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FORDONGIANUS - Asl e gestore ai ferri corti
e dalle terme sgorga acqua gelata MERCOLEDÌ
31 MARZO 2004
Resta lontano il giorno dell’apertura al pubblico
dello stabilimento
FORDONGIANUS. È ancora guerra fredda tra la società
che gestisce lo stabilimento termale e l’azienda sanitaria
locale di Oristano. Eppure all’indomani del vertice fra i
dirigenti della “Terme Sardegna”, i direttore generale
dell’Asl 5 e alcuni rappresentanti della giunta regionale,
si pensava che la ripresa dell’attività al Centro salutistico,
fermo da mesi, fosse imminente.
Infatti non rimaneva che perfezionare i termini del contratto e
ratificare un’intesa che a seguito del chiarimento tra le
parti sembrava ormai raggiunta. Ma la tavola rotonda che si è
aperta a Cagliari sotto la regia dell’assessorato regionale
alla Sanità subito dopo l’incontro di Fordongianus,
non ha prodotto i risultati sperati. La firma del contratto tra
la Asl e la società veneta è saltata.
E allo stato attuale delle cose non è possibile prevedere
se e quando ci sarà una distensione tra i gestori del servizio
e l’azienda ospedaliera. Un interrogativo che ne apre un altro
ugualmente preoccupante: l’incertezza che stanno vivendo gli
undici dipendenti che al licenziamento hanno preferito la modalità
della sospensione nella speranza che le difficoltà fossero
presto appianate: «È da gennaio che siamo pronti a
riaprire lo stabilimento», ha dichiarato in tono lapidario
Emanuele Boaretto, amministratore delegato della Terme Sardegna,
«Ma finché non sarà annullata la clausola del
tetto di spesa che la Asl ha imposto sulle cure termali usufruite
da residenti e utenti esterni non firmeremo alcun contratto».
Secondo il responsabile amministrativo della società padovana
non è ammissibile pensare di condurre l’attività
del Centro in tale stato di precarietà: «È assurdo
imporre dei limiti finanziari persino agli utenti che vengono da
fuori provincia e pretendere che la differenza venga pagata dalle
loro Asl», prosegue Boaretto, «Capisco che l’azienda
sanitaria debba prevedere dei capitoli di spesa, ma non può
pensare di inserirli nel contratto. Che garanzie avrebbe la società
se un domani dovessero cambiare i vertici dell’azienda sanitaria?».
Per l’amministratore delegato non è convincentel’opzione
proposta dal manager dell’Asl Eugenio Strianese di innalzare
il tetto finanziario qualora le proiezioni emerse da una verifica
da effettuarsi a metà anno evidenziassero un incremento del
volume delle domande: «Cosa succederebbe se il potenziale
tasso di incremento non si riscontrasse a giugno e invece a settembre
registrassimo l’aumento?», spiega Boaretto, «In
Italia questa è l’unica Asl che mette dei paletti sulle
cure termali. È stato sottoposto un quesito alla Regione,
la quale ha riconosciuto che non si possono imporre tetti di spesa
per coloro che vengono da altre Asl. Basti dire che né allo
stabilimento di Bitti né a quello di Sardara si opera a queste
condizioni». - Maria Antonietta Cossu - menu
NS |
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| BUSACHI - Il Consiglio si concentra sull’ambiente
MERCOLEDÌ 31 MARZO 2004
All’ordine del giorno anche l’acquisizione
di una strada privata
BUSACHI. Gli organismi geneticamente modificati, l’attività
estrattiva e i progetti sulla tutela ambientale saranno solo alcuni
degli argomenti che impegneranno il Consiglio durante la seduta
convocata per venerdì alle 18,30.
Il confronto tra gli schieramenti si aprirà però su
una questione prettamente formale, che riguarda l’accettazione
della cessione al Comune di una strada privata. La discussione entrerà
nel vivo con la valutazione del progetto relativo alla coltivazione
e al ripristino ambientale della cava di inerti in zona Ussei.
In sostanza si tratta dell’istanza da inoltrare alla Regione
per ottenere il rinnovo della concessione sulla cava di materiale
sabbioso aperta circa quindici anni fa. Le due coalizioni guidate
da Crobu e Selis saranno poi chiamate a ratificare un accordo relativo
alla partecipazione dell’ente ad un progetto Palos elaborato
sui principi della sostenibilità ambientale espressi nella
Carta di Aalborg.
Il piano, coordinato dal Comune di Abbasanta e condiviso da numerosi
paesi del Guilcer e del Barigadu, prevede la valorizzazione economica
delle risorse presenti sul territorio, compatibilmente con l’ambiente.
Successivamente saranno discussi il documento stilato dalla Coldiretti
in merito appunto all’uso degli Ogm in agricoltura e una variazione
al bilancio. (m.a.c.) - menu NS |
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| PAU - Ossidiana, si ricomincia GIOVEDÌ
1 APRILE 2004
PAU. Riprenderanno questa primavera, la data esatta è ancora
da definire, le ricerche archeologiche finalizzate all’individuazione
dei siti caratterizzati da residenze stabili durante tutto il neolitico
quando il territorio del piccolo centro era meta delle diverse civiltà
del Mediterraneo che in quei luoghi si approvvigionavano dell’oro
nero della civiltà, l’ossidiana. La campagna
di ricerca, che fa seguito a quella messa in campo negli anni scorsi,
sarà diretta dalla Cattedra di archeologia dell’Ateneo
cagliaritano e più precisamente da Giuseppina Tanda
che si avvarrà dell’opera del ricercatore Carlo Lugliè
che in questi territori ha già operato. Novità nella
ricerca 2004 della “città perduta”
la partecipazione di un gruppo di studenti spagnoli impegnati nel
progetto “Erasmus” i quali porranno la loro base operativa
proprio nel piccolo centro del Monte Arci, giusto nei locali dell’ex
municipio recuperati a sede di residenza. (t.s.) - menu
NS |
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| BUSACHI - Un concorso per l’artigianato
VENERDÌ 2 APRILE 2004
«...sas operas
chi haus ereditau,
dae sas perdas a su fine broccau,
foeddant una limba geniosa chi manos operosas hant trabagliau».
