricolo incastonato nella valle
del Tirso.
Ebbene, per questo motivo tutte le amministrazioni comunali
di questi ultimi anni stanno concentrando i loro sforzi per rendere
la località campestre sempre più accogliente e capace
di conquistare le simpatie dei turisti e avere magari nuovi introiti
economici e in seconda battuta per coltivare la speranza, non del
tutto remota, di dare lavoro agli abitanti. L’ultima novità
riguardante il sito è l’appalto di un nuovo intervento
che prevede la realizzazione all’interno degli spazi di San
Gemiliano di un impianto di illuminazione. Per una spesa che raggiunge
i quasi 90mila euro la località sarà completamente
illuminata attraverso dei fari nascosti e sarà dotata di
arredi in linea con l’ambiente circostante: «È
una sfida che vogliamo vincere», dice il sindaco. (mau.de.)menu |
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I provvedimenti del giudice sportivo della Figc
Tre turni a un giocatore del Forum Traiani ORISTANO.
Lavoro a volontà per il giudice sportivo del Comitato provinciale
della Figc per le partite valide per i campionati di calcio di Terza
categoria e Juniores. La sanzione più pesante è stata
inflitta a un giocatore del Forum Traiani (Terza categoria), Fulvio
Frongia, che dovrà stare fermo per tre giornate perché
dopo essere stato espulso dal terreno di gioco ha offeso l’arbitro.
Il giudice ha inflitto due giornate di squalifica a Salvatore
Loi (Sorradile), Carlo Perra (Ortueri) e Paolo Solinas (Ollastra)
ed una a Fabrizio Carboni (Tiana), Giuseppe Frongia (Busachese), Marco
Lilliu (Ollastra), Giovanni Loi (Busachese), Enrico Perria (Monte
Arci), Gianluca Pinna (Bonacatu), Sandro Puddu (4 Mori Siamaggiore),
Matteo Loi (Forum Traiani), Raimondo Mastinu (Sos Paris), Tomaso Melis
(Asuni) e Gian Davide Piras (Francesco Bellu). Nel Campionato Juniores
squalifica per un turno per Alessio Cadoni (Santa Giusta) e Luca Casu
(Terralba).(i.u.)menu |
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FORDONGIANUS
Cancelli ancora chiusi alle Terme
FORDONGIANUS. I cancelli dello stabilimento termale sono
ancora sbarrati. Nei giorni scorsi i responsabili della società
“Terme Sardegna”, che gestisce la struttura di proprietà
della Regione, avevano infatti annunciato che l’attività
non sarebbe ripresa sino a quando non fossero stati definiti accordi
soddisfacenti tra il gruppo padovano e l’Asl di Oristano in
merito all’accreditamento sanitario.
Secondo quanto dichiarato dai rappresentanti della società
veneta, il tetto di spesa sulle cure termali ipotizzato dalla Asl
comporterebbe delle difficoltà sul piano della gestione per
via del maggiore carico di oneri. Intanto il Comune ha chiesto alla
Regione un incontro tra le parti (Asl, società, Ente locale
e Regione) per cercare di venire a capo della situazione. (m.a.c.)menu |
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BUSACHI
Sant’Antonio, festa con tante precauzioni BUSACHI.
Nel vasto territorio incassato tra le colline del Barigadu e l’altopiano
del Guilcer il fuoco della tradizione arde da secoli nel nome di Sant’Antonio
senza che il suo fascino arcaico ne sia stato mai intaccato. L’imprevedibile
quanto tragico incidente accaduto lo scorso anno a Norbello ha però
messo, inevitabilmente, in discussione l’opportunità
di perpetuare con le stesse modalità l’antico rito dei
falò, imponendo massima priorità alla salvaguardia dell’incolumità
pubblica. Ma la sagra invernale con cui il 16 e 17 gennaio
si celebra la maestosità e il potere propiziatorio del fuoco
è ormai alle porte. E sulla prossima edizione si stanno giocoforza
concentrando attenzione e impegno del tutto particolari da parte di
istituzioni e organizzatori, che già da tempo hanno intrapreso
un percorso di cooperazione per la completa riuscita della manifestazione,
sia per quanto attiene l’aspetto folcloristico che, in special
modo, per quel che concerne la sicurezza. In paese la Commissione
di vigilanza si è espressa giusto ieri in favore delle misure
precauzionali predisposte dai dieci “sotzios” in ottemperanza
alle direttive diramate dal prefetto. Allo stesso modo in tutti i
paesi dell’Alto Oristanese dove la tradizione è quanto
mai viva, gli organizzatori si stanno adeguando a tali disposizioni.
