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sunti sas oras 2:40


Abrille 2004

FORDONGIANUS - Asl e gestore ai ferri corti e dalle terme sgorga acqua gelata
BUSACHI - Il Consiglio si concentra sull’ambiente
PAU - Ossidiana, si ricomincia
BUSACHI - Un concorso per l’artigianato
FORDONGIANUS - Il fascino della natura dentro una fotografia
GHILARZA - Il deserto senza benzina: il Centro Sardegna privo di rifornitori
SAMUGHEO - Il turismo studia le strategie per il futuro
GHILARZA - Residenza sanitaria, si parte
SORRADILE - A Pasquetta niente gare
NEONELI - Forestazione, parole e fatti
NUGHEDU S.V. - L’ambulatorio si appresta a cambiare volto
GHILARZA - L’arte di ferrare i cavalli, figlia di tecniche nate tanti secoli fa
GHILARZA - Le virtù delle piante officinali, una miniera d’oro da sfruttare
BARIGADU/ALTO ORISTANESE - I profumi della Sagra de s’anzone vincono sulla paura della pioggia
SORRADILE - Due vecchi volti in pole position per la poltrona di primo cittadino
SODDÌ - Bis per la Sagra de su cazau
ULA TIRSO - Sognando un futuro pulito con l’energia di un soffio di vento
FORDONGIANUS - Chiude la mostra di Ruiu
BIDONÌ - Il museo entra nel Circuito
BUSACHI - Dopo due anni d’assenza forzata tornano i barracell
ARDAULI - Sistema idrico, ecco nuovi fondi
BUSACHI - Il Gal dice ai sindaci: «Ecco i nostri progetti»
FORDONGIANUS - La natura nelle foto di Ruiu
ALLAI - Il cantiere infinito della provinciale n.33
FORDONGIANUS-Giornata di studio e spiritualità per celebrare ‘Sa die de sa Sardigna
SORRADILE - Cento candeline per Tzia Maria
SORRADILE - Un’alleanza per l’archeologi
FORDONGIANUS - Dalle fotografie ai burattini
NUGHEDU SANTA VITTORIA - Una nuova stagione di lavori

 
 

FORDONGIANUS - Asl e gestore ai ferri corti e dalle terme sgorga acqua gelata MERCOLEDÌ 31 MARZO 2004
Resta lontano il giorno dell’apertura al pubblico dello stabilimento

FORDONGIANUS. È ancora guerra fredda tra la società che gestisce lo stabilimento termale e l’azienda sanitaria locale di Oristano. Eppure all’indomani del vertice fra i dirigenti della “Terme Sardegna”, i direttore generale dell’Asl 5 e alcuni rappresentanti della giunta regionale, si pensava che la ripresa dell’attività al Centro salutistico, fermo da mesi, fosse imminente.
Infatti non rimaneva che perfezionare i termini del contratto e ratificare un’intesa che a seguito del chiarimento tra le parti sembrava ormai raggiunta. Ma la tavola rotonda che si è aperta a Cagliari sotto la regia dell’assessorato regionale alla Sanità subito dopo l’incontro di Fordongianus, non ha prodotto i risultati sperati. La firma del contratto tra la Asl e la società veneta è saltata.
E allo stato attuale delle cose non è possibile prevedere se e quando ci sarà una distensione tra i gestori del servizio e l’azienda ospedaliera. Un interrogativo che ne apre un altro ugualmente preoccupante: l’incertezza che stanno vivendo gli undici dipendenti che al licenziamento hanno preferito la modalità della sospensione nella speranza che le difficoltà fossero presto appianate: «È da gennaio che siamo pronti a riaprire lo stabilimento», ha dichiarato in tono lapidario Emanuele Boaretto, amministratore delegato della Terme Sardegna, «Ma finché non sarà annullata la clausola del tetto di spesa che la Asl ha imposto sulle cure termali usufruite da residenti e utenti esterni non firmeremo alcun contratto».
Secondo il responsabile amministrativo della società padovana non è ammissibile pensare di condurre l’attività del Centro in tale stato di precarietà: «È assurdo imporre dei limiti finanziari persino agli utenti che vengono da fuori provincia e pretendere che la differenza venga pagata dalle loro Asl», prosegue Boaretto, «Capisco che l’azienda sanitaria debba prevedere dei capitoli di spesa, ma non può pensare di inserirli nel contratto. Che garanzie avrebbe la società se un domani dovessero cambiare i vertici dell’azienda sanitaria?».
Per l’amministratore delegato non è convincentel’opzione proposta dal manager dell’Asl Eugenio Strianese di innalzare il tetto finanziario qualora le proiezioni emerse da una verifica da effettuarsi a metà anno evidenziassero un incremento del volume delle domande: «Cosa succederebbe se il potenziale tasso di incremento non si riscontrasse a giugno e invece a settembre registrassimo l’aumento?», spiega Boaretto, «In Italia questa è l’unica Asl che mette dei paletti sulle cure termali. È stato sottoposto un quesito alla Regione, la quale ha riconosciuto che non si possono imporre tetti di spesa per coloro che vengono da altre Asl. Basti dire che né allo stabilimento di Bitti né a quello di Sardara si opera a queste condizioni». - Maria Antonietta Cossu - menu NS


BUSACHI - Il Consiglio si concentra sull’ambiente MERCOLEDÌ 31 MARZO 2004
All’ordine del giorno anche l’acquisizione di una strada privata

BUSACHI. Gli organismi geneticamente modificati, l’attività estrattiva e i progetti sulla tutela ambientale saranno solo alcuni degli argomenti che impegneranno il Consiglio durante la seduta convocata per venerdì alle 18,30.
Il confronto tra gli schieramenti si aprirà però su una questione prettamente formale, che riguarda l’accettazione della cessione al Comune di una strada privata. La discussione entrerà nel vivo con la valutazione del progetto relativo alla coltivazione e al ripristino ambientale della cava di inerti in zona Ussei.
In sostanza si tratta dell’istanza da inoltrare alla Regione per ottenere il rinnovo della concessione sulla cava di materiale sabbioso aperta circa quindici anni fa. Le due coalizioni guidate da Crobu e Selis saranno poi chiamate a ratificare un accordo relativo alla partecipazione dell’ente ad un progetto Palos elaborato sui principi della sostenibilità ambientale espressi nella Carta di Aalborg.
Il piano, coordinato dal Comune di Abbasanta e condiviso da numerosi paesi del Guilcer e del Barigadu, prevede la valorizzazione economica delle risorse presenti sul territorio, compatibilmente con l’ambiente. Successivamente saranno discussi il documento stilato dalla Coldiretti in merito appunto all’uso degli Ogm in agricoltura e una variazione al bilancio. (m.a.c.) - menu NS