È l’incipit di una poesia titolata “Narant
sas manos”, che ha ispirato il primo concorso
a premi sull’arte manuale organizzato a Busachi. Autrice del
componimento e fautrice dell’iniziativa è Giusi Ledda,
che ha intitolato l’evento alla sorella scomparsa circa un
anno fa. Il concorso è finalizzato ad incrementare soprattutto
fra i giovani lo spirito di iniziativa nel campo dell’artigianato
per tramandare la tradizionale arte del saper fare. Tutti i manufatti
in legno e ceramica, tessuto o metalli preziosi come l’oro
e l’argento, saranno esaminati da una giuria qualificata che
sarà chiamata a scegliere il lavoro migliore. Il concorso
“Antonietta Ledda”, curato nei particolari
dalla cooperativa Andromeda e patrocinato da Comune e Comunità
montana Barigadu, culminerà il 13 giugno (salvo slittamenti
dovuti alle concomitanti elezioni regionali), nel Museo del lino.
(m.a.c.) - menu NS
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FORDONGIANUS - Il fascino della natura dentro
una fotografia SABATO 3 APRILE 2004
FORDONGIANUS. Tutto il fascino della natura immortalato in decine,
centinaia di scatti. Una sequenza di immagini che valgono una vita,
quella che il noto documentarista Domenico Ruju ha dedicato alla
sua professione. Il risultato di quindici anni di lavoro sarà
esposto nella mostra allestita nella Casa aragonese dalla cooperativa
Forum Traiani, che oggi (alle 11) con una cerimonia ufficiale alla
presenza dell’autore inaugurerà l’esposizione
nel salone delle Suore del Cottolengo. La mostra, patrocinata dalla
Provincia e dalla Comunità montana “Barigadu”,
e curata di concerto con la Biblicoteca Satta di Nuoro e il Comune,
potrà essere visitata fino al 25 aprile. Il secondo dei numerosi
appuntamenti annoverati nel programma della Forum Traiani, “Eventi
d’arte, cultura e costume”, propone le più significative
immagini di Ruju: «L’esposizione ha un alto valore didattico-culturale»,
specificano gli organizzatori, «Specie per l’importanza
del messaggio che le immagini trasmettono documentando differenti
aspetti di vita animale in contesti territoriali diversi per luogo
e conformazione». (m.a.c.) - menu NS |
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GHILARZA - Il deserto senza benzina: il Centro
Sardegna privo di rifornitori DOMENICA 4
APRILE 2004
L’ammodernamento tarda ad arrivare e le arterie
principali come la 131 bis non hanno distributori
GHILARZA. Nelle aree interne dell’Oristanese stenta ancora
a decollare il Piano di ammodernamento del sistema distributivo
dei carburanti, approvato dal governo nazionale circa tre anni fa.
La lunga inattività del distributore Agip dislocato all’ingresso
di Ghilarza, a ridosso della 131 Diramazione centrale nuorese, aveva
invero fatto pensare a una possibile operazione di adeguamento alle
direttive generali del provvedimento. Misura che in linea di massima
prevede la riduzione dei 25mila impianti distribuiti sul territorio
nazionale nella prospettiva di migliorare l’efficienza complessiva
del sistema.
Una cosa possibile mediante l’innalzamento dei livelli quantitativo
e qualitativo dei servizi resi all’utenza (come esempio basti
quello degli impianti di self-service). La seconda intenzione era
quella di ottenere una contrazione dei prezzi.
Ma dall’Antas srl di Cagliari, agente Agip per la Sardegna,
arrivano notizie rassicuranti sulla ripresa dell’attività
del distributore, chiuso da circa un anno per via di un contenzioso
che la compagnia petrolifera ha aperto con i gestori.
Secondo le previsioni dell’Antas gli impianti dovrebbero entrare
nuovamente in funzione entro sei mesi, nel rispetto dei tempi fisiologici
che le cause civili comportano. Anche se si recupererà un
importante punto di servizio, nel complesso la situazione non è
certo galvanizzante. Se nei grandi agglomerati urbani si cominciano
ad intravedere i risultati dell’assorbimento delle direttive
statali da parte della Regione, nei territori periferici c’è
una sorta di stallo.
Almeno a livello operativo, perché sul piano formale sono
diversi i Comuni dell’Alto Oristanese che stanno uniformando
il piano di riordino della rete alle linee guida dettate dall’autonomia
regionale, in rapporto però alle specificità territoriali.
Il quadro globale relativo alla fascia Guilcer-Barigadu non è
dei più esaltanti in termini di capillarizzazione del servizio.
Lungo la statale 131 bis esiste un solo distributore, all’altezza
di Ottana. Davvero poco per le migliaia di automobilisti che ogni
giorno transitano lungo questo tronco viario. Anche perché
un deficit del regime concorrenziale penalizza inevitabilmente l’utenza,
con i prezzi che tendono a salire a causa della carenza dell’offerta.
Basti dire che le stazioni di servizio operative decentrate nei
paesi allineati lungo le due direttrici della 131 Diramazione centrale
nuorese sono solo tre, dislocate a Ghilarza, Abbasanta e Sedilo.
Ci sono poi i distributori di Paulilatino, Fordongianus, Neoneli
e Samugheo; mentre in fase di realizzazione o progettazione sono
la stazione gas-auto di Aidomaggiore, sulla 131 bis (i lavori sono
però fermi da mesi) e un distributore nei pressi di Bidonì.
Il riordino della rete rappresenta dunque ancora un’incognita
per questo territorio, anche se punta a un obiettivo importante
come il sensibile risparmio strutturale, per l’utenza, sul
prezzo-carburante.
Maria Antonietta Cossu - menu NS |
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SAMUGHEO - Il turismo studia le strategie per
il futuro DOMENICA 4 APRILE 2004
SAMUGHEO. Amministratori e operatori economici delle aree interne
si interrogano sulle prospettive di sviluppo del settore turistico
nei territori del Centro Sardegna. Lo spunto è offerto dal
dibattito centrato su opportunità di crescita e potenzialità
del comparto in diverse realtà distribuite su tre province,
in programma il 6 aprile nell’aula consiliare del municipio.
All’incontro, voluto dal Consorzio turistico “Sa
Perda ’e Iddocca”, parteciperanno i rappresentanti
istituzionali dei quattordici comuni soci distribuiti nell’Oristanese,
Nuorese e Cagliaritano. Il dibattito prenderà il via alle
17.30 e verterà su un tema chiave come le modalità
di attuazione di una collaborazione sinergica tra i vari soggetti
del territorio per mettere a frutto un sistema organico di interventi
e infrastrutture volto alla promozione e fruizione delle risorse
turistiche.
