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BUSACHI - Ora l’emergenza rifiuti preoccupa
anche il Barigadu SABATO 1 MAGGIO 2004
BUSACHI. L’ormai esplosivo “caso Bau Craboni”
ha prodotto l’effetto di un sassolino lanciato nello stagno.
Infatti i disagi legati alla presenza della discarica consortile
di Oristano e, di contro, i problemi di natura logistica ed economica
che originerebbe la sua chiusura stanno rapidamente emergendo in
tutta la loro gravità. E il sindaco di Busachi, al pari di
altri amministratori della zona, ora esprime grande preoccupazione
in merito alle conseguenze provocate dalla cessazione dell’attività
di smaltimento dell’impianto.
Così con una nota indirizzato alla Provincia e al Comune
di Oristano, nonché all’assessorato regionale all’Ambiente,
Salvatore Crobu sollecita di fatto le istituzioni affinché
venga evitata la chiusura della discarica, annunciata per il primo
luglio: «Il fatto creerà sicuramente notevoli disagi
per la popolazione residente», spiega il primo cittadino,
che in sostanza non fa altro che illustrare gli aspetti negativi
legati ad un provvedimento peraltro invocato a gran voce da molti,
«Nasceranno problemi di ordine pubblico e di natura igienico-sanitaria.
Ma anche di carattere economico, considerato che l’obbligo
di conferire altrove comporterà aumenti di spesa a carico
dell’utenza».
La richiesta di una rapida risoluzione arriva a distanza di pochi
giorni dall’annuncio della chiusura di Bau Craboni. La Intercantieri
Vittadello, l’impresa che gestisce la discarica, ha confermato
l’intenzione di interrompere l’attività per via
della saturazione del sito. La vicenda relativa alla discarica oristanese
presenta però, come tutte le medaglie, due rovesci. Stabilire
quale sia il male minore è impresa non facile.
Se da un lato la chiusura definitiva dell’area penalizzerà
quei comuni che oggi vi conferiscono i rifiuti a costi di trasporto
e servizio giudicati più convenienti, dall’altro pesa
giustamente il diritto dei cittadini dei centri prossimi a Bau Craboni
ad avere una migliore qualità dell’aria che respirano:
per far valere questo diritto, il “Comitato spontaneo per
i servizi e la qualità della vita Pesaria, Pranixeddu, San
Quirico e Tiria” è disposto anche a innalzare le barricate,
metaforicamente parlando, impedendo i conferimenti nell’impianto.-
Maria Antonietta Cossu - menu NS |
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NUGHEDU SANTA VITTORIA - Un vertice tutto in
rosa SABATO 1 MAGGIO 2004
NUGHEDU S.V. Donne di tutta la Sardegna ad un convegno tutto in
rosa. Le rappresentanti di tutte le istituzioni convergeranno nel
piccolo centro del Barigadu lunedì, nel vecchio municipio,
dove alle 10 si aprirà il dibattito sulla presenza delle
donne negli ambiti politico-istituzionali. L’iniziativa, cui
prenderà parte il presidente del Consiglio regionale Efisio
Serrenti, è promossa dalla Commissione regionale per i diritti
civili, che ha voluto collocare l’evento in un comune governato
da un’elevata percentuale di donne, a cominciare dalla sindaco
Franca Onida: «Questo è il seguito di un analogo congresso
a livello provinciale tenutosi poco tempo fa proprio a Nughedu e
che tanto interesse aveva suscitato», spiega, «Ora il
dibattito, il primo a respiro regionale ospitato in paese, sarà
esteso a tutta l’isola». (m.a.c.) - menu
NS |
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NUGHEDU S. VITTORIA - Il mondo politico in rosa
vara il Coordinamento delle donne sindaco MARTEDÌ
4 MAGGIO 2004
NUGHEDU SANTA VITTORIA. Dopo trent’anni di battaglie e rivendicazioni
per l’affermazione del principio della parità in ambito
politico-istituzionale, il profondo gap che separa i due sessi non
si è affatto colmato. Così da questo piccolo centro
del Barigadu, dove ieri si è data appuntamento una larga
rappresentanza femminile degli ambienti politici e istituzionali
dell’isola, è partita con rinnovato vigore una nuova
mobilitazione diretta a sostenere l’importanza di una più
cospicua presenza femminile nelle istituzioni.
Il numero delle donne che in politica occupano un ruolo dirigenziale
o comunque di rappresentanza è nettamente inferiore rispetto
a quello dei colleghi maschi. L’indagine condotta ed esposta
ieri da Rosanna Romano, caposervizio dell’Ufficio stampa del
Consiglio regionale, riporta infatti dati poco confortanti sotto
il profilo della partecipazione diretta alla vita pubblica: solo
nove donne sarde sono state elette deputato nell’arco di quattordici
legislature. A palazzo Madama non ha avuto mai accesso alcuna senatrice
isolana; nessun ministro e, in 56 anni di storia dell’autonomia
sarda, soltanto 25 consigliere regionali, di cui cinque hanno ricoperto
la carica di assessore.
Rispetto al resto d’Italia, molto indietro rispetto al Nord
Europa, la Sardegna si colloca poi agli ultimi posti in fatto di
rappresentanza femminile in ambito politico. Rompere con una tradizione
radicata nei costumi e nella cultura di una società nella
pratica ancora lontana dalla concezione di un paritario modello
di integrazione femminile, è l’obiettivo di un’antica
lotta tutt’ora in atto.
Una battaglia oggi più intensa che mai: «Vogliamo un
futuro di democrazia, dove non venga più escluso il 50% della
rappresentanza», ha detto Mariella Pilo, presidente della
Commisione regionale diritti civili, «Per governare è
necessario unire le capacità di uomini e donne, senza più
precludere loro le opportunità concesse ai colleghi».