PAU - Ossidiana, si ricomincia GIOVEDÌ 1 APRILE 2004

PAU. Riprenderanno questa primavera, la data esatta è ancora da definire, le ricerche archeologiche finalizzate all’individuazione dei siti caratterizzati da residenze stabili durante tutto il neolitico quando il territorio del piccolo centro era meta delle diverse civiltà del Mediterraneo che in quei luoghi si approvvigionavano dell’oro nero della civiltà, l’ossidiana. La campagna di ricerca, che fa seguito a quella messa in campo negli anni scorsi, sarà diretta dalla Cattedra di archeologia dell’Ateneo cagliaritano e più precisamente da Giuseppina Tanda che si avvarrà dell’opera del ricercatore Carlo Lugliè che in questi territori ha già operato. Novità nella ricerca 2004 della “città perduta” la partecipazione di un gruppo di studenti spagnoli impegnati nel progetto “Erasmus” i quali porranno la loro base operativa proprio nel piccolo centro del Monte Arci, giusto nei locali dell’ex municipio recuperati a sede di residenza. (t.s.) - menu NS


BUSACHI - Un concorso per l’artigianato VENERDÌ 2 APRILE 2004

«...sas operas chi haus ereditau,
dae sas perdas a su fine broccau,
foeddant una limba geniosa chi manos operosas hant trabagliau».


È l’incipit di una poesia titolata “Narant sas manos”, che ha ispirato il primo concorso a premi sull’arte manuale organizzato a Busachi. Autrice del componimento e fautrice dell’iniziativa è Giusi Ledda, che ha intitolato l’evento alla sorella scomparsa circa un anno fa. Il concorso è finalizzato ad incrementare soprattutto fra i giovani lo spirito di iniziativa nel campo dell’artigianato per tramandare la tradizionale arte del saper fare. Tutti i manufatti in legno e ceramica, tessuto o metalli preziosi come l’oro e l’argento, saranno esaminati da una giuria qualificata che sarà chiamata a scegliere il lavoro migliore. Il concorso “Antonietta Ledda”, curato nei particolari dalla cooperativa Andromeda e patrocinato da Comune e Comunità montana Barigadu, culminerà il 13 giugno (salvo slittamenti dovuti alle concomitanti elezioni regionali), nel Museo del lino. (m.a.c.) - menu NS


FORDONGIANUS - Il fascino della natura dentro una fotografia SABATO 3 APRILE 2004

FORDONGIANUS. Tutto il fascino della natura immortalato in decine, centinaia di scatti. Una sequenza di immagini che valgono una vita, quella che il noto documentarista Domenico Ruju ha dedicato alla sua professione. Il risultato di quindici anni di lavoro sarà esposto nella mostra allestita nella Casa aragonese dalla cooperativa Forum Traiani, che oggi (alle 11) con una cerimonia ufficiale alla presenza dell’autore inaugurerà l’esposizione nel salone delle Suore del Cottolengo. La mostra, patrocinata dalla Provincia e dalla Comunità montana “Barigadu”, e curata di concerto con la Biblicoteca Satta di Nuoro e il Comune, potrà essere visitata fino al 25 aprile. Il secondo dei numerosi appuntamenti annoverati nel programma della Forum Traiani, “Eventi d’arte, cultura e costume”, propone le più significative immagini di Ruju: «L’esposizione ha un alto valore didattico-culturale», specificano gli organizzatori, «Specie per l’importanza del messaggio che le immagini trasmettono documentando differenti aspetti di vita animale in contesti territoriali diversi per luogo e conformazione». (m.a.c.) - menu NS


GHILARZA - Il deserto senza benzina: il Centro Sardegna privo di rifornitori DOMENICA 4 APRILE 2004
L’ammodernamento tarda ad arrivare e le arterie principali come la 131 bis non hanno distributori

GHILARZA. Nelle aree interne dell’Oristanese stenta ancora a decollare il Piano di ammodernamento del sistema distributivo dei carburanti, approvato dal governo nazionale circa tre anni fa. La lunga inattività del distributore Agip dislocato all’ingresso di Ghilarza, a ridosso della 131 Diramazione centrale nuorese, aveva invero fatto pensare a una possibile operazione di adeguamento alle direttive generali del provvedimento. Misura che in linea di massima prevede la riduzione dei 25mila impianti distribuiti sul territorio nazionale nella prospettiva di migliorare l’efficienza complessiva del sistema.
Una cosa possibile mediante l’innalzamento dei livelli quantitativo e qualitativo dei servizi resi all’utenza (come esempio basti quello degli impianti di self-service). La seconda intenzione era quella di ottenere una contrazione dei prezzi.
Ma dall’Antas srl di Cagliari, agente Agip per la Sardegna, arrivano notizie rassicuranti sulla ripresa dell’attività del distributore, chiuso da circa un anno per via di un contenzioso che la compagnia petrolifera ha aperto con i gestori.
Secondo le previsioni dell’Antas gli impianti dovrebbero entrare nuovamente in funzione entro sei mesi, nel rispetto dei tempi fisiologici che le cause civili comportano. Anche se si recupererà un importante punto di servizio, nel complesso la situazione non è certo galvanizzante. Se nei grandi agglomerati urbani si cominciano ad intravedere i risultati dell’assorbimento delle direttive statali da parte della Regione, nei territori periferici c’è una sorta di stallo.
Almeno a livello operativo, perché sul piano formale sono diversi i Comuni dell’Alto Oristanese che stanno uniformando il piano di riordino della rete alle linee guida dettate dall’autonomia regionale, in rapporto però alle specificità territoriali. Il quadro globale relativo alla fascia Guilcer-Barigadu non è dei più esaltanti in termini di capillarizzazione del servizio.
Lungo la statale 131 bis esiste un solo distributore, all’altezza di Ottana. Davvero poco per le migliaia di automobilisti che ogni giorno transitano lungo questo tronco viario. Anche perché un deficit del regime concorrenziale penalizza inevitabilmente l’utenza, con i prezzi che tendono a salire a causa della carenza dell’offerta.
Basti dire che le stazioni di servizio operative decentrate nei paesi allineati lungo le due direttrici della 131 Diramazione centrale nuorese sono solo tre, dislocate a Ghilarza, Abbasanta e Sedilo. Ci sono poi i distributori di Paulilatino, Fordongianus, Neoneli e Samugheo; mentre in fase di realizzazione o progettazione sono la stazione gas-auto di Aidomaggiore, sulla 131 bis (i lavori sono però fermi da mesi) e un distributore nei pressi di Bidonì.
Il riordino della rete rappresenta dunque ancora un’incognita per questo territorio, anche se punta a un obiettivo importante come il sensibile risparmio strutturale, per l’utenza, sul prezzo-carburante.
Maria Antonietta Cossu - menu NS