In quest’ottica si sviluppa infatti il processo di sviluppo
che s’intende innescare tramite l’alleanza dei comuni
di Samugheo, Laconi, Fordongianus, Allai, Asuni, Ruinas,
Barumini, Nurallao, Villanovatulo, Atzara, Sorgono, Meana Sardo,
Nuragus e Ortueri.
Interverranno il sindaco Graziano Sulis, Pietro Giordano, presidente
del Consiglio di amministrazione del consorzio, Roberto Farris,
Tour operator di Oristano. Quindi gli amministratori locali, i rappresentanti
dell’associazione “Terras antigas”, alcuni operatori
del settore e il presidente del consorzio, Paolo Pisu. - M.A.C.
- menu NS |
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GHILARZA - Residenza sanitaria, si parte MARTEDÌ
6 APRILE 2004
GHILARZA. Si muovono i primi passi concreti in direzione della
costruzione della prima Residenza sanitaria assistita nel
territorio dell’Alto Oristanese. Il progetto preliminare
sulla struttura extra-ospedaliera ha infatti superato l’esame
della giunta, che nei giorni scorsi ha approvato l’elaborato
tecnico e la previsione di spesa, che ammonta complessivamente a
858mila euro. La residenza sanitaria sarà realizzata attraverso
l’impiego dei fondi a valere sulle annualità 2001 e
2002 della legge “37”. Secondo le indicazioni di massima
fornite in passato dal Comune, la struttura dovrebbe ospitare specifiche
tipologie di pazienti, con gravi problemi di salute. Ad essi saranno
pertanto garantiti il servizio alberghiero e sociale, prestata l’assistenza
sanitaria necessaria e praticate tutte le terapie riabilitative
del caso. Per quanto riguarda l’aspetto gestionale della residenza
sanitaria, l’amministrazione si è già attivata,
stilando e approvando uno schema di convenzione da stipulare poi
con una società specializzata della zona. (m.a.c.) - menu
NS |
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SORRADILE - A Pasquetta niente gare MARTEDÌ
6 APRILE 2004
SORRADILE. Per la prima volta dopo tanti anni la manifestazione
della Pasquetta sportiva salta l’appuntamento annuale. L’evento,
che l’11 aprile avrebbe raggiunto la decima edizione, slitterà
al 2005 con una manifestazione in grande stile e ancor più
coinvolgente in ricordo di uno degli ispiratori di questa iniziativa,
il sindaco Giovanni Pietro Medda, scomparso poco tempo fa. Fu lui
a fondare, insieme con altri, il Circolo nautico locale,
che nacque nel 1992 e che già dall’anno seguente organizzò
la manifestazione sugli sport nautici. Per gli undici anni successivi
Medda fu alla guida diquesta importante realtà sportiva in
qualità di presidente, per lasciare l’incarico in occasione
della sua elezione a sindaco, nel 2001. Da allora è il giovane
Francesco Deias a dirigere il club: «Per ovvii motivi nessuno
se l’è sentita di organizzare la manifestazione»,
dice il presidente, «Ma per l’anno prossimo vorremmo
fare qualcosa di particolare». (m.a.c.) - menu
NS |
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| NEONELI - Forestazione, parole e fatti MARTEDÌ
6 APRILE 2004
NEONELI. Aboliti gli usi civici per i prossimi trent’anni,
per le terre di “Costa Niedda” si può
cominciarea ragionare in termini concreti. I 300 ettari che il Comune
ha ceduto all’Ente foreste per il piano di valorizzazione
ambientale saranno al centro del dibattito che si aprirà
il 15 aprile, alle 18.30, nella sala del Consiglio, in municipio.
In occasione della riunione si discuterà infatti la convenzione
da stipulare con l’Ente Foreste sardo per l’attivazione
dei cantieri forestali che avverrà presumibilmente entro
l’inizio dell’estate e che si tramuterà per il
paese dai sei agli otto nuovi posti di lavoro.
A questo proposito giovedì scorso si è svolto un incontro
fra amministratori, disoccupati locali, rappresentanti sindacali
e dell’Ente foreste, che predisporrà tutto l’iter
relativo alle assunzioni: «Ci aspettiamo e non dubitiamo assolutamente
che tutto sarà fatto secondo il principio di massima trasparenza»,
ha detto il sindaco Alfredo Stara. (m.a.c.) - menu
NS |
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NUGHEDU S.V. - L’ambulatorio si appresta
a cambiare volto MERCOLEDÌ 7 APRILE
2004
NUGHEDU S.V. Più elevata è la qualità del
servizio reso all’utenza, migliore è la qualità
della vita del cittadino. A questa logica risponde il piano di riqualificazione
delle strutture sanitarie decentrate sul territorio di
competenza dell’Azienda sanitaria locale.
Anche la ristrutturazione dell’ambulatorio del paese si inserisce
nel quadro di interventi programmati dalla Asl 5, che proprio a
metà aprile manderà in appalto l’opera di sistemazione
e adeguamento dell’ambulatorio comunale.
Il blocco delle opere edili e di messa a norma dell’edificio
richiederanno un investimento lievemente superiore ai 23mila euro.
Per l’esecuzione dei lavori, che dovrebbero essere avviati
indicativamente entro la fine della primavera, occorreranno invece
quattro mesi di tempo. (m.a.c.) - menu NS |
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GHILARZA - L’arte di ferrare i cavalli,
figlia di tecniche nate tanti secoli fa
- VENERDÌ 9 APRILE 2004
Giovanni Pinna narra la sua lunga esperienza tra
le scuderie dell’isola
GHILARZA. Ha imparato a conoscere e usare i ferri del mestiere
fin dalla più tenera età. Eseguì la prima ferratura
che era appena un adolescente. E dopo oltre mezzo secolo di attività
la passione di Giovanni Pinna, decano della mascalcia locale, è
rimasta pressoché intatta. Ad accompagnarlo in giro per le
scuderie e gli allevamenti di tutta l’isola, una lena instancabile
e una spiccata inclinazione per un’arte antica che in molte
parti sta gradualmente perdendosi. Nella stessa Ghilarza esistevano
fino a qualche tempo fa almeno cinque artigiani, ultimi esponenti
di una categoria che grazie alla maestria e all’abilità
dei locali aveva procurato a Ghilarza fama di eccellente fucina
nel raggio di chilometri e chilometri.