(m.a.c.)menu |
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BUSACHI
Nuovo piano assistenziale BUSACHI. Mandata in archivio
la prassi formale legata alla predisposizione del piano socio-assistenziale
e alla sua approvazione da parte del Consiglio, è già
tempo di passare alla fase operativa. La programmazione degli interventi
previsti per i prossimi dodici mesi è improntata alla continuità.
Ma nel quadro generale sono contemplate anche delle attività
inedite. Il piano socio-assistenziale varato per il 2004, e a cui
sono state destinate risorse finanziarie per un totale di 128mila
euro, punterà sostanzialmente a mantenere e potenziare servizi
già operativi e attività consolidate. Per il terzo anno
consecutivo sarà quindi sostenuto il servizio di assistenza
domiciliare agli anziani. E ai soggetti compresi in questa
fascia anagrafica si rivolgerà, se l’istanza inserita
nel piano troverà conforto nella concessione dei finanziamenti
necessari, un progetto obiettivo a favore delle persone non autosufficienti.
Particolare considerazione l’assessorato retto dalla vicesindaco
Serafina Mandra ha inoltre rivolto alla fascia dei minori e dei giovani.
Tra i servizi riproposti durante l’anno, lo sportello “Busachi
informa”, le attività socio-culturali e ludiche. Le novità
riguardano invece l’attivazione dei laboratori teatrale e di
informatica, previsti in tarda primavera. Tra le proposte di progetti
obiettivo inserite per le richieste di contributi, figura inoltre
“Insieme con gli adolescenti”, iniziativa che coinvolge
anche Ardauli e Neoneli. (m.a.c.)menu |
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| SORRADILE
Prima le notti dei grandi falò, ora i giorni del santo patrono
SORRADILE. Nel segno della tradizione, la festa dei falò
si consuma alla vigilia di Sant’Antonio. Oggi sa tuva arde
ancora, anche se la giornata sarà dedicata soprattutto alle
funzioni religiose. Ma non trascorrerano due giorni, che il rito
dei falò riprenderà nuovamente vigore, stavolta in
omaggio al patrono del paese: San Sebastiano. Gli obrieri si metteranno
nuovamente all’opera lunedì, per depositare la tuva
nello stesso spiazzo che sino alle prime ore del mattino di domani
sarà riservato al fuoco di Sant’Antonio, nell’area
antistante ilcentro di aggregazione sociale. La festa patronale
vera e propria, che si annuncia in tono minore, si svolgerà
il giorno successivo, con celebrazioni a carattere soprattutto religioso.
(m.a.c.)menu
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ARDAULI
Alla ricerca dei soldi per costruire la palestra ARDAULI.
Il progetto sulla carta c’è. Scritto nero su bianco.
Ora si tratta di attendere che l’iter procedurale segua il
suo regolare corso confidando nella concessione delle risorse economiche
necessarie alla realizzazione di una palestra. La prima ad Ardauli.
Il Comune ha infatti pensato di dotare l’Istituto scolastico
comprensivo di un impianto al coperto che manca dalla rosa delle
strutture sportive, peraltro numericamente limitate: il campo di
calcio, la pista di atletica e il rettangolare di volley. Per dare
corpo al progetto l’ente percorrerà la strada della
legge 65, legata agli interventi di realizzazione o ristrutturazione
dell’impiantistica sportiva, e attraverso cui sono stati stanziati
12 milioni di euro, il 13,72% dei quali destinati alla provincia.