Per raggiungere questo obiettivo occorrerà un impegno e un
coinvolgimento a tutti i livelli istituzionali. La stessa Mariella
Piloh a investito la sindaco di Nughedu Santa Vittoria, Franca Onida,
del ruolo di “garante”, caldeggiando l’impegnoper
promuovere e creare un comitato di sindaci perché questa
battaglia parta proprio dai piccoli comuni per verticalizzarsi fino
alle alte dirigenze della politica.
«Il cambiamento passa anche attraverso risorse economiche
certe e possibilità di dare visibilità all’operato
politico delle donne», ha detto Ivana Dettori, «Un cambiamento
che deve iniziare anche dai partiti».
Il presidente del Consiglio regionale Efisio Serrenti ha parlato
dell’opportunità di intraprendere un percorso di democrazia:
«Che coinvolga uomini e donne, perché questa non sia
una battaglia parziale».
Un cammino forse già iniziato, visto che ieri gli uomini
(sindaci e amministratori di diversi centri dell’Oristanese)
che hanno partecipato al convegno erano parecchi.
Ma l’essenza del problema e delle ragioni di un ruolo ancora
troppo marginale delle donne in politica è emerso dalle parole
delle “donne in trincea”, le amministratrici comunali
di Riola Sardo, Morgongiori, Sedilo, Sorgono, Selargius.- Maria
Antonietta Cossu - menu NS |
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TADASUNI - Alleanza a tre per lo sviluppo economico
MARTEDÌ 4 MAGGIO 2004
TADASUNI. Sarà la ferula il simbolo dell’alleanza
di tre sub-aree della Sardegna centrale che si sono coalizzate in
nome dello sviluppo economico dell’interno isolano.
Il nome della pianta erbacea, specie endemica tipica della vegetazione
locale, è ripreso infatti come titolo del progetto che le
amministrazioni di Guilcer, Montiferru e Marghine hanno curato nella
prospettiva di costituire un sistema integrato di risorse ambientali,
archeologiche, architettoniche e culturali in genere, che imprima
una spinta propulsiva alla crescita economicadi questi territori.
Queste le colonne portanti di un piano omogeneo di interventi al
centro di un accordo di programma qua-dro che i ventidue comuni
al momento chiamati in causa sottoscriveranno in vista della partecipazione
ai bandi sui Piani operativi regionali 2000-20006.
Un’ampia intesa istituzionale allargata anche alle Sovrintendenze
ai Beni culturali e architettonici, nonchéad importanti partner
economici quali la Fondazione Banco e la Fondazione bancaria del
Piemonte. Le linee strategiche contenute nel protocollo d’intesa
dovranno quindi essere improntate alle politiche di salvaguardia
e valorizzazione delle aree interessate investendo in particolare
nel settore del turismo culturale e ambientale. L’obiettivo
delle amministrazioni, guidate dal Comune di Tadasuni (nella foto
un angolo del Museo degli strumenti tipici, con il suo fondatore
don Dore) sarà quello di creare itinerari archeologici, culturali,
naturalistici e monumentaliche colleghino tutte le risorse. (m.a.c.)
- menu NS |
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BUSACHI - Una spada di Damocle sui progetti turistici
MERCOLEDÌ 5 MAGGIO
Sono ancora insuperati gli ostacoli per i Pit “Barigadu-Marmilla”
BUSACHI. Il possibile è stato fatto per rimuovere ogni
tipo di intralcio all’attuazione dei progetti mirati al potenziamento
del comparto turistico ricompresi nei Pit “Barigadu-Marmilla”
2001. Non resta che attendere il responso finale, rimesso al responsabile
della misura 4.5 dei Por. Dopodiché, se anche l’ultimo
tentativo andrà a vuoto, si passerà alle vie legali.
La Comunità montana “Barigadu”, deputata al coordinamento
dei Piani integrati territoriali, ribadisce il proposito di andare
sino in fondo, sindacando i provvedimenti della Regione se non sarà
finalmente sciolto il nodo delle valutazioni parzialmente o totalmente
negative espresse nei mesi scorsi su alcuni interventi approvati
e finanziati più di due anni fa.
L’ente montano non arretra di un passo quindi dalla decisione
iniziale di ricorrere al giudice nel caso di ulteriori obiezioni
mosse dal responsabile di misura, anche se dall’incontro svoltosi
lunedì a Oristano con il responsabile d’Asse sono emersi
elementi che hanno rinfrancato gli addetti ai lavori: «Questa
settimana apporteremo ai progetti “contestati” le modifiche
suggerite dal funzionario», spiega il presidente della Comunità
montana Raffaele Melette, che ha partecipato alla riunione insieme
con Antonio Biancu, a capo del Consorzio Due Giare e ad alcuni tecnici
del Pit, «Si tratta di adeguamenti di carattere puramente
formale, che non stravolgeranno i progetti originali. Su questo
punto, come pure sull’entità delle risorse inizialmente
stanziate, non transigiamo».
Una volta modificati, i progetti saranno inoltrati alla Provincia
che li trasmetterà alla Regione. A quel punto l’autorità
di gestione del Por convocherà un incontro fra i coordinatori
del Pit e il responsabile di misura. Dall’esito di quella
tavola rotonda dipenderà la successiva mossa della Comunità
montana, disposta ad accogliere varianti non sostanziali, ma non
ad alterare gli interventi, né accettare la decurtazione
dei fondi annunciata per i progetti dichiarati non coerenti o idonei
solo parzialmente.
Le correzioni da apportare riguardano perlopiù le diciture
adottate nelle schede tecniche. Per il progetto sulla piscina di
Fordongianus si ovvierà cancellando la finalità sportiva
dell’impianto lasciando invece invariato l’uso della
struttura ad integrazione delle attività svolte nel Complesso
termale. Analogo ragionamento per il centro ristoro S’Isteddu
di Neoneli (nella foto), cui sarà conferita una più
accentuata connotazione turistica puntando sulle finalità
espositive.