«Quando ero più giovane giravo dappertutto, le richieste
provenivano da ogni parte dell’isola», racconta il signor
Giovanni che, seguite le orme del padre, proprietario di una piccola
carpenteria nata negli anni Trenta, oggi insegna il mestiere ai
due giovani figli: «Lavoravo per le migliori scuderie di Nuoro,
venivo chiamato nelle località più disparate: tantissimi
centri barbaricini, di questa provincia e del Sassarese, come Chilivani.
All’epoca il lavoro non mancava mai. Era più pesante
ma ti consentiva di campare. Oggi sono pochi i giovani che intraprendono
questa attività».
Subentrata l’era della meccanizzazione agricola, che ha soppiantato
gli animali utilizzati nel lavoro dei campi, l’attività
del maniscalco ha cominciato in vero gradualmente a scemare. Forse
fu proprio allora che molti decisero di chiudere bottega e di dedicarsi
esclusivamente ai lavori di carpenteria.
Ma Giovanni Pinna, 67 anni portati con disinvoltura, forse perché
da sempre avvezzo al duro lavoro, pur avendo ingrandito l’azienda
non ha mai abbandonato la mascalcia, che ancora lo impegna in molte
località del circondario: «Dalla fine degli anni ’70
c’è stata una nuova impennata della domanda. Oggi la
dominante cultura del cavallo, molto radicata in zone come l’Oristanese
e il Nuorese, sta rivitalizzando quest’attività grazie
alla costante crescita del parco animali», spiega l’artigiano,
«Anche se non tutti sono capaci di forgiare i ferri. Ormai
in commercio si trova il prodotto finito. Ma un buon maniscalco
deve saper realizzare anche i manufatti, dato che per le ferrature
correttive su animali da competizione come i purosangue è
necessario applicare dei ferri appositi, fatti su misura».
Dagli esordi a oggi, per Giovanni Pinna il mestiere non è
cambiato molto. Qualche utensile in più e la ferratura prevalentemente
a freddo: «Per il resto è ancora tutta fatica e sudore»,
conclude l’artigiano, che da tempo accarezza un sogno legato
alla sopravvivenza dell’antica arte: istituire una scuola
per insegnare il mestiere ai giovani: «Altrimenti rimarremo
solo noi anziani...».Mariantonietta Cossu - menu
NS |
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GHILARZA - Le virtù delle piante officinali,
una miniera d’oro da sfruttare - DOMENICA
11 APRILE 2004
GHILARZA. La grande versatilità delle piante officinali sta
determinando un sempre più largo uso degli estratti naturali
sul mercato. I settori in cui vengono impiegate le erbe spontanee
sono vari e vanno dalla farmacopea, all’erboristeria, alla cosmetica,
fino alla liquoristica.
E l’interesse attorno alle molteplici proprietà delle
essenze spontanee sta crescendo anche nei territori dell’Alto
Oristanese, particolarmente ricchi di alcune specie endemiche quali
il mirto, l’elicriso, il finocchietto selvatico e lavanda.
Per adeguarsi a tale orientamento l’Ersat ha pensato di istituire
un corso sulla lavorazione e la trasformazione della preziosa materia
prima, della quale verranno insegnate anche le tecniche di coltivazione.
I laboratori saranno attivati dal prossimo maggio e avranno la durata
di un anno, entro il quale si svolgeranno le trenta lezioni previste.
Le iscrizioni saranno raccolte fino al 26 aprile nella sede dell’Ersat
zonale, dove saranno anche distribuiti i moduli di domanda.
Il corso, che si rivolge ai residenti nei comuni compresi nella circoscrizione
dell’ente territoriale, sarà accessibile a venticinque
persone. Il 70% degli iscritti dovrà essere rappresentato esclusivamente
da operatori agricoli e gestori di agriturismo; mentre la quota residua
sarà riservata a hobbisti e semplici appassionati.
Il progetto dell’Ersat zonale, ente pubblico non certo nuovo
a iniziative finalizzate alla valorizzazione dei prodotti naturali
con un significativo potenziale economico, contempla anche un seguito,
con un corso specialistico che sarà avviare il prossimo anno
sulla base dei risultati conseguiti con il primo ciclo di lezioni.
- Maria Antonietta Cossu - menu NS |
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| BARIGADU/ALTO ORISTANESE - I profumi della
Sagra de s’anzone vincono sulla paura della pioggia -
MARTEDÌ 13 APRILE 2004
SORRADILE. La Pasquetta sotto l’acqua ha scombinato ipiani
di quanti per l’irrinunciabile banchetto del lunedì
dell’Angelo avevano programmato un pranzo all’aria aperta,
circondati dall’incanto di paesaggi agresti in pieno rigoglio
primaverile. E le sponde del lago Omodeo, che ieri si mostrava con
i fulgidi colori dell’acciaio, rappresentano una delle mete
predilette per i gitanti che si spostano dal versante nord-orientale
dell’Oristanese. Ma ieri l’invasione massiccia e pacifica
degli affezionati della scampagnata non c’è stata.
Complici le instabili condizioni climatiche, con la pioggia battente
che a tratti cedeva il posto a sprazzi di sole per riprendere a
tamburellare lungo le rive dell’Omodeo. Ma a far desistere
tanti dalla decisione di mettersi in viaggio, è stata anche
la grande assente tra le manifestazioni che da anni legano il loro
nome alla consueta gita fuori porta: la “Pasquetta sul lago”,
con le competizioni di idromoto e le attrattive legate agli sport
nautici. L’evento, ideato e organizzato dal Circolo nautico
di Sorradile, è saltato per via della recente scomparsa del
sindaco Gian Piero Medda, uno dei promotori dell’iniziativa.
Poco distante si è invece svolta regolarmente la sesta edizione
della “Sagra de s’anzone”, curata dalla Pro loco.
Per tutto l’arco della mattinata gli organizzatori si sono
prodigati, seppure tra le mille difficoltà dovute al maltempo,
per preparare tutto a puntino: gli arrosti, le degustazioni e gli
stand dei prodotti agro-alimentari. Malgrado le comprensibili defezioni
dell’ultimo minuto, l’irresistibile richiamo dei sapori
e degli odori della sagra (e il fatto che il pranzo viene consumato
al coperto) ha richiamato nella pineta di Istei centinaia di turisti.