Il mutuo statale richiesto per provvedere alla sistemazione e all’adeguamento
della struttura localizzata in una zona contigua all’area
scolastico, ammonta a 175mila euro, vale a dire il contributo previsto
per i comuni con una popolazione compresa fra le mille e le diecimila
unità. Se l’istanza di finanziamento avrà l’esito
sperato, lo stabile individuato accanto all’Istituto comprensivo
cui fanno capo anche i comuni di Neoneli, Sorradile, Bidonì
e Nughedu Santa Vittoria, sarà trasformato in un centro polisportivo
indoor. Una struttura fondamentale per la realtà scolastica
e non solo. (m.a.c.)menu |
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ARDAULI
Contro la dispersione due corsi per studenti
ARDAULI. Il benestare della Regione è arrivato la
scorsa estate. Da allora Ardauli è divenuta sede di due corsi
professionali Ini-Apa che rientrano nel quadro degli interventi
mirati a contrastare il fenomeno della dispersione scolastica. Ora
il Comune ha messo in moto la macchina organizzativa per promuovere
questa iniziativa e raccogliere le adesioni degli aspiranti studenti
di età compresa fra i 15 e i 17 anni, i quali potranno poi
accedere, a seconda della durata biennale o triennale dei due corsi
di formazione e orientamento professionale, alle terze e quarte
classi di corsi di studi superiori. Gli indirizzi prescelti dal
Comune in sede di istanza, e riconosciuti poi dalla Regione, saranno
ambientale-naturalistico e artigianale. Per poter dare corso al
progetto si dovrà tuttavia raggiungere un numero minimo di
utenti: obiettivo che si spera di raggiungere entro gennaio. (m.a.c.)menu
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NEONELI
Nasce l’alleanza con Nughedu per aiutare i portatori di handicap
NEONELI. L’alleanza fra due comuni trasferisce un importante
servizio sociale sul territorio. L’autorizzazione al funzionamento
del locale Centro d’aggregazione sociale concessa a dicembre
dall’assessorato regionale alla Sanità, costituisce
infatti un importante lasciapassare per l’attivazione in loco
di alcuni laboratori creativi e di formazione indirizzati ai portatori
di handicap.
Il progetto, che vede impegnate in prima fila le amministrazioni
di Neoneli (ente capofila) e Nughedu Santa Vittoria, sarà
presentato stamane, alle 10.30, nel Centro d’aggregazione.
Alla presenza delle delegazioni comunali dei due paesi, rappresentate
dai sindaci Alfredo Stara e Franca Onida, i responsabili dei Servizi
sociali, fautori materiali del progetto, e gli operatori dell’equipe
specializzata, illustreranno tempi e aspetti del piano. I laboratori
si articolano in due sezioni: una strettamente riservata alle attività
di carattere ludico-ricreativo, finalizzate in primis a stimolare
lo spirito di aggregazione e cementare le relazioni sociali. Il
secondo corso ha invece finalità di ordine pratico, come
la trasmissione di determinate competenze mirate al futuro inserimento
lavorativo. Le attività contemplate nel cosiddetto laboratorio
protetto sono connesse ai settori artigianale, ambientale e dell’autonomia
personale. Il progetto è supportato con 61mila euro, l’80%
dei quali concessi dalla Regione. Il ciclo annuale di lezioni comincia
lunedì. (m.a.c.)menu |
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BUSACHI
Col personale ridotto all’osso la coda alle Poste è assicurata
BUSACHI. Oltre un’ora in coda per ottemperare ai doveri
di contribuente. Accade nell’ufficio postale di via Brigata
Sassari, dove da circa un mese gli utenti sono costretti a lunghi
periodi di attesa per poter pagare una bolletta o sbrigare qualunque
altro tipo di operazione. L’origine del disservizio è
presto spiegata: il personale è costretto a lavorare a ranghi
ridotti perché Poste italiane non supplisce alle canoniche
assenze degli impiegati affidando l’incarico ad un sostituto.