SAMUGHEO - Il turismo studia le strategie per il futuro DOMENICA 4 APRILE 2004

SAMUGHEO. Amministratori e operatori economici delle aree interne si interrogano sulle prospettive di sviluppo del settore turistico nei territori del Centro Sardegna. Lo spunto è offerto dal dibattito centrato su opportunità di crescita e potenzialità del comparto in diverse realtà distribuite su tre province, in programma il 6 aprile nell’aula consiliare del municipio.
All’incontro, voluto dal Consorzio turistico “Sa Perda ’e Iddocca”, parteciperanno i rappresentanti istituzionali dei quattordici comuni soci distribuiti nell’Oristanese, Nuorese e Cagliaritano. Il dibattito prenderà il via alle 17.30 e verterà su un tema chiave come le modalità di attuazione di una collaborazione sinergica tra i vari soggetti del territorio per mettere a frutto un sistema organico di interventi e infrastrutture volto alla promozione e fruizione delle risorse turistiche.
In quest’ottica si sviluppa infatti il processo di sviluppo che s’intende innescare tramite l’alleanza dei comuni di Samugheo, Laconi, Fordongianus, Allai, Asuni, Ruinas, Barumini, Nurallao, Villanovatulo, Atzara, Sorgono, Meana Sardo, Nuragus e Ortueri.
Interverranno il sindaco Graziano Sulis, Pietro Giordano, presidente del Consiglio di amministrazione del consorzio, Roberto Farris, Tour operator di Oristano. Quindi gli amministratori locali, i rappresentanti dell’associazione “Terras antigas”, alcuni operatori del settore e il presidente del consorzio, Paolo Pisu. - M.A.C. - menu NS


GHILARZA - Residenza sanitaria, si parte MARTEDÌ 6 APRILE 2004

GHILARZA. Si muovono i primi passi concreti in direzione della costruzione della prima Residenza sanitaria assistita nel territorio dell’Alto Oristanese. Il progetto preliminare sulla struttura extra-ospedaliera ha infatti superato l’esame della giunta, che nei giorni scorsi ha approvato l’elaborato tecnico e la previsione di spesa, che ammonta complessivamente a 858mila euro. La residenza sanitaria sarà realizzata attraverso l’impiego dei fondi a valere sulle annualità 2001 e 2002 della legge “37”. Secondo le indicazioni di massima fornite in passato dal Comune, la struttura dovrebbe ospitare specifiche tipologie di pazienti, con gravi problemi di salute. Ad essi saranno pertanto garantiti il servizio alberghiero e sociale, prestata l’assistenza sanitaria necessaria e praticate tutte le terapie riabilitative del caso. Per quanto riguarda l’aspetto gestionale della residenza sanitaria, l’amministrazione si è già attivata, stilando e approvando uno schema di convenzione da stipulare poi con una società specializzata della zona. (m.a.c.) - menu NS


SORRADILE - A Pasquetta niente gare MARTEDÌ 6 APRILE 2004

SORRADILE. Per la prima volta dopo tanti anni la manifestazione della Pasquetta sportiva salta l’appuntamento annuale. L’evento, che l’11 aprile avrebbe raggiunto la decima edizione, slitterà al 2005 con una manifestazione in grande stile e ancor più coinvolgente in ricordo di uno degli ispiratori di questa iniziativa, il sindaco Giovanni Pietro Medda, scomparso poco tempo fa. Fu lui a fondare, insieme con altri, il Circolo nautico locale, che nacque nel 1992 e che già dall’anno seguente organizzò la manifestazione sugli sport nautici. Per gli undici anni successivi Medda fu alla guida diquesta importante realtà sportiva in qualità di presidente, per lasciare l’incarico in occasione della sua elezione a sindaco, nel 2001. Da allora è il giovane Francesco Deias a dirigere il club: «Per ovvii motivi nessuno se l’è sentita di organizzare la manifestazione», dice il presidente, «Ma per l’anno prossimo vorremmo fare qualcosa di particolare». (m.a.c.) - menu NS


NEONELI - Forestazione, parole e fatti MARTEDÌ 6 APRILE 2004

NEONELI. Aboliti gli usi civici per i prossimi trent’anni, per le terre di “Costa Niedda” si può cominciarea ragionare in termini concreti. I 300 ettari che il Comune ha ceduto all’Ente foreste per il piano di valorizzazione ambientale saranno al centro del dibattito che si aprirà il 15 aprile, alle 18.30, nella sala del Consiglio, in municipio. In occasione della riunione si discuterà infatti la convenzione da stipulare con l’Ente Foreste sardo per l’attivazione dei cantieri forestali che avverrà presumibilmente entro l’inizio dell’estate e che si tramuterà per il paese dai sei agli otto nuovi posti di lavoro.
A questo proposito giovedì scorso si è svolto un incontro fra amministratori, disoccupati locali, rappresentanti sindacali e dell’Ente foreste, che predisporrà tutto l’iter relativo alle assunzioni: «Ci aspettiamo e non dubitiamo assolutamente che tutto sarà fatto secondo il principio di massima trasparenza», ha detto il sindaco Alfredo Stara. (m.a.c.) - menu NS


NUGHEDU S.V. - L’ambulatorio si appresta a cambiare volto MERCOLEDÌ 7 APRILE 2004