«Ormai abbiamo battuto tutte le strade possibili», conclude
il presidente della Comunità montana, «La Regione non
può certo rimproverarci la mancanza di volontà per
risolvere la situazione. Ma se anche questo non dovesse bastare
ricorreremo al parere del giudice». (m.a.c.) - menu
NS |
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| FORDONGIANUS - Arriva un vescovo tedesco per l’antica
Forum Traiani MERCOLEDÌ 5 MAGGIO
FORDONGIANUS. Gli antichi fasti della Forum Traiani un tempo sede
episcopale sono riaffiorati ieri in tutto il loro fascino, in occasione
della visita di una personalità del tutto particolare: il
vescovo di Fordongianus. Uno scherzo? Forse qualcuno l’ha
pensato non appena in paese si è diffusa la notizia dell’imminente
arrivo di monsignor Jörg Michael Peters, annunciato appunto
come il titolare di questa antica sede vescovile. Ma presto i più
scettici si sono ricreduti quando l’alto prelato ha fatto
il suo ingresso nel paese.
Una visita del tutto inattesa, annunciata all’ultimo momento
nell’intento di fare tutto con la massima discrezione, forse
nel timore di creare qualche scombussolamento. La scelta di mettere
la sordina non ha funzionato, poiché forte era il desiderio
di dedicare al prestigioso ospite teutonico un’accoglienza
calorosa, con tutti i crismi dell’ufficialità.
E mentre il vescovo tedesco raggiungeva il sagrato della parrocchia
di San Pietro, dove lo attendevano le autorità religiose
guidate dal parroco don Giuseppe Pani, civili e militari, nonché
un folto capannello di fedeli, si chiariva anche l’arcano
legato all’inaspettata “rivendicazione” di cotanto
titolo.
Una perplessità originata dal fatto che Fordongianus non
è più sede dell’omonima Diocesi. Il mistero
risiede nella pura formalità del titolo: negli ambienti vaticani
è prassi assegnare ai vescovi ausiliari una sede vescovile
“storica”.
Ora, al giovane membro del Consiglio presbiteriale della diocesi
di Trier, ordinato vescovo ausiliario pochi mesi fa, il Vaticano
ha affidato l’antica sede vescovile di Forum Traiani, divenuta
tale tra il quarto e il quinto secolo.
Il desiderio del vescovo di conoscere quanto prima la “sua”
Fordongianus è stato ricambiato con un’accoglienza
calorosa, culminata con due doni particolari: le bellissime riproduzioni
in pietra delle due chiese più importanti del paese.
Nel pomeriggio è stata celebrata la messa solenne e, subito
dopo, sono state visitate la chiesa di San Lussorio e il sempre
suggestivo sito delle terme romane. (m.a.c.) - menu
NS |
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FORDONGIANUS - La calda e forse inattesa ospitalità
del paese ha commosso il vescovo tedesco di Forum Traiani GIOVEDÌ
6 MAGGIO 2004
FORDONGIANUS. La personalità e i modi affabili di monsignor
Jörg Micheal Peters hanno entusiasmato e affascinato tutti.
Ma alla fine il più sbalordito era proprio lui, il vescovo
di Fordongianus, che un benvenuto come quello gli ha riservato la
“sua” comunità, non se lo aspettava. Durante
l’omelia emozione e commozione hanno tradito più volte
l’alto prelato tedesco, titolare dell’antica sede episcopale
di Forum Traiani, che più volte ha manifestato la propria
gratitudine per il calore con cui è stato accolto in paese.
E le differenze linguistiche e culturali non hanno affatto impedito
che tra monsignor Peters, vescovo ausiliario in una Diocesi di un
milione 700mila cattolici, e la collettività, nascessero
una sintonia e una reciproca intesa addirittura istantanee. La personalità
carismatica eppure semplice dell’ospite tedesco, accompagnato
da cinque giovani sacerdoti della diocesi di Trier e da un interprete,
ha caratterizzato la particolare giornata di ieri. Giornata che
avrà sicuramente un seguito, poiché il parroco don
Giuseppe Pani ha strappato all’ospite la promessa di far presto
ritorno in paese. Monsignor Peters, rigirando a propria volta l’invito,
ha dato la sua parola impegnandosi, per allora, a imparare l’italiano,
che peraltro già comprende. Ieri mattina il vescovo ha preso
il volo verso la sua Trier, non senza l’ultimo augurio corale
dei suoi parrocchiani: «Auf wiedersehen!» (m.a.c.) -
menu NS |
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SORRADILE - Il consumo familiare sarà
solo un ricordo VENERDÌ 7 MAGGIO 2004
Comune e Pro loco vogliono andare ben oltre la “Sagra
dei dolci”
SORRADILE. Su questo territorio collinare la risorsa “mandorlo”
rappresenta un potenziale molto alto, che rimane però poco
sfruttato, almeno in termini economici. La produzione viene impiegata
soltanto per il fabbisogno delle famiglie, sebbene questo tipo di
albero da frutto abbia qui un’elevata diffusione.
Nonostante ciò, negli ultimi anni, l’importanza del
mandorlo sta perdendo terreno a vantaggio di altre specie vegetali,
come ad esempio l’ulivo. Eppure sul recupero e la valorizzazione
di questa risorsa si sono concentrati gli sforzi dell’amministrazione
e della Pro loco in particolare, che tempo addietro ha dato vita
alla “Sagra dei dolci di mandorla”, evento che quest’anno
terrà banco nella terza domenica di maggio.
Il paradosso è che, nonostante la rinomanza di questo prodotto,
qui non c’è un’attività imprenditoriale
che possa trasformare in fonte di reddito questa risorsa naturale.
In passato e ancora oggi l’associazione turistica ha auspicato
la creazione di realtà produttive locali incentrate sulla
lavorazione e vendita dei dolci a base di mandorle: «La coltura
purtroppo è stata abbandonata», dice il presidente
della Pro loco, Antonello Mannu, «La produzione avviene a
livello familiare; mentre un laboratorio di artigianato alimentarele
sul posto potrebbe essere una buona occasione di lavoro per qualche
giovane, che ne avrebbe sicuramente un tornaconto economico».