In condizioni normali agli sportelli operano due dipendenti.
Mentre, quando le circostanze lo richiedono, è un solo impiegato
a doversi fare carico dell’enorme mole di lavoro. Con il risultato
che, soprattutto nei periodi coincidenti il pagamento delle tasse
e delle pensioni, davanti agli sportelli si formano file interminabili.
Decine e decine di persone sottoposte ad un’attesa estenuante
per riuscire a rispettare le scadenze. Ma la sopportazione ha ormai
passato il limite. Reclami e lagnanze contro il disser-vizio, che
a detta di alcuni ha cadenza ciclica, ormai non si contano più:
«Ultimamente sono andato alle Poste più volte, ma ho
dovuto desistere per via delle code chilometriche», lamenta
un insegnante, «Chi lavora non si può permettere di
perdere tutto questo tempo. Sarò costretto a recarmi all’ufficio
postale del paese vicino.».
Soluzione già scelta da tanti: «Non se ne può
più», aggiunge una signora, «Non si può
buttare via così la mattina». (m.a.c.)menu
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| ARDAULI
Si mettono in campo nuove strategie per evitare la cancellazione
dell’Istituto comprensivo È il più piccolo della
provincia ma qui tutti sono pronti a difenderlo
ARDAULI. Che ne sarà dell’Istituto comprensivo più
piccolo della provincia quando entrerà in vigore la riforma
Moratti e si darà attuazione al piano di riordino scolastico?
Le previsioni purtroppo non offrono scenari rassicuranti, considerato
il fatto che, nell’eventualità di tagli al settore
della Pubblica istruzione, le realtà più “deboli”
sarebbero le prime ad essere cancellate.
Ma l’atteggiamento assunto da queste parti è
tutt’altro che rinunciatario. L’imperativo che le istituzioni
locali si sono imposte è quello della non rassegnazione.
Adottano anzi una strategia di carattere preventivo, con il potenziamento
del servizio attraverso una maggiorazione quantitativa e qualitativa
dell’offerta didattica e formativa al fine di consolidare
o accentuare la densità del bacino d’utenza.
Un obiettivo che si metterà in pratica già nei
primi mesi dell’anno in corso con la programmazione di alcune
iniziative portate avanti di concerto tra l’Istituto comprensivo
e il Comune: l’istituzione di un corso informatico di livello
superiore, standard Cisco (una nota società informatica)
e di un corso teorico-pratico di canoa: «Non è pensabile
un ulteriore impoverimento economico e sociale del territorio. Ma
è il rischio cui queste realtà andrebbero incontro
se venissero private di un servizio così importante»,
sostiene il sindaco Claudio Zago, «E purtroppo la logica dei
numeri ne sta determinando l’accentramento. Non possiamo accettare
l’eventualità di perdere anche le scuole.».
Nell’attesa di conoscere l’esito di tale orientamento
politico, contro cui forse ben poco si potrà fare, si lavora
a un piano di rafforzamento e valorizzazione dell’Istituto
comprensivo (nella foto) che riunisce i tre gradi delle scuole dell’obbligo
di Ardauli, Neoneli, Nughedu e Sorradile, e cui appartiene anche
Bidonì. Tra i progetti varati, quello che punta a diventare
fiore all’occhiello dell’Istituto di Ardauli è
il corso di computer Cisco Networking Academy, predisposto in collaborazione
con il collaudato Mit centro multimediale Montiferru. Potranno accedervi
gli studenti degli istituti superiori o chi ha titoli di diploma
o laurea. Il corso formerà esperti in realizzazione e organizzazione
di reti telematiche che disporranno di una qualifica conforme agli
standard internazionali Ccna.