NUGHEDU S.V. Più elevata è la qualità del servizio reso all’utenza, migliore è la qualità della vita del cittadino. A questa logica risponde il piano di riqualificazione delle strutture sanitarie decentrate sul territorio di competenza dell’Azienda sanitaria locale.
Anche la ristrutturazione dell’ambulatorio del paese si inserisce nel quadro di interventi programmati dalla Asl 5, che proprio a metà aprile manderà in appalto l’opera di sistemazione e adeguamento dell’ambulatorio comunale.
Il blocco delle opere edili e di messa a norma dell’edificio richiederanno un investimento lievemente superiore ai 23mila euro.
Per l’esecuzione dei lavori, che dovrebbero essere avviati indicativamente entro la fine della primavera, occorreranno invece quattro mesi di tempo. (m.a.c.) - menu NS


GHILARZA - L’arte di ferrare i cavalli, figlia di tecniche nate tanti secoli fa - VENERDÌ 9 APRILE 2004
Giovanni Pinna narra la sua lunga esperienza tra le scuderie dell’isola

GHILARZA. Ha imparato a conoscere e usare i ferri del mestiere fin dalla più tenera età. Eseguì la prima ferratura che era appena un adolescente. E dopo oltre mezzo secolo di attività la passione di Giovanni Pinna, decano della mascalcia locale, è rimasta pressoché intatta. Ad accompagnarlo in giro per le scuderie e gli allevamenti di tutta l’isola, una lena instancabile e una spiccata inclinazione per un’arte antica che in molte parti sta gradualmente perdendosi. Nella stessa Ghilarza esistevano fino a qualche tempo fa almeno cinque artigiani, ultimi esponenti di una categoria che grazie alla maestria e all’abilità dei locali aveva procurato a Ghilarza fama di eccellente fucina nel raggio di chilometri e chilometri.
«Quando ero più giovane giravo dappertutto, le richieste provenivano da ogni parte dell’isola», racconta il signor Giovanni che, seguite le orme del padre, proprietario di una piccola carpenteria nata negli anni Trenta, oggi insegna il mestiere ai due giovani figli: «Lavoravo per le migliori scuderie di Nuoro, venivo chiamato nelle località più disparate: tantissimi centri barbaricini, di questa provincia e del Sassarese, come Chilivani. All’epoca il lavoro non mancava mai. Era più pesante ma ti consentiva di campare. Oggi sono pochi i giovani che intraprendono questa attività».
Subentrata l’era della meccanizzazione agricola, che ha soppiantato gli animali utilizzati nel lavoro dei campi, l’attività del maniscalco ha cominciato in vero gradualmente a scemare. Forse fu proprio allora che molti decisero di chiudere bottega e di dedicarsi esclusivamente ai lavori di carpenteria.
Ma Giovanni Pinna, 67 anni portati con disinvoltura, forse perché da sempre avvezzo al duro lavoro, pur avendo ingrandito l’azienda non ha mai abbandonato la mascalcia, che ancora lo impegna in molte località del circondario: «Dalla fine degli anni ’70 c’è stata una nuova impennata della domanda. Oggi la dominante cultura del cavallo, molto radicata in zone come l’Oristanese e il Nuorese, sta rivitalizzando quest’attività grazie alla costante crescita del parco animali», spiega l’artigiano, «Anche se non tutti sono capaci di forgiare i ferri. Ormai in commercio si trova il prodotto finito. Ma un buon maniscalco deve saper realizzare anche i manufatti, dato che per le ferrature correttive su animali da competizione come i purosangue è necessario applicare dei ferri appositi, fatti su misura».
Dagli esordi a oggi, per Giovanni Pinna il mestiere non è cambiato molto. Qualche utensile in più e la ferratura prevalentemente a freddo: «Per il resto è ancora tutta fatica e sudore», conclude l’artigiano, che da tempo accarezza un sogno legato alla sopravvivenza dell’antica arte: istituire una scuola per insegnare il mestiere ai giovani: «Altrimenti rimarremo solo noi anziani...».Mariantonietta Cossu - menu NS


GHILARZA - Le virtù delle piante officinali, una miniera d’oro da sfruttare - DOMENICA 11 APRILE 2004

GHILARZA. La grande versatilità delle piante officinali sta determinando un sempre più largo uso degli estratti naturali sul mercato. I settori in cui vengono impiegate le erbe spontanee sono vari e vanno dalla farmacopea, all’erboristeria, alla cosmetica, fino alla liquoristica.
E l’interesse attorno alle molteplici proprietà delle essenze spontanee sta crescendo anche nei territori dell’Alto Oristanese, particolarmente ricchi di alcune specie endemiche quali il mirto, l’elicriso, il finocchietto selvatico e lavanda.
Per adeguarsi a tale orientamento l’Ersat ha pensato di istituire un corso sulla lavorazione e la trasformazione della preziosa materia prima, della quale verranno insegnate anche le tecniche di coltivazione. I laboratori saranno attivati dal prossimo maggio e avranno la durata di un anno, entro il quale si svolgeranno le trenta lezioni previste. Le iscrizioni saranno raccolte fino al 26 aprile nella sede dell’Ersat zonale, dove saranno anche distribuiti i moduli di domanda.
Il corso, che si rivolge ai residenti nei comuni compresi nella circoscrizione dell’ente territoriale, sarà accessibile a venticinque persone. Il 70% degli iscritti dovrà essere rappresentato esclusivamente da operatori agricoli e gestori di agriturismo; mentre la quota residua sarà riservata a hobbisti e semplici appassionati.
Il progetto dell’Ersat zonale, ente pubblico non certo nuovo a iniziative finalizzate alla valorizzazione dei prodotti naturali con un significativo potenziale economico, contempla anche un seguito, con un corso specialistico che sarà avviare il prossimo anno sulla base dei risultati conseguiti con il primo ciclo di lezioni. - Maria Antonietta Cossu - menu NS

BARIGADU/ALTO ORISTANESE - I profumi della Sagra de s’anzone vincono sulla paura della pioggia - MARTEDÌ 13 APRILE 2004