La trasformazione della materia prima qui si traduce in una vasta
gamma di dolci, alcuni dei quali particolarmente apprezzati anche
oltre i confini del perimetro urbano. È il caso degli amaretti,
per i quali si dice che le donne del paese custodiscano il segreto
che tramandano solo alle figlie. Ma ad arricchire la vetrina del
gusto in occasione della “Sagra dei dolci di mandorla”
saranno altri tipi di manicaretti altrettanto gustosi quali gateau,
sospiri, idoli di guerra e croccantini.- Maria Antonietta Cossu
- menu NS |
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| ARDAULI Per Sant’Isidoro apoteosi di
colori e sapori GIOVEDÌ 13 MAGGIO
2004
ARDAULI. Ci sono proprio tutti i simboli della primavera nella
sagra in onore di Sant’Isidoro, il patrono degli agricoltori,
al quali il paese si prepara a rendere omaggio con una “tre
giorni” densa di eventi religiosi e civili. Sarà un’apoteosi
di colori, con le spighe di grano, le ciliegie rubiconde e succulente,
e un vasto assortimento di fiori a fare da sfondo alla kermesse.
Si comincia sabato, nella piazza Matteotti, con una serata musicale
animata da un disk jockey. Le suggestioni della tradizione sono
legate alla processione della domenica. Al mattino, accanto al corteo
dei fedeli sfileranno buoi, cavalli e mezzi agricoli ornati di ghirlande
e antichi attrezzi contadini. Nella piazza parrocchiale sarà
inoltre allestito lo stand di Poste italiane, che ha dedicato un
annullo alla sagra locale. I festeggiamenti organizzati dal Comitato
riprenderanno nel pomeriggio con la corsa degli asinelli. Seguirà
il piano bar e la musica popolare. Lunedì si replica con
la processione, al termine della quale gli obrieri metteranno all’asta
il frumento, in luogo delle ciliegie del giorno prima. La sagra
si chiuderà conn la musica folk. (m.a.c.) - menu
NS |
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ARDAULI - Il corso per programmatori non entusiasma
Ma Comune e scuola non getteranno la spugna VENERDÌ
14 MAGGIO 2004
ARDAULI. Le aspettative riposte sull’istituzione di un corso
per programmatori di reti informatiche di livello avanzato sono
state tradite da una risposta poco più che tiepida del bacino
d’utenza al quale era rivolta l’iniziativa promossa
dal Comune di concerto con il locale Istituto comprensivo.
Ma la fiducia nella bontà dell’idea, che risponde alle
esigenze di un mondo professionale sempre meno accessibile senza
specifiche competenze in campo informatico, ha spinto i promotori
a non abbandonare il progetto. Così, nel tentativo di vincere
le remore espresse per lo più dagli studenti degli Istituti
superiori, frenati dal timore di non riuscire a conciliare il regolare
corso di studi con un impegno di questo tipo, in estate sarà
avviato un ciclo di lezioni “dimostrative”. Il corso
di computer, che risponde agli standard Cisco Networking Academy
(una società informatica affermata a livello internazionale),
sarà predisposto grazie alle consulenza e collaborazione
del collaudatissimo Mit centro multimediale Montiferru, in modo
tale da non pregiudicare o interferire con i corsi di studio seguiti
alle superiori. Pertanto le lezioni saranno diluite il più
possibile nel corso dell’anno. L’obiettivo è
quello di mettere i ragazzi nelle condizioni di poter assolvere
senza difficoltà agli impegni scolastici offrendogli al contempo
l’opportunità di acquisire cognizioni suppletive in
ambito informatico. Se sarà dato seguito all’iniziativa,
gli studenti conseguiranno la qualifica conforme ai parametri internazionali
del Ccna. Una chiave in più per accedere, un domani, ad un
mercato del lavoro sempre più competitivo. (m.a.c.) - menu
NS |
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NUGHEDU S.V. - Tutti i lavori su un cd-rom
MARTEDÌ 18 MAGGIO 2004
NUGHEDU S.V. Come orientarsi nell’intricato labirinto della
domanda e dell’offerta nel mondo del lavoro? Le risposte sono
contenute nel cd-rom realizzato dallo Job
Center Barigadu, dove già da ieri è
possibile accedere alle nuove banche dati Labor Professional, che
forniscono aggiornate e dettagliate informazioni su, canali di finanziamento,
formazione professionale, lavoro e impresa. Attraverso il sistema
informativo Labor-educational, i cd-rom, reperibili sia presso la
sede centrale che nelle biblioteche dei comuni aderenti al progetto,
consentono all’utenza di accedere facilmente ai dati richiesti.
In linea con tale obiettivo, sintetizzato nel motto “Ti
portiamo il lavoro a casa”, è anche
l’iniziativa mirata alla trasmissione “a domicilio”
delle informazioni mediante la posta elettronica: «Rientra
in una precisa strategia», spiegano dal Centro, «Ovvero
favorire l’accesso all’informazione anche a chi ha problemi
di salute, alle donne impegnate in famiglia, agli studenti fuori
sede». (m.a.c.) - menu NS |
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| NEONELI - Domenica un tuffo collettivo nel lussureggiante
verde di Assai MARTEDÌ 18 MAGGIO 2004
NEONELI. Tra gli incontaminati boschi
di leccio, sughere e corbezzolo dell’oasi di Assai,
che si stende ad un’altitudine che sfiora gli 800 metri, anche
quest’anno si svolgerà la tradizionale passeggiata
ecologica organizzata dalla Pro loco.
Quella del 23 maggio sarà la
14ª edizione di un appuntamento che di anno
in anno sta raccogliendo sempre più consensi, arrivando a
coinvolgerein media tra le 150 e le 200 persone.
E la prossima settimana si spera di bissare il successo. Il raduno
è previsto alle 8.30 presso
il “rifugio dei cacciatori”,
in località S’Isteddu.
Gli escursionisti si addentreranno poi nel parco, dove potranno
osservare il comportamento di daini e cervi nel loro habitat naturale.