L’attività di studio, che sarà avviata
non appena formalizzate le adesioni e stabiliti tempi e modi che
dovranno conciliarsi con le esigenze degli studenti, sarà
distribuita su un arco temporale di 280 ore. In un’ottica
di valorizzazione anche ambientale rientra invece il corso di canottaggio,
pensato per far conoscere meglio le risorse del territorio ai, perché
no?, futuri amministratori del territorio. Chiude il cerchio il
corso di orientamento professionale appena riconosciuto dalla Regione.
Maria Antonietta Cossu menu |
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BUSACHI
Piani di valorizzazione turistica, quasi un mistero buffo
Muro contro muro fra sottoscrittori dei Pit e funzionari regionali
BUSACHI. Rimane ancora un’incognita il piano
degli interventi di valorizzazione turistica varato con i Pit 2001
e all’ultimo messo in discussione dai responsabili di misura,che
ne hanno clamorosamente bollato la quasi totalità. Le
contestazioni suscitate dalle valutazioni di “incongruenza”
di progetti approvati ormai più di due anni fa, non sono servite
ad aprire uno spiraglio nell’ambito del confronto fra i sottoscrittori
dei Piani integrati territoriali e i funzionari della Regione.
Questi hanno di fatto opposto una chiusura totale o quasi alle
rivendicazioni avanzate dai coordinatori del Pit Barigadu-Marmilla
e dai rappresentanti istituzionali dei comuni interessati durante
un incontro svoltosi martedì a Cagliari. La riunione si è
conclusa con un deludente nulla di fatto e la conseguente reazione
polemica dei convenuti, che hanno abbandonato il mini-vertice in aperta
contestazione con il responsabile della misura 4.5: «Totalmente
refrattario al confronto», ha sottolineato Raffaele Melette,
coordinatore del Pit Barigadu-Marmilla. L’esito della tavola
rotonda ha spinto il dirigente della Comunità montana a richiedere
una riunione congiunta con il presidente della giunta, gli assessori
alla Programmazione e al Turismo, il responsabile di misura e il Centro
regionale di programmazione, autorità di gestione dei Por:
«Urge l’intervento dell’autorità politica
perché la restrittiva interpretazione fornita dai tecnici mette
in discussione quanto dichiarato dall’assessore alla Programmazione,
che all’epoca della sottoscrizione dei Pit concesse la certificazione
di conformità dei progetti», incalza Melette, che sottolinea
come la traduzione letterale del complemento di programmazione sia
pregiudizievole, «È assurdo sostenere che certe opere
infrastrutturali non rientrano nel piano di valorizzazione turistica
solo perché non indicate nel complemento». (m.a.c.)menu |
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NEONELI
Rete del gas, oggi si decide NEONELI. Il dovere istituzionale
chiama, i componenti del Consiglio rispondono. L’assemblea civica
si riunirà infatti questo pomeriggio - l’orario d’inizio
dei lavori è fissato alle 17 - per analizzare il bilancio previsionale
relativo all’esercizio finanziario corrente. La delibera sul
documento economico apre l’elenco dei punti all’ordine
del giorno fissati dall’esecutivo di Alfredo Stara. In
seconda battuta si discuterà della convenzione che disciplina
la creazione e la gestione della rete del gas di città, la
cui realizzazione sarà affidata ad una società specializzata
nel settore. L’ultimo argomento che gli schieramenti
si troveranno ad affrontare riguarda la manifestazione, attraverso
la sottoscrizione di un documento, del pieno appoggio all’iniziativa
condotta dal comitato spontaneo che si sta mobilitando in favore dell’apertura
dell’aeroporto di Fenosu. (m.a.c.)menu |
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SAMUGHEO
Il mondo agricolo si interroga sul futuro È il primo di
una serie di incontri organizzati dalla Cia provinciale SAMUGHEO.