SORRADILE. La Pasquetta sotto l’acqua ha scombinato ipiani di quanti per l’irrinunciabile banchetto del lunedì dell’Angelo avevano programmato un pranzo all’aria aperta, circondati dall’incanto di paesaggi agresti in pieno rigoglio primaverile. E le sponde del lago Omodeo, che ieri si mostrava con i fulgidi colori dell’acciaio, rappresentano una delle mete predilette per i gitanti che si spostano dal versante nord-orientale dell’Oristanese. Ma ieri l’invasione massiccia e pacifica degli affezionati della scampagnata non c’è stata. Complici le instabili condizioni climatiche, con la pioggia battente che a tratti cedeva il posto a sprazzi di sole per riprendere a tamburellare lungo le rive dell’Omodeo. Ma a far desistere tanti dalla decisione di mettersi in viaggio, è stata anche la grande assente tra le manifestazioni che da anni legano il loro nome alla consueta gita fuori porta: la “Pasquetta sul lago”, con le competizioni di idromoto e le attrattive legate agli sport nautici. L’evento, ideato e organizzato dal Circolo nautico di Sorradile, è saltato per via della recente scomparsa del sindaco Gian Piero Medda, uno dei promotori dell’iniziativa.
Poco distante si è invece svolta regolarmente la sesta edizione della “Sagra de s’anzone”, curata dalla Pro loco. Per tutto l’arco della mattinata gli organizzatori si sono prodigati, seppure tra le mille difficoltà dovute al maltempo, per preparare tutto a puntino: gli arrosti, le degustazioni e gli stand dei prodotti agro-alimentari. Malgrado le comprensibili defezioni dell’ultimo minuto, l’irresistibile richiamo dei sapori e degli odori della sagra (e il fatto che il pranzo viene consumato al coperto) ha richiamato nella pineta di Istei centinaia di turisti. Nessun ripensamento invece per famiglie e comitive che potevano contare su un punto d’appoggio (magari nei muristenis) nelle località campestri prescelte, o per chi aveva prenotato negli agriturismo della zona. Numerosi comunque i visitatori negli insediamenti archeologici, come il villaggio nuragico di Santa Cristina, vero e proprio crocevia di turisti, la splendida area di Losa e le terme romane a Fordongianus. - Maria Antonietta Cossu - menu NS


SORRADILE - A due mesi dal voto certe le candidature per le elezioni comunali - MERCOLEDÌ 14 APRILE 2004

SORRADILE. A due mesi quasi esatti dal voto delle amministrative, quello della formazione delle liste è un lavoro che vecchie logiche di gioco e ragioni strategiche impongono venga svolto nell’ombra. Nonostante il riserbo usato durante la fase precedente l’apertura ufficiale della campagna elettorale, le prime indiscrezioni cominciano però a filtrare dalla spessa cortina di riservatezza che circonda gli schieramenti che correranno alle comunali del 12 e 13 giugno.
Un traguardo che, molto probabilmente, saranno in due a contendersi. Negli ultimi tempi in paese si sono fatte sempre più insistenti le voci secondo cui a sfidarsi sul terreno del voto saranno due vecchie conoscenze della vita pubblica di Sorradile: l’ex primo cittadino Giovannino Zarue l’attuale vicesindaco Celestino Zara. Per quest’ultimo si parla della volontà di proseguire il percorso intrapreso con il sindaco Gian Piero Medda, scomparso recentemente: una scelta condivisa anche da altri rappresentanti dell’attuale maggioranza.
La lista guidata da Zara, segretario comunale in pensione, presenterebbe tuttavia una preponderante componente giovanile, a significare una rinnovata sensibilità da parte delle nuove generazioni verso l’importanza della partecipazione diretta alla vita pubblica.
L’elemento della freschezza e della novità pare accomuni anche la compagine guidata da Giovannino Zaru (responsabile, a riposo, dei servizi finanziari del Comune), tra le cui fila dovrebbero militare diversi volti nuovi della politica locale.
Dopo due legislature caratterizzate dall’assenza dell’opposizione, e un anno di transizione, quello a cavallotra il 2000 e il 2001, in cui il governo del paese fu affidato al commissario prefettizio, nelle prossime settimane scenderanno in campo due coalizioni decise ad assumere la responsabilità di amministrare il paese. Un compito non certo facile, considerate le difficoltà intestine dei piccoli comuni dell’entroterra, costretti a fare i conti con problemi di sempre più difficile soluzione, quali disoccupazione, diradamento demografico, limitate risorse economiche. A scommettere su un’inversione di rotta stavolta sono però due compagini, e il confronto politico costituirà sicuramente uno stimolo positivo. (m.a.c.) - menu NS


SODDÌ - Bis per la Sagra de su cazau - VENERDÌ 16 APRILE 200

SODDÌ. Esaltare e far conoscere i prodotti tipici di un’economia di stampo agro-pastorale, risorsa primaria di un paesino dell’interno come Soddì, è l’obiettivosu cui fa perno la “Sagra de su cazau”, in program ma il 2 maggio nei locali dell’ex asilo. La seconda edizione della manifestazione, promossa e organizzata dalla Pro loco in collaborazione con il Comune, avrà luogo nell’intero arco della giornata. Il piatto principe, che fa della semplicità e della genuinità della materia prima i suoi punti di forza, sarà ovviamente la cagliata, ottenuta mediante processo di coagulazione della caseina.
Sin dal mattino l’associazione turistica proporrà la degustazione di “su cazau”, nonché di altri derivati del latte, come il pecorino, il caciocavallo e la ricotta. La sagra, allietata da intrattenimenti musicali, sarà anche un buon pretesto per far scoprire le bellezze naturali del circondario attraverso i mini-viaggio a bordo del trenino ecologico. (m.a.c.) - menu NS


ULA TIRSO - Sognando un futuro pulito con l’energia di un soffio di vento - GIOVEDÌ 15 APRILE 2004
Barigadu e Guilcer uniscono le forze nel progetto europeo per le centrali eoliche

ULA TIRSO. Mentre le strategie finalizzate allo sfruttamento delle fonti energetiche rinnovabili si trovano ancora ad uno stadio preliminare, lepolemiche sulle fabbriche del vento sono già decollate. Intanto però l’esigenza di utilizzare risorse alternative a quelle tradizionali, esauribili e altamente inquinanti, si fa sempre più impellente. Tanto che l’obiettivo è al centro di un intervento a respiro internazionale: la Campagna europea per il decollo delle energie rinnovabili. Ad essa ha aderito anche il Barigadu unitamente al Guilcer. Sarà questa l’accoppiata di partner vincente che affiancherà la Regione nell’iniziativa?
I termini di partecipazione al bando preliminare, propedeutico alla selezione a livello comunitario, si sono chiusi alcune settimane fa. Pertanto qualsiasi pronostico sarebbe prematuro. Ma è certo che nella fase di costituzione della rete di partenariato e della stesura di un mega-progetto nella fattispecie finalizzato al risparmio e all’efficienza energetica nel settore edilizio, le amministrazioni locali di questo territorio e numerosi altri soggetti sia pubblici che privati, hanno messo a punto una strategia che getta le basi per avviare un processo di adeguamento a quelli che sono gli obiettivi prioritari legati alla campagna dell’Unione europea.
Ovvero, raggiungere nell’arco di sei anni un tasso minimo di penetrazione del 12% delle fonti energetiche rinnovabili nel territorio dei Paesi membri.
La Comunità montana “Barigadu” è l’ente che coordina l’intero progetto.