Una volta coperti i sette chilometri del percorso, i partecipanti
potranno rifocillarsi in un’agriturismo della zona, dove l’associazione
turistica avrà predisposto la preparazione di un pranzo a
base delle pietanze tipiche: “fregula istuvada”, ovvero
pasta condita con una salsa composta da strutto e formaggio; carne
di pecora arrosto o in brodo.
Come sempre, il fine principale dell’iniziativa è quello
di valorizzare questi luoghi e sensibilizzare le persone al tema
della salvaguardia ambientale: «L’ambiente deve essere
il passaporto dei prodotti del nostro settore agro-alimentare»,
commentano dalla Pro loco. (m.a.c.) - menu NS
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BUSACHI - Forestazione, atto finale MERCOLEDÌ
19 MAGGIO 2004
BUSACHI. Viaggio a Cagliari per una firma che suggellerà
l’intesa tra Comune e Ente Sardo Foreste per la valorizzazione
dell’ambiente ma soprattutto la creazione di nuovi posti di
lavoro. È quella che domani mattina, poco più tardi
delle 10.30, apporranno sulla specifica convenzione fra Efs e Comune
il sindaco Salvatore Crobu e i dirigenti dell’ente strumentale
della Regione per dare appunto esecutività al progetto di
rimboschimento su un’estensione rilevante del comprensorio
comunale. Dopo estenuanti battaglie per l’attivazione dei
cantieri forestali nell’Alto Oristanese, il piano di rimboschimento
è in fase di decollo. Domani si discuterà nel dettaglio
dei termini della convenzione, incluso il numero e le modalità
delle assunzioni. Iter, quest’ultimo, che competerà
esclusivamente all’Ente foreste. (m.a.c.) - menu
NS |
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SORRADILE - Nella Pro loco cambio al vertice
GIOVEDÌ 20 MAGGIO 2004
Domani conferenza dibattito al Centro d’aggregazione
sociale
SORRADILE. Cambio al vertice in vista all’interno della Pro
loco. Il posto di presidente è infatti rimasto vacante in
seguito alle dimissioni rassegnate da Antonello Mannu,
candidato alla carica di consigliere comunale. Il presidente uscente
continuerà a collaborazre all’interno del gruppo come
semplice socio. Nei prossimi giorni il direttivo della Pro loco
avvierà invece la procedura formale per nominare il futuro
dirigente, che potrebbe essere eletto già a fine mese. (m.a.c.)
- menu NS |
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FORDONGIANUS - «Inauguriamo l’albergo»
E nel paese esplode la polemica SABATO 22
MAGGIO 2004
IL CASO Il sindaco protesta «Mossa elettorale»
FORDONGIANUS. Inaugurazione col botto. Ma non quello del tappo
della tradizionale bottiglia di champagne, bensì Quello della
polemica che sta precedendo il “taglio del nastro” nell’albergo
da 180 posti letto, preziosa struttura di supporto allo stabilimento
termale, che doveva essere inaugurato martedì prossimo. Tuttavia
già si parla di uno slittamento: «Probabilmente per
impegni dell’assessore sarà rinviato tutto di una settimana...»,
dicevano ieri mattina dagli uffici della Terme di Sardegna».
Inaugurazione rigorosamente virtuale, comunque, perché sebbene
si tratti più semplicemente della formale conclusione dei
lavori alla presenza dell’assessorato regionale ai Lavori
pubblici, in paese sta già sollevando malumori su vari fronti.
In due battute, a qualcuno non è andato giù il fatto
che l’amministrazione comunale e gli abitanti siano stati
snobbata, per nulla coinvolti nell’evento.
E a dare fuoco alle polveri - con una lunga e infuocata lettera
indirizzata in primis all’assessore regionale ai Lavori pubblici
Pasquale Onida - è stato proprio il sindaco, Efisio Demartis,
il quale senza tanti giri di parole lascia intendere che l’annunciata
inaugurazione cade in un momento particolare: «Sarebbe meglio
rinviarla a «tempi non sospetti».
Ma non è il solo a pensarla così: «Potrei sbagliarmi
ma mi sorge il dubbio che le imminenti elezioni regionali c’entrino
qualcosa», commenta sibillinamente una giovane signora.
In verità i tempi legati alla consegna sembrano rispettare
il ruolino di marcia imposto dall’accordo stipulato due anni
fa tra Regione e Maltauro, la ditta incaricata della realizzazione
dell’opera. Secondo i termini del contratto, infatti, i lavori
avrebbero dovuto essere consegnati alcommittente entro 24 mesi dalla
sottoscrizione del relativo verbale.
Ma a dire di Efisio Demartis, il sindaco, più che inaugurare
ci sarebbe da concludere i lavori, che pare sia ancora lontani dal
traguardo: «È ancora un cantiere aperto, manca il tunnel
di collegamento tra l’albergo e l’impianto termale.
Sono ancora in corso i lavori di finitura interna, quelli esterni
appena avviati, la piscina da terminare. Quindi l’albergo
non potrà funzionare prima di alcuni mesi», sostiene
il primo cittadino, preannunciando che non parteciperà al
taglio del nastro. Il motivo: «Sono stato invitato appena
una settimana prima dell’evento e fra l’altro a titolo
personale, visto che nel biglietto non vengono citati né
il Comune, né la Provincia. Né tantomeno c’è
l’ipotesi che alla cerimonia possano partecipare gli abitanti».
Quindi l’affondo verso Pasquale Onida: «Non sarà
forse che si vuole inaugurare in fretta perché il 12 e il
13 giugno ci sono le elezioni regionali e qualcuno ha bisogno di
apparire e farsi pubblicità...».