La legge regionale per la lotta alla blue tongue e gli inerenti prestiti
a seguito della virosi del pomodoro, ma anche la nuova politica agricola
comunitaria e le prospettive che ne potrebbero scaturire. Sono i principali
argomenti al centro di un ciclo di incontri che la Cia di Oristano
ha organizzato in diversi centri della provincia. Si inizia questa
mattina, alle dieci, nell’aula consiliare di Samugheo, dove
si parlerà, fra le altre cose della ridistribuzione dei premi
comunitari che dovrà avvenire entro il prossimo agosto. È
un aspetto importante. Non soltanto perchè potrebbe aprire
nuovi scenari sulla tipologia delle produzioni, ma soprattutto, ed
è questo il timore della confederazione, potrebbero uscirne
penalizzate piccole e medie aziende, che in Sardegna sono la maggioranza.
Gli incontri, che serviranno a fare anche il punto sulle modifiche
del Por Sardegna e del Piano di sviluppo rurale, proseguiranno poi
a Sedilo (il 30 gennaio, alle 10,30, al salone San Giuseppe) e a Paulilatino,
dove la riunione si svolgerà alle 18,30 del 2 febbraio, nell’aula
consiliare e a Ula Tirso (4 febbraio alle 10,30, nell’aula consiliare).menu |
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SENEGHE
Un incontro con Renato Soru
SENEGHE. Sarà un incontro per confrontarsi e comprendere
i motivi che possono aver spinto il più conosciuto tra gli
imprenditori sardi - Renato Soru - a prendere la decisione di scendere
in politica. È appunto quello l’obiettivo postosi da
un gruppo spontaneo di cittadini, che evidentemente condividono
la sua scelta. Tant’è che hanno promosso per giovedì
- a partire dalle 19.30 - un incontro-dibattito nella sala conferenze
della biblioteca comunale, dove il patron di Tiscali incontrerà
quanti andranno lì a sentirlo. Il convegno verrà introdotto
da Luciano Marroccu e da Mario Cubeddu. (g.l.) menu |
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PAULILATINO
Marce forzate per il mattatoio e in cassa piovono 150mila €.
L a rinuncia di Milis potrebbe accelerare l’apertura dell’impianto
PAULILATINO. La decisione non poteva essere più tempestiva.
Proprio nel momento in cui i lavori di ristrutturazione del mattatoio,
in corso d’opera da diverse settimane, sono giunti ad un avanzato
stadio d’attuazione, è arrivata la comunicazione dello
stanziamento di 150mila euro da investire nell’adeguamento
dell’impianto locale.
Il Consiglio provinciale, nei giorni scorsi chiamato ad approvare
le modifiche al piano di interventi di ottimizzazione su questa
tipologia di strutture, varato ormai tre anni fa, ha infatti dirottato
sull’ente locale i contributi inizialmente destinati al Comune
di Milis. La successiva rinuncia formulata da quest’ultima
amministrazione, che in graduatoria era seguita da Paulilatino,
permette dunque a questo Comune di fruire di un’ulteriore
somma di danaro per mettere in atto altri inter-venti di miglioria
o ampliamento.
Intanto prosegue l’opera di ristrutturazione all’inter-no
della struttura comunale, che con 250mila euro sa-rà dotata
di una seconda cella frigo e, soprattutto, di un impianto di depurazione
con cui saranno pre-trattate le acque provenienti dalle sale di
macellazione. Rimane invece immutata la situazione dettata dalla
contingenza “lingua blu” e legata quindi al volume dei
conferimenti dei capi ovini e bovini. Per far fronte all’emergenza,
infatti, il sindaco aveva emesso un’ordinanza con la quale
si autorizzava la macellazione di un numero illimitato di capi.
A distanza di alcuni mesi, la disposizione emessa da Domenico Gallus
in via temporanea in attesa dello specifico provvedimento ufficiale
della Regione, è invece ancora in vigore.