Nessun ripensamento invece per famiglie e comitive che potevano
contare su un punto d’appoggio (magari nei muristenis) nelle
località campestri prescelte, o per chi aveva prenotato negli
agriturismo della zona. Numerosi comunque i visitatori negli insediamenti
archeologici, come il villaggio nuragico di Santa Cristina, vero
e proprio crocevia di turisti, la splendida area di Losa e le terme
romane a Fordongianus. - Maria Antonietta Cossu - menu
NS
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SORRADILE - A due mesi dal voto certe le candidature
per le elezioni comunali - MERCOLEDÌ
14 APRILE 2004
SORRADILE. A due mesi quasi esatti dal voto delle amministrative,
quello della formazione delle liste è un lavoro che vecchie
logiche di gioco e ragioni strategiche impongono venga svolto nell’ombra.
Nonostante il riserbo usato durante la fase precedente l’apertura
ufficiale della campagna elettorale, le prime indiscrezioni cominciano
però a filtrare dalla spessa cortina di riservatezza che
circonda gli schieramenti che correranno alle comunali del 12 e
13 giugno.
Un traguardo che, molto probabilmente, saranno in due a contendersi.
Negli ultimi tempi in paese si sono fatte sempre più insistenti
le voci secondo cui a sfidarsi sul terreno del voto saranno due
vecchie conoscenze della vita pubblica di Sorradile: l’ex
primo cittadino Giovannino Zarue l’attuale vicesindaco Celestino
Zara. Per quest’ultimo si parla della volontà di proseguire
il percorso intrapreso con il sindaco Gian Piero Medda, scomparso
recentemente: una scelta condivisa anche da altri rappresentanti
dell’attuale maggioranza.
La lista guidata da Zara, segretario comunale in pensione, presenterebbe
tuttavia una preponderante componente giovanile, a significare una
rinnovata sensibilità da parte delle nuove generazioni verso
l’importanza della partecipazione diretta alla vita pubblica.
L’elemento della freschezza e della novità pare accomuni
anche la compagine guidata da Giovannino Zaru (responsabile, a riposo,
dei servizi finanziari del Comune), tra le cui fila dovrebbero militare
diversi volti nuovi della politica locale.
Dopo due legislature caratterizzate dall’assenza dell’opposizione,
e un anno di transizione, quello a cavallotra il 2000 e il 2001,
in cui il governo del paese fu affidato al commissario prefettizio,
nelle prossime settimane scenderanno in campo due coalizioni decise
ad assumere la responsabilità di amministrare il paese. Un
compito non certo facile, considerate le difficoltà intestine
dei piccoli comuni dell’entroterra, costretti a fare i conti
con problemi di sempre più difficile soluzione, quali disoccupazione,
diradamento demografico, limitate risorse economiche. A scommettere
su un’inversione di rotta stavolta sono però due compagini,
e il confronto politico costituirà sicuramente uno stimolo
positivo. (m.a.c.) - menu NS |
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SODDÌ - Bis per la Sagra de su cazau
- VENERDÌ 16 APRILE 200
SODDÌ. Esaltare e far conoscere i prodotti tipici di un’economia
di stampo agro-pastorale, risorsa primaria di un paesino dell’interno
come Soddì, è l’obiettivosu cui fa perno la
“Sagra de su cazau”, in program ma il 2 maggio nei locali
dell’ex asilo. La seconda edizione della manifestazione, promossa
e organizzata dalla Pro loco in collaborazione con il Comune, avrà
luogo nell’intero arco della giornata. Il piatto principe,
che fa della semplicità e della genuinità della materia
prima i suoi punti di forza, sarà ovviamente la cagliata,
ottenuta mediante processo di coagulazione della caseina.
Sin dal mattino l’associazione turistica proporrà la
degustazione di “su cazau”, nonché di altri derivati
del latte, come il pecorino, il caciocavallo e la ricotta. La sagra,
allietata da intrattenimenti musicali, sarà anche un buon
pretesto per far scoprire le bellezze naturali del circondario attraverso
i mini-viaggio a bordo del trenino ecologico. (m.a.c.) - menu
NS |
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ULA TIRSO - Sognando un futuro pulito con l’energia
di un soffio di vento - GIOVEDÌ 15
APRILE 2004
Barigadu e Guilcer uniscono le forze nel progetto
europeo per le centrali eoliche
ULA TIRSO. Mentre le strategie finalizzate allo sfruttamento delle
fonti energetiche rinnovabili si trovano ancora ad uno stadio preliminare,
lepolemiche sulle fabbriche del vento sono già decollate.
Intanto però l’esigenza di utilizzare risorse alternative
a quelle tradizionali, esauribili e altamente inquinanti, si fa
sempre più impellente. Tanto che l’obiettivo è
al centro di un intervento a respiro internazionale: la
Campagna europea per il decollo delle energie rinnovabili.
Ad essa ha aderito anche il Barigadu unitamente al Guilcer. Sarà
questa l’accoppiata di partner vincente che affiancherà
la Regione nell’iniziativa?
I termini di partecipazione al bando preliminare, propedeutico alla
selezione a livello comunitario, si sono chiusi alcune settimane
fa. Pertanto qualsiasi pronostico sarebbe prematuro. Ma è
certo che nella fase di costituzione della rete di partenariato
e della stesura di un mega-progetto nella fattispecie finalizzato
al risparmio e all’efficienza energetica nel settore edilizio,
le amministrazioni locali di questo territorio e numerosi altri
soggetti sia pubblici che privati, hanno messo a punto una strategia
che getta le basi per avviare un processo di adeguamento a quelli
che sono gli obiettivi prioritari legati alla campagna dell’Unione
europea.
Ovvero, raggiungere nell’arco di sei anni un tasso minimo
di penetrazione del 12% delle fonti energetiche rinnovabili nel
territorio dei Paesi membri.
La Comunità montana “Barigadu” è l’ente
che coordina l’intero progetto.
Ula Tirso è il Comune capofila, non nuovo ad iniziative finalizzate
all’impiego di fonti energetiche eco-compatibili. Sarà
infatti il primo paese dell’Alto Oristanese a dotare il proprio
territorio di una centrale eolica, che con tutta probabilità
entrerà in funzione il prossimo anno.