Ma dalla Terme Sardegna, la società veneta che gestisce il
complesso termale, fanno sapere infatti che la struttura è
completa in quasi tutte le sue parti (la zona notte, cucine, sala-bar,
portineria), ma sono necessari alcuni interventi finali. Per l’apertura
effettiva ci vorrà però del tempo: «Ci auguriamo
che l’albergo sia operativo quantomeno dal mese di agosto››
dice l’amministratore delegato, Emanuele Boaretto.- Maria
Antonietta Cossu - menu NS |
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BUSACHI - Quel concorso partito in sordina
per dar lustro anche agli artigiani GIOVEDÌ
27 MAGGIO 2004
BUSACHI. Il verdetto sul vincitore del primo Concorso sull’artigianato
organizzato a Busachi è vicino. Domani pomeriggio si conosceranno
i nomi degli autori delle migliori creazioni. Una giuria qualificata,
presieduta da Giusi Ledda, ideatrice dell’iniziativa, e dal
giornalista Gianni Filippini, si riunirà per valutare qualità
e livello artistico dei manufatti, decretando già domani
i nomi dei primi due classificati.
La commissione giudicante si ritroverà attorno alle 15 nei
lo-cali del Museo del costume sardo e del lino, dove sarà
pronunciato anche il responso. Ma questa piccola parentesi non sarà
che il prologo dell’ufficiale cerimonia di premiazione vera
e propria che avrà luogo tra tra poco più di due settimane.
Alla designazione dei vincitori seguirà la presentazione
di un libro di poesie sarde curato da Giusi Ledda che, alla stessa
stregua del concorso, ha dedicato la sua prima opera letteraria
alla sorella scomparsa prematuramente.
La raccolta di componimenti, titolata “A sorre mia unu cantigu”,
sarà illustrata nel tardo pomeriggio a Collegiu. L’epilogo
dell’intera manifestazione, resa possibile tramite l’interessamento
e il contributo organizzativo della cooperativa “Andomeda”
responsabile del museo locale, è fissato per il 13 giugno,
in occasione della premiazione dei vincitori. Intanto si è
rivelata soddisfacente l’adesione alla prima edizione del
concorso che sarà biennalizzato per risvegliare soprattutto
fra i giovani l’interesse verso le arti manuali. Gli esperti
saranno chiamati a scegliere fra una ventina di lavori i manufatti
più creativi, che spaziano dalla tessitura all’oreficeria,
dalla lavorazione del legno, del ferro e della ceramica. (m.a.c.)
- menu NS
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FORDONGIANUS - Festa bis per gli anziani, stavolta
con gemellaggio GIOVEDÌ 27 MAGGIO
2004
FORDONGIANUS. Sull’onda del successo raccolto lo scorso anno,
la Parrocchia e l’associazione di volontariato “San
Giuseppe Benedetto Cottolengo” raddoppiano e mettono in cantiere
la seconda edizione della “Festa dell’anziano”.
Con una novità: il gemellaggio con il paese di Ovodda, dal
quale domenica mattina partirà una folta rappresentativa
della terza età. E sarà un evento partecipatissimo,
quello che vedrà in campo anche il Comune, in qualità
di patrocinatore, e la cooperativa “Forum Traiani” a
coadiuvare gli organizzatori. Sono attesi circa 200 invitati, tre
quarti dei quali di Fordongianus. Questo il programma: alle 9 accoglienza
degli ospiti presso il sito termale e prima colazione. Subito dopo,
visita guidata nell’insediamento romano e celebrazione della
messa, alle 10,30. Consumato il pranzo gli invitati assisteranno
allo spettacolo teatrale in limba portato in scena dalla Compagnia
locale, e visiteranno la chiesa di San Lussorio. Il 20 giugno sarà
ricambiata la visita a Ovodda. (m.a.c.) - menu
NS
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SORRADILE - La triplice alleanza fra comuni
dà nuova spinta all’occupazione MERCOLEDÌ
26 MAGGIO 2004
SORRADILE. La Triplice alleanza brinda al successo: nasce la cooperativa
di giovani che gestirà il “Centro servizi innovativi”,
una struttura creata grazie all’aggregazione e all’interazione
fra i Comuni di Sorradile, Bidonì e Nughedu Santa Vittoria
finalizzata a creare sul territorio un significativo bacino occupazionale.
L’impresa collettiva, costituitasi in seguito a specifici
corsi di formazione professionale promossi dai tre enti locali,
che sull’importante progetto hanno investito parte fondi della
“37”, sarà presentata al pubblico dopodomani,
nel corso di una conferenza organizzata dalle tre amministrazioni
civiche.
L’incontro si terrà nel tardo pomeriggio, alle 17.30,
nella sede del Centro servizi. Alla presenza di autorità
regionali, provinciali e locali, sarà illustrato il percorso
che ha portato alla realizzazione di questa nuova realtà
operativa, spiegate funzioni e funzionalità della struttura.
Infine, la presentazione ufficiale del gestore del Centro servizi
innovativi, la cooperativa “Candala”, specializzata
nell’erogazione di servizi formativi e in produzioni multimediali.
(m.a.c.) - menu NS
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FORDONGIANUS - Stop ai veleni pre-elettorali:
annullato il taglio del nastro alle Terme MERCOLEDÌ
26 MAGGIO 2004
L’assessore Onida: «Così si eviteranno gli eventuali
tentativi di strumentalizzazione»
FORDONGIANUS. Stop all’inaugurazione dell’albergo
a quattro stelle del moderno complesso termale. La consegna dei
lavori, inizialmente prevista questa settimana, sarà posticipata
oltre la data delle elezioni regionali, in calendario il 12 e 13
giugno. L’autocensura arriva dall’assessorato regionale
ai Lavori Pubblici, che per troncare sul nascere le contestazioni
sollevate nei giorni scorsi dal sindaco Efisio Demartis, ha deciso
di rinviare la cerimonia del taglio del nastro a data da destinarsi.
Di certo, successiva all’appuntamento elettorale. Perché
il nodo della questione che ha suscitato l’infuocata reazione
dell’amministrazione locale è principalmente legato
a questo aspetto: «Sarebbe meglio rinviare l’inaugurazione
a tempi non sospetti», aveva commentato sibillinamente Efisio
Demartis, insinuando di fatto il dubbio che la collocazione temporale
dell’evento fosse frutto di scelte ben precise.