Le risposte dai piani alti si fanno attendere. (m.a.c.) menu
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GHILARZA
Il centro dialisi al Delogu per mettere fine ai disagi dei malati
I lavori in appalto tra meno di un mese Prevista una spesa di oltre
330mila euro
GHILARZA. Il Centro dialisi non sarà più un’utopia
per le popolazioni residenti nei territori che gravitano attorno al
Distretto sanitario di Ghilarza. Dopo un tortuoso iter burocratico
che ha richiesto un lungo periodo di tempo, il progetto definitivo
redatto dalla Asl 5 ha infatti ottenuto il via-libera dal Comitato
tecnico sanitario regionale, che in tre precedenti occasioni aveva
esaminato l’elaborato e richiesto all’azienda sanitaria
alcune modifiche. L’ok ha quindi spianato la strada alla creazione
del modulo di dialisi nel “Delogu”.
Tra poco meno di un mese saranno dunque appaltati i lavori per l’adeguamento
di un’ala del presidio ospedaliero. Un’opera finanziata
dall’assessorato regionale ai Lavori pubblici e che, calcolatrice
alla mano, prevede la spendita di oltre 331mila euro.
Viene così aggiunto un importante tassello al programma di
potenziamento e diversificazione dei servizi che la Asl di Oristano
ha predisposto nell’ottica di soddisfare la domanda di assistenza
sanitaria, rispondente cioè ai reali bisogni dell’utenza.
L’istituzione del Centro dialisi è quindi la dimostrazione
concreta della volontà - più volte manifestata dalla
dirigenza della Asl 5 - di puntare su specializzazioni più
produttive, in grado di soddisfare la richiesta di un’utenza
eterogenea distribuita su un territorio che conta non solo i 24 comuni
del Distretto, ma che sconfina anche nella vicina provincia di Nuoro.
I riflessi derivanti dall’attivazione di un Centro per dializzati
nell’Alto Oristanese sono considerevoli sotto il profilo sociale.
Dotare un importante presidio territoriale qual è il “Delogu”
di una tipologia di servizioche in Sardegna tra i pazienti talassemici
e diabetici registra purtroppo il più elevato tasso di fruitori,
significherà offrire alla persona una migliore qualità
dellavita.
Un salto di qualità dettato dalla riduzione degli spostamenti
e del tempo, che per i “pendolari della salute” (quali
sono giocoforza i dializzati dell’Alto Oritanese e non solo)
sassumono un valore ancor più rilevante. Un diritto che a breve
- lo si spera - non sarà più una chimera, ma una realtà
operativa. E questo potrebbe accadere già entro la fine dell’anno
o la prima parte del 2005.
Maria Antonietta Cossu menu |
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ABBASANTA «Il riscatto del territorio passa attraverso
l’irrigazione» ABBASANTA. Colmare il divario fra i
territori situati nei versanti meridionale e settentrionale del
nuovo invaso, creando le condizioni ideali affinché l’economia
agro-zootecnica delle aree incassate fra il Guilcer e il Barigadu
raggiunga livelli finalmente competitivi.
È un obiettivo apparentemente ambizioso, che tuttavia operatori
del settore e rappresentanti istituzionali dei territori a monte
dello sbarramento sull’Omodeo vanno da tempo rivendicando,
quasi come un’unica voce.
E la condizione essenziale per avviare un piano di rilancio del
comparto non può che essere la capillarizzazione di un sistema
di infrastrutture votato allo sfruttamento della risorsa idrica
del bacino imbrifero.
Un progetto concreto e mirato, come quello che prevede la realizzazione
di un acquedotto rurale che, tramite un impianto di sollevamento,
serva le campagne incuneate nell’altopiano di Abbasanta. Una
soluzione approdata non più tardi di qualche giorno fa nell’aula
del Consiglio provinciale, che all’unanimità ha approvato
la proposta di avviare uno studio di fattibilità e di predisporre
un progetto di massima per la costruzione appunto di un acquedotto
rurale di soccorso atto a garantire l’irrigazione alle aziende
agro-pastorali dell’Alto Oristanese.
Promotori dell’iniziativa, che dovrà sfociare nella
richiesta di un intervento specifico da parte dell’Autorità
per l’emergenza idrica e dell’assessorato regionale
all’Agricoltura, sono i consiglieri Flavio Demontis e Mario
Mameli.