Condizione indispensabile per poter accedere agli stanziamenti,
accorpati in un unico blocco da 75mila
euro che la Regione destinerà al piano d’azione
meglio strutturato, era la disponibilità di un progetto già
finanziato. La Comunità montana ha scelto di intervenire
su Agorà, la rete multimediale che metterà in collegamento
dieci paesi distribuiti su questa fascia geografica attraverso la
creazione di un circuito di centri culturali, ricreativi e di aggregazione.
Saranno in sostanza attuate forme di risparmio energetico attraverso
l’uso di materiali edili specifici mediante l’applicazione
di apposite tecniche di costruzione: «In questo
modo sarà possibile avviare direttamente la sperimentazione»,
spiega Raffaele Melette, presidente della Comunità montana,
«Questa fase prevede inoltre l’attuazione di una campagna
di sensibilizzazione verso tali tematiche diretta alle scuole, alle
imprese e ai cittadini».
Il piano di sperimentazione delle risorse energetiche rinnovabili
ha creato un sodalizio di eccezionali proporzioni, che allarga i
suoi confini sino alle sponde dell’Atlantico.
Oltre la Comunità montana, i paesi dell’Alto Oristanese,
il “Gal Montiferru Barigadu Sinis”, le Università
di Cagliari e Sassari e il Sil (società di intermediazione
locale), all’iniziativa partecipa anche un ente di ricerca
del Portogallo, dove sono già in corso interventi legati
a questo innovativo settore. - Maria Antonietta Cossu - menu
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| FORDONGIANUS - Chiude la mostra di Ruiu DOMENICA
25 APRILE 2004
FORDONGIANUS. Chiude oggi la mostra
del fotografo-naturalista Domenico Ruiu: “Quindici anni di
immagini”, allestita nella Casa aragonese dalla cooperativa
Forum Traiani e patrocinata dall’assessorato provinciale all’ambiente,
dal Comune di Fordongianus e dalla Comunità montana del Barigadu.
Durante l’esposizione, una sequenza di immagini, alcune inedite,
hanno consentito un approccio e una conoscenza di alto valore formativo
su aspetti salienti del territorio, della flora e della fauna selvatica.
La mostra è stata seguita con particolare interesse da numerosi
visitatori e da scolaresche, che hanno potuto conoscere anche le
varietà di piante autoctone che corredano la mostra, messe
a disposizione dall’Ente foreste.
Soddisfazione per l’esito della rassegna è stata espressa
dalla presidente della coop Pina Vacca.
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| BIDONÌ - Il museo entra nel Circuito
VENERDÌ 23 APRILE
2004
BIDONÌ. Il Museo del territorio sarà parte integrante
del Circuito regionale dei 22 centri di esposizione dell’artigianato,
forzieri del patrimonio materiale e sociale dell’isola. L’ingresso
ufficiale avverrà il 23 giugno, data dell’inaugurazione
della struttura. Bidonì è infatti entrato nel novero
dei Comuni che insieme con la Confartigianato Imprese Sardegna,
che ha caldeggiato l’iniziativa, le quattro Camere di Commercio
provinciali e l’Isola, hanno suggellato l’accordo per
promuovere le risorse territoriali legate al settore dell’artigianato.
Anche in funzione di uno sviluppo turistico.
Nell’ambito di questo percorso di valorizzazione l’Oristanese
sarà pertanto rappresentato da otto Comuni anziché
i sette iniziali, e si conferma la provincia più ricca di
questa tipologia di museo. In origine denominata Museo della civiltà
contadina, la locale struttura museale ha subito negli ultimi tempi
una piccola metamorfosi grazie alla diversivicazione dell’offerta.
Vi saranno esposti, infatti, non solo gli antichi utensili in uso
negli ambienti contadini, ma anche una preziosa gamma di reperti
archeologici. In concomitanza con l’apertura del museo si
svolgerà “Bidonì, paese aperto”, una sorta
di itinerario fra le ricchezze architettoniche: «L’iniziativa
rientra nell’ottica di dare visibilità alle risorse
del territorio», spiega il sindaco Antonio Cossu. (m.a.c.)
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| BUSACHI - Dopo due anni d’assenza forzata
tornano i barracelli MERCOLEDÌ 21 APRILE 2004
I problemi aumentavano e la Compagnia decise di sospendere
il servizio
BUSACHI. Dopo quasi tre anni di attività aveva accusato
un periodo di stanca. Difficoltà di diversa natura, anche
finanziaria, avevano determinato via via numerose defezioni, tanto
che nel 2002 la Compagnia barracellare si vide costretta a sospendere
il servizio. Ma questa fase transitoria potrebbe essere presto superata.
Almeno vanno in questa direzione gli sforzi che sta operando il
direttivo del Corpo di polizia rurale del paese, impegnato a ricostituire
un gruppo che possa condurre l’attività di vigilanza
su un territorio vasto cinquemila 900 metri quadrati.
«L’intenzione di ritornare operativi c’era e c’è
tutt’ora», assicura Mario Flore, segretario della Compagnia
capitanata da Tonino Fais, «Purtroppo non è semplice
trovare un discreto numero di persone disponibili, ma si sta cercando
di fare il possibile perché quello prestato dai barracelli
è un servizio importante».
Non a caso la presenza delle “camicie verdi” nelle campagne
ha pesantemente condizionato l’attività degli abigeatari.
Il numero dei furti di bestiame è diminuito notevolmente
non solo nel comprensorio comunale ma in tutto l’Oristanese.
E questo nonostantela recente depenalizzazione del reato. Di certo
le difficoltà che interessano la squadra di Busachi e che
in qualche modo hanno avuto riflessi negativi sulla sua attività
sono quelli che penalizzano la generalità delle Compagnie:
trafile burocratiche interminabili per formalizzare il rinnovo dei
direttivi, contributi finanziari inadeguati, problemi di carattere
fiscale e gli inevitabili rischi. (m.a.c.) - menu
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| ARDAULI - Sistema idrico, ecco nuovi fondi
MERCOLEDÌ 21 APRILE 2004
ARDAULI. Il piano di riqualificazione del sistema idrico urbano
potrà essere portato avanti grazie a una nuova tornata di
finanziamenti. Il Comune è stato incluso infatti nel programma
triennale di interventi finanziari disposti dall’Autorità
d’ambito per la gestione delle acque. Secondo fonti ufficiose,
il provvedimento riguardante lo stanziamento dei fondi prevede l’inserimento
di Ardauli nella prima annualità. Le risorse economiche elargite
dal nuovo gestore, che di fatto dà continuità al piano
di interventi predisposto dal Commissario straordinario per l’emergenza
idrica, ammontano a 400mila euro. L’erogazione dei contributi
è stata decisa sulla base degli interventi contemplati nello
stesso progetto di ristrutturazione della rete di adduzione presentato
al Commissario governativo: una cura d’urto che dovrebbe,
se non contribuire a prosciugarle, almeno a ridurre drasticamente
le perdite che si registrano nel vecchio sistema di adduzione. (m.a.c.)