Ad avvalorare i dubbi avanzati dal primo cittadino, ci sarebbe poi
lo stato d’avanzamento dei lavori della struttura ricettiva
(nella foto di qualche tempo fa, il rustico): «Molti interventi
devono essere ancora portati a termine», dice, «Quindi
l’albergo non potrà funzionare prima di alcuni mesi».
Ma su questo punto è stato lo stesso gestore del complesso
- la società “Terme Sardegna” - a fare chiarezza,
sottolineando che esistono precisi termini contrattuali da rispettare
proprio riguardo la consegna dei lavori.
Così la smentita alle roventi accuse del primo cittadino,
prima ancora che con le parole, è dunque arrivata con i fatti.
L’assessore ai Lavori pubblici Pasquale Onida ha annullato
la cerimonia inaugurale annunciando appunto che il taglio del nastro
si farà solo dopo le elezioni. Un repentino dietro-front
teso ad evitare, come sottolineato dallo stesso esponente di maggioranza,
eventuali tentativi da parte di qualcuno di strumentalizzare la
vicenda a fini squisitamente elettorali.
Maria Antonietta Cossu - menu NS
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GHILARZA. Per potere aprire il presidio fisso
MERCOLEDÌ 26 MAGGIO 2004
Si cercano volontari che diventino pompieri
GHILARZA. Il conto alla rovescia è cominciato: se l’operazione
di reclutamento dei volontari andrà in porto, a settembre
verrà aperto il presidio permanente dei vigili del fuoco.
Una base operativa che assicurerà i servizi antincendio e
di protezione civile nell’Alto Oristanese, 365 giorni all’anno,
24 ore su 24. La verifica sull’effettiva disponibilità
degli aspiranti ausiliari sarà effettuata lunedì,
nel corso di un’assemblea convocata in municipio (alle 18.30)
dal sindaco. Durante l’incontro sarà perciò
radiografata la situazione e valutate le reali opportunità
di creare un Corpo di volontari numericamente adeguato da affiancare
alle unità professionali. Allo stato attuale sono circa 40
le adesioni raccolte dall’amministrazione nell’arco
degli ultimi due anni e mezzo. Nel frattempo è stata modificata
la normativa ministeriale che in merito al reclutamento dei volontari
restringeva il campo ai soli elementi in possesso di qualifiche
in qualche modo attinenti alla natura dei compiti svolti dai pompieri.
Ora, dunque, la griglia dei candidati potrebbe anche allargarsi.
All’esito della riunione sono inoltre legati i tempi di attivazione
dei corsi di addestramento. La preparazione dei volontari sarà
curata dal Comando provinciale che metterà in moto la macchina
organizzativa in tempi celeri. Il presidio fisso avrà sede
nell’ex mattatoio: la settimana scorsa sono stati consegnati
i lavori di ristrutturazione e se l’edificio sarà pronto
anzitempo, ospiterà anche la base estiva, altrimenti dislocata,
come lo scorso anno, nell’ex Ipsia. (m.a.c.) - menu
NS
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BUSACHI - La discussione sul Puc approda in
Consiglio MARTEDÌ 25 MAGGIO 2004
BUSACHI. Adunanza mattutina per il Consiglio, che si riunirà
alle 9 in punto di stamane. Gli argomenti che si affronteranno sono
tre, due dei quali rispondono a delle pure formalità. Si
tratta della stipula della convenzione del servizio di segreteria
con Bidonì, prima di sottoscrivere la quale si provvederà,
nel corso della seduta, alla scissione di un accordo analogo con
Ula Tirso. I lavori si apriranno però con la discussione
sul Puc. Il Consiglio sarà chiamato infatti a visionare ed
analizzare alcuni allegati del piano di fabbricazione. Ovvero la
relazione e la cartografia sulle aree di miniere e cave autorizzate.
Se la seduta odierna dovesse andare deserta o non potesse comunque
contare sul numero legale, sarà aggiornata alle 19.30 di
domani. (m.a.c.) - menu NS
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ARDAULI - Il secco no a Soru arriva dai suoi
«compagni» DOMENICA 23 MAGGIO
2004
Gli iscritti al circolo di Rifondazione non daranno il voto all’imprenditore
ARDAULI. «Renato Soru? No, grazie». Dev’essere
propaganda elettorale che arriva direttamente dallo schieramento
di centrodestra. O magari è una frase snocciolata in qualche
comizio dagli esponenti delle coalizioni avverse al candidato del
centrosinistra. Macché, sono gli iscritti al circolo di Rifondazione
comunista di Ardauli e Busachi a bocciare la candidatura del patron
di Tiscali quale candidato presidente della giunta regionale.
È una parte del cuore del centrosinistra a dire che «l’accordo
politico del partito della Rifondazione comunista con Renato Soru
è totalmente negativo, così come è negativo
il processo in corso. Nel quadro attuale anche le ragioni della
partecipazione all’alleanza di centrosinistra risultano fortemente
compromesse, poichè l’alleanza appare manifestamente
prigioniera del progetto politico del candidato governatore».
Quale sia tale progetto politico, al di là dei temi variamente
esposti da Soru nei suoi noti monologhi e al di là di quelli
che vengono definiti sconcertanti comportamenti con gli “alleati”,
secondo il circolo di Rifondazione, risulta chiaro dal testo programmatico
di Progetto Sardegna, quintessenza di Sardegna Insieme, in particolare
nei capitoli dedicati alla concezione della politica ed alla concezione
delle istituzioni.
Gli iscritti parlano di «retorica della competizione e dell’efficienza,
che oltre a mascherare la realtà strutturale dei processi
sociali in corso, conduce direttamente a inedite e spregiudicate
metamorfosi del politico: ove le leggi lasciano il loro primato
alle negoziazioni, appannaggio del governatore; ove l’impresa
è qualificata come istituzione, mentre viene dequalificato
il ruolo costituzionale dei partiti; ove la responsabilità
politica degli assessorati si trasforma in un sistema di dipartimenti
e agenzie; ove nessuna istituzione politica in quanto tale (Stato
o Regione) possa più auto-proclamarsi come centro strutturale
del sistema, abilitato a rappresentare l’interesse generale».