Ula Tirso è il Comune capofila, non nuovo ad iniziative finalizzate all’impiego di fonti energetiche eco-compatibili. Sarà infatti il primo paese dell’Alto Oristanese a dotare il proprio territorio di una centrale eolica, che con tutta probabilità entrerà in funzione il prossimo anno.

Condizione indispensabile per poter accedere agli stanziamenti, accorpati in un unico blocco da 75mila euro che la Regione destinerà al piano d’azione meglio strutturato, era la disponibilità di un progetto già finanziato. La Comunità montana ha scelto di intervenire su Agorà, la rete multimediale che metterà in collegamento dieci paesi distribuiti su questa fascia geografica attraverso la creazione di un circuito di centri culturali, ricreativi e di aggregazione.
Saranno in sostanza attuate forme di risparmio energetico attraverso l’uso di materiali edili specifici mediante l’applicazione di apposite tecniche di costruzione: «In questo modo sarà possibile avviare direttamente la sperimentazione», spiega Raffaele Melette, presidente della Comunità montana, «Questa fase prevede inoltre l’attuazione di una campagna di sensibilizzazione verso tali tematiche diretta alle scuole, alle imprese e ai cittadini».
Il piano di sperimentazione delle risorse energetiche rinnovabili ha creato un sodalizio di eccezionali proporzioni, che allarga i suoi confini sino alle sponde dell’Atlantico.
Oltre la Comunità montana, i paesi dell’Alto Oristanese, il “Gal Montiferru Barigadu Sinis”, le Università di Cagliari e Sassari e il Sil (società di intermediazione locale), all’iniziativa partecipa anche un ente di ricerca del Portogallo, dove sono già in corso interventi legati a questo innovativo settore. - Maria Antonietta Cossu - menu NS


FORDONGIANUS - Chiude la mostra di Ruiu DOMENICA 25 APRILE 2004

FORDONGIANUS. Chiude oggi la mostra del fotografo-naturalista Domenico Ruiu: “Quindici anni di immagini”, allestita nella Casa aragonese dalla cooperativa Forum Traiani e patrocinata dall’assessorato provinciale all’ambiente, dal Comune di Fordongianus e dalla Comunità montana del Barigadu.
Durante l’esposizione, una sequenza di immagini, alcune inedite, hanno consentito un approccio e una conoscenza di alto valore formativo su aspetti salienti del territorio, della flora e della fauna selvatica.
La mostra è stata seguita con particolare interesse da numerosi visitatori e da scolaresche, che hanno potuto conoscere anche le varietà di piante autoctone che corredano la mostra, messe a disposizione dall’Ente foreste.
Soddisfazione per l’esito della rassegna è stata espressa dalla presidente della coop Pina Vacca.
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BIDONÌ - Il museo entra nel Circuito VENERDÌ 23 APRILE 2004

BIDONÌ. Il Museo del territorio sarà parte integrante del Circuito regionale dei 22 centri di esposizione dell’artigianato, forzieri del patrimonio materiale e sociale dell’isola. L’ingresso ufficiale avverrà il 23 giugno, data dell’inaugurazione della struttura. Bidonì è infatti entrato nel novero dei Comuni che insieme con la Confartigianato Imprese Sardegna, che ha caldeggiato l’iniziativa, le quattro Camere di Commercio provinciali e l’Isola, hanno suggellato l’accordo per promuovere le risorse territoriali legate al settore dell’artigianato. Anche in funzione di uno sviluppo turistico.
Nell’ambito di questo percorso di valorizzazione l’Oristanese sarà pertanto rappresentato da otto Comuni anziché i sette iniziali, e si conferma la provincia più ricca di questa tipologia di museo. In origine denominata Museo della civiltà contadina, la locale struttura museale ha subito negli ultimi tempi una piccola metamorfosi grazie alla diversivicazione dell’offerta.
Vi saranno esposti, infatti, non solo gli antichi utensili in uso negli ambienti contadini, ma anche una preziosa gamma di reperti archeologici. In concomitanza con l’apertura del museo si svolgerà “Bidonì, paese aperto”, una sorta di itinerario fra le ricchezze architettoniche: «L’iniziativa rientra nell’ottica di dare visibilità alle risorse del territorio», spiega il sindaco Antonio Cossu. (m.a.c.) - menu NS


BUSACHI - Dopo due anni d’assenza forzata tornano i barracelli MERCOLEDÌ 21 APRILE 2004
I problemi aumentavano e la Compagnia decise di sospendere il servizio

BUSACHI. Dopo quasi tre anni di attività aveva accusato un periodo di stanca. Difficoltà di diversa natura, anche finanziaria, avevano determinato via via numerose defezioni, tanto che nel 2002 la Compagnia barracellare si vide costretta a sospendere il servizio. Ma questa fase transitoria potrebbe essere presto superata. Almeno vanno in questa direzione gli sforzi che sta operando il direttivo del Corpo di polizia rurale del paese, impegnato a ricostituire un gruppo che possa condurre l’attività di vigilanza su un territorio vasto cinquemila 900 metri quadrati.
«L’intenzione di ritornare operativi c’era e c’è tutt’ora», assicura Mario Flore, segretario della Compagnia capitanata da Tonino Fais, «Purtroppo non è semplice trovare un discreto numero di persone disponibili, ma si sta cercando di fare il possibile perché quello prestato dai barracelli è un servizio importante».
Non a caso la presenza delle “camicie verdi” nelle campagne ha pesantemente condizionato l’attività degli abigeatari. Il numero dei furti di bestiame è diminuito notevolmente non solo nel comprensorio comunale ma in tutto l’Oristanese. E questo nonostantela recente depenalizzazione del reato. Di certo le difficoltà che interessano la squadra di Busachi e che in qualche modo hanno avuto riflessi negativi sulla sua attività sono quelli che penalizzano la generalità delle Compagnie: trafile burocratiche interminabili per formalizzare il rinnovo dei direttivi, contributi finanziari inadeguati, problemi di carattere fiscale e gli inevitabili rischi. (m.a.c.) - menu NS