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BUSACHI - Il Gal dice ai sindaci: «Ecco
i nostri progetti» MARTEDÌ 20
APRILE 2004
BUSACHI. Le azioni strategiche pianificate dal Gruppo di azione
locale (Gal) “Montiferru Barigadu Sinis” con il preciso
scopo di dare impulso ai vari settori dell’economia locale
saranno illustrate questo pomeriggio, nel corso dell’incontro
informativo organizzato dal presidente Battista Ghisu, che apre
il prossimo ciclo di conferenze programmate in diversi comuni della
provincia.
Alla riunione, che si terrà alle 17.30 nell’aula consiliare
della sede della Comunità montana, parteciperanno gli amministratori
del Guilcer e del Barigadu.
«Inoltre sono invitati a prendervi parte anche le associazioni
culturali e gli operatori privati dei settori terziario, turistico
(accoglienza e ristorazione), dell’artigianato e dell’agro-alimentare»,
specificano dagli uffici del Gruppo di azione locale.
La serie di incontri informativi riprenderà venerdì
pomeriggio nel municipio di Santu Lussurgiu, seguiti nelle prossime
settimane dalle riunioni già programmate nelle sale sonsiliari
di Cabras e Solarussa. (m.a.c.) - menu NS |
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FORDONGIANUS - La natura nelle foto di Ruiu
DOMENICA 18 APRILE 2004
FORDONGIANUS. Sta suscitando l’interesse del pubblico la
mostra di Domenico Ruiu “Quindici anni di immagini”,
allestita nelle sale della Casa aragonese.
Le immagini del fotografo-naturalista nuorese, corredate da didascalie,
ne facilitano la lettura agevolando la individuazione delle specie
e dei luoghi fissati dall’obiettivo.
Sequenze di alto valore documentale e scientifico, elementi della
flora, della fauna e aspetti del territorio e dell’ambiente
confermanti l’esistenza e il permanere di un inestimabile
patrimonio naturalistico da difendere e salvaguardare.
Aspetti conoscitivi e documentali che si integrano con il corredo
di piante autoctone messe a disposizione dall’Ente foreste
di Oristano e che impreziosiscono e rendono più ricco l’insieme
espositivo.
In questo contesto si colloca appunto la mostra curata dalla Cooperativa
“Forum traiani”, dalla biblioteca Satta di Nuoro, il
concorso del Comune, la Comunità montana “Barigadu”
e il patrocinio dell’assessorato all’ambiente della
Provincia. La mostra è aperta tutti i giorni e la chiusura
è prevista per domenica prossima. (m.a.c.) - menu
NS |
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ALLAI - Il cantiere infinito della provinciale
n.33 MARTEDÌ 27 APRILE 2004
Nuove sollecitazioni perché venga adeguato
il ponte sul Flumineddu
ALLAI. «Rischiano di entrare nel novero delle incompiute i lavori
di adeguamento della strada provinciale 33». Quasi un anno fa
fu questi il grido d’allarme lanciato dalla seconda commissione
Lavori Pubblici della Provincia, che aveva di fatto avvallato il contenuto
della mozione che era stata presentata dal consigliere Giuseppe Deias
dai suoi colleghi Salvatore Sardu, Claudio Atzori e Franco Pusceddu.
Nulla però è cambiato. La conferma arriva dall’interpellanza
urgente presentata dai consiglieri Ds, Sdi e Margherita, che ripropone
la necessità di adeguare il ponte sul Flumineddu (nella foto).
Come un anno fa, viene ribadito come i lavori di realizzazione della
strada di collegamento Allai-Siamanna (tra l’altro in fase di
ultimazione), non prevedano l’adeguamento e messa in sicurezza
del ponte di attraversamento del “Flumineddu”, posto proprio
all’ingresso di Allai. Né prevedono la rettifica di alcune
curve pericolose nei circa tre chilometri da percorrere tra Allai
e Monte Poddighes.
O la realizzazione di una circonvallazione a Simaxis, l’unico
centro abitato attraversato dal nuovo asse viario. Tre interventi
necessari perché la grande opera che, con i nuovi tratti di
strada Samugheo-Ortueri e Siamanna-Tiria-131, verranno a costare oltre
cinquanta miliardi delle vecchie lire, possa dirsi davvero completa
e funzionale. In grado di collegare le tre zone interne con i più
importanti centri dell’isola e le zone costiere. «Bisogna
progettare e reperire i fondi necessari. Urgentemente», sostiene
l’interpellanza (primo firmatario anche stavolta Giuseppe Deias),
che chiedono di conoscere quali degli impegni assunti dalla seconda
commissione si siano tradotti in atti concreti. Del resto un anno
fa proprio la commissione sottolineava che sarebbe stato assurdo che
un’opera di tale importanza non fosse pienamente usufruibile
per il mancato adeguamento di un ponte o degli altri interventi necessari,
dal costo insignificante rispetto all’importo complessivo ed
agli investimenti effettuati. La parola, a distanza di un anno passa
nuovamente alla giunta per il reperimento delle risorse necessarie
e l’avvio della progettazione di quegli interventi.