Nella mozione che i due esponenti della maggioranza hanno sottoposto
all’assemblea provinciale, si chiede infatti un’azione
incisiva e risolutiva: «Per dotare le aziende distribuite
sulla piana di Abbasanta di un sistema irriguo allo scopo di favorire
le colture agricole, incrementare e migliorare la qualità
delle produzioni».
Secondo le valutazioni dei due consiglieri del gruppo Riformatori
sardi, l’opera infrastrutturale è tecnicamente fattibile
e procurerebbe un limitatissimo impatto ambientale. A fronte di
un costo energetico nettamente inferiore rispetto ai benefici che
deriverebbero dallo sfruttamento della risorsa idrica. Intanto è
in corso già da qualche tempo la concertazione tra Provincia
ed Ersat per definire una serie di azioni d’intervento proprio
in questa sub-regione: «Un provvedimento concreto era strettamente
necessario e urgente», spiega Flavio Demontis, «Quantomeno
per scongiurare l’eventualità che le dichiarazioni
d’intento rimanessero tali».
Che sia l’occasione giusta, dopo tante battaglie contro i
mulini a vento, per rendere a questi territori ciò che è
stato loro sottratto e avviare finalmente un piano di rilancio del
comparto? Lo sperano in tanti. Maria Antonietta Cossu menu
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BUSACHI
Concessione mineraria, la parola al Consiglio
BUSACHI. Il tema delle concessioni minerarie, nell’ultimo
periodo al centro di un acceso dibattito fra enti locali e istituzione
regionale, sarà il fulcro della discussione che aprirà
l’odierna adunanza civica prevista nel tardo pomeriggio, alle
18,30. I due schieramenti sono infatti chiamati ad esprimere un
parere sul rinnovo dell’autorizzazione dell’attività
estrattiva nella cava di bentonite aperta una quindicina di anni
fa. L’ultimo argomento su cui si confronteranno i gruppi di
governo e minoranza guidati da Salvatore Crobu e Pietro Selis, riguarda
la pianificazione degli interventi obiettivati alla creazione o
sostegno delle imprese locali.Il canale preferenziale su cui sarà
convogliato il finanziamento di 245mila euro legato all’annualità
2003, sarà quello degli “aiuti de minimis”. Altrimenti,
se non saranno presentate le richieste, si investirà sulla
creazione di un Centro polivalente. (m.a.c.) menu |
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GHILARZA
Fenici, Cartaginesi e Romani: un viaggio a ritroso nel tempo
GHILARZA. Viaggio a ritroso nel tempo sulle tracce di Fenici, Cartaginesi
e Romani. È l’itinerario storico-culturale proposto nell’ambito
dell’iniziativa firmata dall’associazione archeologica
“Orgono”, che ha programmato un ciclo di lezioni d’approfondimento
sulla presenza, i contatti e l’eredità che questi popoli
di navigatori e guerrieri hanno lasciato sull’isola. L’aspetto
didattico-formativo sarà affidato a docenti e ricercatori di
livello universitario: Raimondo Zucca, Carla Del Vais e Pierangela
Defrassu. La prima lezione, che vedrà salire in cattedra la
professoressa Del Vais, è prevista per il 20 marzo. A questa
data seguiranno quelle del 22, 27 e 29, quest’ultima coordinata
dalla professoressa Defrassu. Gli ultimi due incontri di studio, legati
alle competenze di Raimondo Zucca, si svolgeranno il 3 e 5 aprile.
A conclusione di questa prima parte teorica seguirà la fase
di “ricerca sul campo”, con tre escursioni guidate nelle
località di Nora, Monte Sirai, Tharros e Fordongianus. Le adesioni
all’iniziativa “Dall’archeologia alla storia”,
realizzata in collaborazione con il Comune e patrocinata dalla Provincia,
saranno formalizzate nella sede della “Orgono” ogni mercoledì.
(m.a.c.) menu |
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