ARDAULI - Sistema idrico, ecco nuovi fondi MERCOLEDÌ 21 APRILE 2004

ARDAULI. Il piano di riqualificazione del sistema idrico urbano potrà essere portato avanti grazie a una nuova tornata di finanziamenti. Il Comune è stato incluso infatti nel programma triennale di interventi finanziari disposti dall’Autorità d’ambito per la gestione delle acque. Secondo fonti ufficiose, il provvedimento riguardante lo stanziamento dei fondi prevede l’inserimento di Ardauli nella prima annualità. Le risorse economiche elargite dal nuovo gestore, che di fatto dà continuità al piano di interventi predisposto dal Commissario straordinario per l’emergenza idrica, ammontano a 400mila euro. L’erogazione dei contributi è stata decisa sulla base degli interventi contemplati nello stesso progetto di ristrutturazione della rete di adduzione presentato al Commissario governativo: una cura d’urto che dovrebbe, se non contribuire a prosciugarle, almeno a ridurre drasticamente le perdite che si registrano nel vecchio sistema di adduzione. (m.a.c.) - menu NS


BUSACHI - Il Gal dice ai sindaci: «Ecco i nostri progetti» MARTEDÌ 20 APRILE 2004

BUSACHI. Le azioni strategiche pianificate dal Gruppo di azione locale (Gal) “Montiferru Barigadu Sinis” con il preciso scopo di dare impulso ai vari settori dell’economia locale saranno illustrate questo pomeriggio, nel corso dell’incontro informativo organizzato dal presidente Battista Ghisu, che apre il prossimo ciclo di conferenze programmate in diversi comuni della provincia.
Alla riunione, che si terrà alle 17.30 nell’aula consiliare della sede della Comunità montana, parteciperanno gli amministratori del Guilcer e del Barigadu.
«Inoltre sono invitati a prendervi parte anche le associazioni culturali e gli operatori privati dei settori terziario, turistico (accoglienza e ristorazione), dell’artigianato e dell’agro-alimentare», specificano dagli uffici del Gruppo di azione locale.
La serie di incontri informativi riprenderà venerdì pomeriggio nel municipio di Santu Lussurgiu, seguiti nelle prossime settimane dalle riunioni già programmate nelle sale sonsiliari di Cabras e Solarussa. (m.a.c.) - menu NS


FORDONGIANUS - La natura nelle foto di Ruiu DOMENICA 18 APRILE 2004

FORDONGIANUS. Sta suscitando l’interesse del pubblico la mostra di Domenico Ruiu “Quindici anni di immagini”, allestita nelle sale della Casa aragonese.
Le immagini del fotografo-naturalista nuorese, corredate da didascalie, ne facilitano la lettura agevolando la individuazione delle specie e dei luoghi fissati dall’obiettivo.
Sequenze di alto valore documentale e scientifico, elementi della flora, della fauna e aspetti del territorio e dell’ambiente confermanti l’esistenza e il permanere di un inestimabile patrimonio naturalistico da difendere e salvaguardare.
Aspetti conoscitivi e documentali che si integrano con il corredo di piante autoctone messe a disposizione dall’Ente foreste di Oristano e che impreziosiscono e rendono più ricco l’insieme espositivo.
In questo contesto si colloca appunto la mostra curata dalla Cooperativa “Forum traiani”, dalla biblioteca Satta di Nuoro, il concorso del Comune, la Comunità montana “Barigadu” e il patrocinio dell’assessorato all’ambiente della Provincia. La mostra è aperta tutti i giorni e la chiusura è prevista per domenica prossima. (m.a.c.) - menu NS


ALLAI - Il cantiere infinito della provinciale n.33 MARTEDÌ 27 APRILE 2004
Nuove sollecitazioni perché venga adeguato il ponte sul Flumineddu

ALLAI. «Rischiano di entrare nel novero delle incompiute i lavori di adeguamento della strada provinciale 33». Quasi un anno fa fu questi il grido d’allarme lanciato dalla seconda commissione Lavori Pubblici della Provincia, che aveva di fatto avvallato il contenuto della mozione che era stata presentata dal consigliere Giuseppe Deias dai suoi colleghi Salvatore Sardu, Claudio Atzori e Franco Pusceddu. Nulla però è cambiato. La conferma arriva dall’interpellanza urgente presentata dai consiglieri Ds, Sdi e Margherita, che ripropone la necessità di adeguare il ponte sul Flumineddu (nella foto).
Come un anno fa, viene ribadito come i lavori di realizzazione della strada di collegamento Allai-Siamanna (tra l’altro in fase di ultimazione), non prevedano l’adeguamento e messa in sicurezza del ponte di attraversamento del “Flumineddu”, posto proprio all’ingresso di Allai. Né prevedono la rettifica di alcune curve pericolose nei circa tre chilometri da percorrere tra Allai e Monte Poddighes.
O la realizzazione di una circonvallazione a Simaxis, l’unico centro abitato attraversato dal nuovo asse viario. Tre interventi necessari perché la grande opera che, con i nuovi tratti di strada Samugheo-Ortueri e Siamanna-Tiria-131, verranno a costare oltre cinquanta miliardi delle vecchie lire, possa dirsi davvero completa e funzionale. In grado di collegare le tre zone interne con i più importanti centri dell’isola e le zone costiere. «Bisogna progettare e reperire i fondi necessari. Urgentemente», sostiene l’interpellanza (primo firmatario anche stavolta Giuseppe Deias), che chiedono di conoscere quali degli impegni assunti dalla seconda commissione si siano tradotti in atti concreti. Del resto un anno fa proprio la commissione sottolineava che sarebbe stato assurdo che un’opera di tale importanza non fosse pienamente usufruibile per il mancato adeguamento di un ponte o degli altri interventi necessari, dal costo insignificante rispetto all’importo complessivo ed agli investimenti effettuati. La parola, a distanza di un anno passa nuovamente alla giunta per il reperimento delle risorse necessarie e l’avvio della progettazione di quegli interventi.
Mauro Dessì - menu NS


FORDONGIANUS - Giornata di studio e spiritualità per celebrare ‘Sa die de sa Sardigna’ MARTEDÌ 27 APRILE 2004