Mauro Dessì - menu NS
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FORDONGIANUS - Giornata di studio e spiritualità
per celebrare ‘Sa die de sa Sardigna’ MARTEDÌ
27 APRILE 2004
FORDONGIANUS. Aprile 1794, aprile 2004: 210 anni dopo l’insurrezione
dei Sardi e la cacciata dei Piemontesi, qui si ripercorre la storica
impresa per scoprire significati e valori della libertà,
dell’autonomia e del sacrificio umano. Un viaggio nella storia
con uno parallelo nella dimensione spirituale, rivisitando l’epoca
delle persecuzioni dei cristiani e dei martiri. Il concomitante
viaggio nella storia e nella spiritualità inizia proprio
dalla chiesa intitolata a San Lussorio (nella foto), che a Fordongianus
morì ucciso dai romani. L’iniziativa è della
parrocchia guidata da don Giuseppe Pani che, in occasione delle
commemorazioni di Sa die de sa Sardigna, organizza una “Giornata
di studio e spiritualità” nella cattedrale dove sarebbe
sepolto il martire. Alle 9.30 cominceranno le visite guidate nell’edificio
di culto, a cura della Forum Traiani. Alle 17.30 è prevista
la conferenza dal titolo “San Lussorio nella storia di Fordongianus
e della Sardegna centrale”. Al termine, una concelebrazione
eucaristica. (m.a.c.) - menu NS
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SORRADILE - Cento candeline per Tzia Maria
MARTEDÌ 27 APRILE 2004
SORRADILE. Le circostanze della vita la costrinsero a rimboccarsi
le maniche sin da piccola. Da allora, responsabilità, lavoro
e famiglia sono sempre state il pungolo di un grande spirito di
sacrificio. Ma tutto questo non ha fatto che temprare il carattere
e, chissà, magari allungare la vita all’energica Maria
Francesca Pinna, che oggi compie cento anni.
Ci sarà tutto il paese a condividere la gioia di questo giorno
speciale con la vegliarda tzia Maria (nella foto), come qui tutti
la chiamano familiarmente.
Al termine della messa di ringraziamento, che sarà celebrata
nel pomeriggio dal parroco don Gianni Pipia, a tutti sarà
offerto il rinfresco nel salone parrocchiale. Amici, concittadini
e familiari si stringera-no così attorno alla centenaria
tentando, magari, di carpirle il segreto di cotanta longevità.
Di sicuro le buone condizioni di salute di tzia Anna lasosterranno
ancora a lungo, in questa sua lunga esistenza. Lunga e travagliata,
dal momento in cui, rimasta orfana di madre a sei anni, cominciò
a collaborare in casasin dalla tenera età. Le responsabilità
crebbero non molti anni dopo quando, diventata maggiorenne, si sposò
con Antonio Atzori, un vedovo già padre di due bambine.
La giovanissima sposa ebbe poi otto figli, sei dei quali ancora
in vita: Pietro, ottuagenario, Maria, Giovannino, Giuseppe, Agnese
e Luigina. (m.a.c.) - menu NS
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SORRADILE - Un’alleanza per l’archeologia
MERCOLEDÌ 28 APRILE 2004
SORRADILE. Quattro comuni entrano nella Polis. Questa la denominazione
del progetto sottoscritto da Bidonì, ente capofila, Ula Tirso,
Boroneddu e Sorradile nell’intento di valorizzare i complessi
archeologici del territorio dotandoli delle infrastrutture turistiche
necessarie.
Il Consiglio comunale ha portato avanti la pratica approvando, giusto
l’altra sera, la rimodulazione dei fondi della legge “37”,
annualità 2002. Parte di quelle risorse, 60mila euro, saranno
infatti utilizzate per finanziare il progetto, per il quale non
è esclusa l’adesione di un quinto comune. I residui
40mila euro saranno destinati invece all’adeguamento della
sede del futuro Call-center.
Nel corso della stessa seduta consiliare, una delle ultime prima
della tornata elettorale, è stato definitivamente approvato
il Piano particolareggiato del centro storico. (m.a.c.) - menu
NS
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FORDONGIANUS - Dalle fotografie ai burattini
VENERDÌ 30 APRILE 2004
Conclusa la rassegna di Domenico Ruju, è
ora il turno di Antonio Marchi
FORDONGIANUS. Il mondo incantato e fittizio delle favole si materializzerà
sotto forma di burattini, con le inconfondibili sembianze di Pinocchio,
la Bella Addormentata nel Bosco e Cappuccetto rosso. Le marionette
(nella foto) dell’artista oristanese Antonio Marchi faranno
infatti rivivere i più amati personaggi di fantasia, in occasione
della mostra ospitata sino al 30 maggio nella Casa Aragonese.
L’inaugurazione dell’esposizione, inserita nel calenderio
degli appuntamenti proposti dalla cooperativa Forum Traiani nell’ambito
della manifestazione “Eventi culturali, d’arte e di
costume”, avrà luogo domenica, alle 17, nell’antica
residenza spagnola.
La mostra del Maestro Marchi, da quarant’anni impegnato nel
campo dell’arte, offrirà un compendio delle sue opere,
racchiuse in dieci quadri tridimensionali in cui è rappresentata
parte dell’irreale mondo fiabesco. La dimensione favolosa
da anni costituisce infatti una delle principali fonti di ispirazione
del poliedrico artista, che ha fatto conoscere il mondo dei burattini
nelle scuole, con accattivanti scene d’animazione e adattamenti
originali.
Ma nella sua quarantennale carriera ha spaziato in vari campi: diventato
maestro d’arte nel ’64 nella sezione “ceramica”,
si è cimentato nella pittura, nella sceneggiatura di testi,
nell’approfondimento della lingua. (m.a.c.) - menu
NS
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NUGHEDU SANTA VITTORIA - Una nuova stagione
di lavori VENERDÌ 30 APRILE 2004
NUGHEDU S.V. Si apre una stagione intensa per il settore dei lavori
pubblici a Nughedu, dove è imminente l’avvio di numerosi
interventi edili. Nella prima metà di maggio andrà
infatti in appalto l’opera di sistemazione della strada rurale
di Funtana Fritta, cui sono stati destinati i 138mila euro stanziati
dall’assessorato regionale all’Agricoltura. Ai nastri
di partenza, giusto il tempo di liquidare la pratica dell’assegnazione
dei lavori, anche la ristrutturazione dei locali al primo piano
dell’edificio che ospitava il vecchio municipio. Una volta
ultimati i lavori, il nuovo ambiente sarà idoneo ad ospitare
iniziative culturali. Altro intervento strutturale, per il quale
la giunta Onida ha recentemente approvato il progetto esecutivo,
interesserà il caseggiato dell’ex scuola media, futura
sede del Centro diurno per disabili. (m.a.c.) - menu
NS
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