FORDONGIANUS. Aprile 1794, aprile 2004: 210 anni dopo l’insurrezione dei Sardi e la cacciata dei Piemontesi, qui si ripercorre la storica impresa per scoprire significati e valori della libertà, dell’autonomia e del sacrificio umano. Un viaggio nella storia con uno parallelo nella dimensione spirituale, rivisitando l’epoca delle persecuzioni dei cristiani e dei martiri. Il concomitante viaggio nella storia e nella spiritualità inizia proprio dalla chiesa intitolata a San Lussorio (nella foto), che a Fordongianus morì ucciso dai romani. L’iniziativa è della parrocchia guidata da don Giuseppe Pani che, in occasione delle commemorazioni di Sa die de sa Sardigna, organizza una “Giornata di studio e spiritualità” nella cattedrale dove sarebbe sepolto il martire. Alle 9.30 cominceranno le visite guidate nell’edificio di culto, a cura della Forum Traiani. Alle 17.30 è prevista la conferenza dal titolo “San Lussorio nella storia di Fordongianus e della Sardegna centrale”. Al termine, una concelebrazione eucaristica. (m.a.c.) - menu NS


SORRADILE - Cento candeline per Tzia Maria MARTEDÌ 27 APRILE 2004

SORRADILE. Le circostanze della vita la costrinsero a rimboccarsi le maniche sin da piccola. Da allora, responsabilità, lavoro e famiglia sono sempre state il pungolo di un grande spirito di sacrificio. Ma tutto questo non ha fatto che temprare il carattere e, chissà, magari allungare la vita all’energica Maria Francesca Pinna, che oggi compie cento anni.
Ci sarà tutto il paese a condividere la gioia di questo giorno speciale con la vegliarda tzia Maria (nella foto), come qui tutti la chiamano familiarmente.
Al termine della messa di ringraziamento, che sarà celebrata nel pomeriggio dal parroco don Gianni Pipia, a tutti sarà offerto il rinfresco nel salone parrocchiale. Amici, concittadini e familiari si stringera-no così attorno alla centenaria tentando, magari, di carpirle il segreto di cotanta longevità. Di sicuro le buone condizioni di salute di tzia Anna lasosterranno ancora a lungo, in questa sua lunga esistenza. Lunga e travagliata, dal momento in cui, rimasta orfana di madre a sei anni, cominciò a collaborare in casasin dalla tenera età. Le responsabilità crebbero non molti anni dopo quando, diventata maggiorenne, si sposò con Antonio Atzori, un vedovo già padre di due bambine.
La giovanissima sposa ebbe poi otto figli, sei dei quali ancora in vita: Pietro, ottuagenario, Maria, Giovannino, Giuseppe, Agnese e Luigina. (m.a.c.) - menu NS


SORRADILE - Un’alleanza per l’archeologia MERCOLEDÌ 28 APRILE 2004

SORRADILE. Quattro comuni entrano nella Polis. Questa la denominazione del progetto sottoscritto da Bidonì, ente capofila, Ula Tirso, Boroneddu e Sorradile nell’intento di valorizzare i complessi archeologici del territorio dotandoli delle infrastrutture turistiche necessarie.
Il Consiglio comunale ha portato avanti la pratica approvando, giusto l’altra sera, la rimodulazione dei fondi della legge “37”, annualità 2002. Parte di quelle risorse, 60mila euro, saranno infatti utilizzate per finanziare il progetto, per il quale non è esclusa l’adesione di un quinto comune. I residui 40mila euro saranno destinati invece all’adeguamento della sede del futuro Call-center.
Nel corso della stessa seduta consiliare, una delle ultime prima della tornata elettorale, è stato definitivamente approvato il Piano particolareggiato del centro storico. (m.a.c.) - menu NS


FORDONGIANUS - Dalle fotografie ai burattini VENERDÌ 30 APRILE 2004
Conclusa la rassegna di Domenico Ruju, è ora il turno di Antonio Marchi

FORDONGIANUS. Il mondo incantato e fittizio delle favole si materializzerà sotto forma di burattini, con le inconfondibili sembianze di Pinocchio, la Bella Addormentata nel Bosco e Cappuccetto rosso. Le marionette (nella foto) dell’artista oristanese Antonio Marchi faranno infatti rivivere i più amati personaggi di fantasia, in occasione della mostra ospitata sino al 30 maggio nella Casa Aragonese.
L’inaugurazione dell’esposizione, inserita nel calenderio degli appuntamenti proposti dalla cooperativa Forum Traiani nell’ambito della manifestazione “Eventi culturali, d’arte e di costume”, avrà luogo domenica, alle 17, nell’antica residenza spagnola.
La mostra del Maestro Marchi, da quarant’anni impegnato nel campo dell’arte, offrirà un compendio delle sue opere, racchiuse in dieci quadri tridimensionali in cui è rappresentata parte dell’irreale mondo fiabesco. La dimensione favolosa da anni costituisce infatti una delle principali fonti di ispirazione del poliedrico artista, che ha fatto conoscere il mondo dei burattini nelle scuole, con accattivanti scene d’animazione e adattamenti originali.
Ma nella sua quarantennale carriera ha spaziato in vari campi: diventato maestro d’arte nel ’64 nella sezione “ceramica”, si è cimentato nella pittura, nella sceneggiatura di testi, nell’approfondimento della lingua. (m.a.c.) - menu NS


NUGHEDU SANTA VITTORIA - Una nuova stagione di lavori VENERDÌ 30 APRILE 2004

NUGHEDU S.V. Si apre una stagione intensa per il settore dei lavori pubblici a Nughedu, dove è imminente l’avvio di numerosi interventi edili. Nella prima metà di maggio andrà infatti in appalto l’opera di sistemazione della strada rurale di Funtana Fritta, cui sono stati destinati i 138mila euro stanziati dall’assessorato regionale all’Agricoltura. Ai nastri di partenza, giusto il tempo di liquidare la pratica dell’assegnazione dei lavori, anche la ristrutturazione dei locali al primo piano dell’edificio che ospitava il vecchio municipio. Una volta ultimati i lavori, il nuovo ambiente sarà idoneo ad ospitare iniziative culturali. Altro intervento strutturale, per il quale la giunta Onida ha recentemente approvato il progetto esecutivo, interesserà il caseggiato dell’ex scuola media, futura sede del Centro diurno per disabili. (m.a.c.) - menu NS


 
 
 
 
 

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