Davanti a questo scenario gli iscritti a Rifondazione di Ardauli
e Busachi hanno anche qualcosa da dire ai compagni di partito che
non sono stati in grado di gestire le diatribe interne al partito
che hanno caratterizzato il periodo che ha preceduto la fase elettorale.
I contrasti tra Soru e Rifondazione, anziché essere appianate,
sono state soltanto rimosse «per opportunità di vertice».
Gli strali lanciati contro Soru riguardano il modo di intendere
il federalismo e i poteri di governo che scivolano nella dottrina
neoliberista e persino nel qualunquismo. D’altro canto, il
sentire dei sardi non è nemmeno quello indicato dal suo avversario
più accreditato ovvero Mauro Pili.
In questo scenario gli elettori del circolo daranno il loro voto
agli esponenti di Rifondazione nelle liste provinciali, ma eviteranno
di fare la croce sul nome di Renato Soru. In attesa che il partito
nei prossimi anni arrivi ad una svolta.- menu
NS
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BIDONÌ - Messi al bando gli organismi
geneticamente modificati DOMENICA 23 MAGGIO
2004
BIDONÌ. Le realtà rurali rifiutano l’idea
della coltivazione e commercializzazione degli organismi geneticamente
modificati quale nuova frontiera del settore agroalimentare. «Liberi
dagli Ogm» è lo slogan adottato dai paesi isolani in
nome di una battaglia comune per preservare i propri territori dal
pericolo di produzioni “transgeniche”. La presa di posizione
di Bidonì su questo tema è inequivocabile, palesata
dagli inconfondibili caratteri cubitali stampati su un cartello.
Campeggia proprio all’ingresso del Comune e reca la scritta
“Bidonì ogm free”. Per rendere chiara, a chi
avesse dei dubbi, la filosofia che impera da queste parti, come
nel resto dell’isola, privilegiando le colture di prodotti
agricoli rigorosamente naturali. L’adesione all’iniziativa
lanciata mesi fa dalla Coldiretti è stata notevole. Nella
provincia di Oristano 45 amministrazioni civiche hanno sposato la
proposta dell’organizzazione di categoria, adottando una delibera
in cui viene espressamente dichiarato che i rispettivi territori
sono liberi dagli organismi manipolati in laboratorio.
L’iniziativa s’inquadra in una strategia ben definita,
finalizzata a garantire al consumatore la massima trasparenza e
sicurezza nel campo dell’alimentazione. Da qui l’esigenza
di mettere i fruitori nella condizione di individuare la provenienza
dei cibi, lasciando loro la massima discrezionalità sull’acquisto.
«Necessità primaria è che l’indicazione
“Ogm-free” corrisponda ad un’informazione veritiera,
documentata e certificata - sostiene il direttoredella Coldiretti,
Roberto Scano -. A tale scopo è necessario che gli elementi
essenziali della definizione dei prodotti alimentari “liberi
da ogm”, nonché i sistemi di attuazione e di controllo,
siano verificati dalle istituzioni».
La massiccia risposta del territorio provinciale alla campagna di
tutela del consumatore dà la misura, secondo il segretario
zonale della Coldiretti, Bachisio Medde, di come sia stato colto
appieno «lo spirito che ha caratterizzato l’intero progetto
di rigenerazione dell’agricoltura, teso a tutelare il cittadino
che chiede alimenti fortemente radicati con il territorio, garantiti
dal campo alla tavola».
Maria Antonietta Cossu - menu NS
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ARDAULI - Il fine anno degli studenti diviso
tra cultura, sport e natura SABATO 29 MAGGIO
2004
ARDAULI. Cultura, sport e natura sono l’amalgama indovinata
per siglare un finale di anno scolastico intenso sotto il profilo
dell’attività extracurriculare. I laboratori teatrali
e la pratica di discipline sportive portate avanti per buona parte
dell’anno da alunni e studenti delle scuole dell’obbligo
culminerannocon alcune interessanti iniziative promosse dall’Istituto
comprensivo.
Lunedì pomeriggio i bambini delle Elementari porteranno in
scena la rappresentazione teatrale “De janas”, titolo
che s’ispira ai monumenti nuragici tipici anche di questa
zona. Il mix tra ecologia e sport è atteso per il 5 giugno
inriva al lago Omodeo. In programma la dimostrazione degli studenti
delle terze classi della scuola media che hanno frequentato il corso
di kayak e canoa promosso dal Comune e dall’Istituto comprensivo,
che si sono avvalsi della collaborazione dell’associazione
culturale Pedras, di Palau. L’iniziativa ha inoltre fruttato
il gemellaggio con le scuole di Torpé, che proprio oggi ospitano
un’analoga manifestazione. L’appuntamento conclusivo
è quello previsto il 9 giugno con la “Giornata sportiva”ù
organizzata dall’Istituto comprensivo. (m.a.c.) - menu
NS
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BUSACHI - Le luci e le ombre dei Piani integrati
SABATO 29 MAGGIO 2004
BUSACHI. La radiografia ai Piani integrati territoriali per verificare
lo stato d’attuazione di questi importanti strumenti operativi
è stata fatta nei giorni scorsi durante un convegno organizzato
dal Formez. Nella sede della Comunità montana, che coordina
il Pit 2001 “Barigadu-Alta Marmilla”, si sono dati appuntamento
esperti, responsabili del piano di sviluppo, esponenti della politica
regionale e molti degli amministratori dei comuni isolani interessati
dagli accordi di programma.
Dall’incontro-dibattito sono emerse luci e ombre della fase
di avanzamento dei Pit, che a fronte dei gravosi impegni sostenuti
e rispettati dalle amministrazioni coinvolte nei termini dettati
nell’accordo stipulato con la Regione, hanno subito dei rallentamenti
non di poco conto. In particolare si è parlato del coinvolgimento
di tanti soggetti privati in ultima battuta esclusi dai finanziamenti
regionali. (m.a.c.) - menu NS
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FORDONGIANUS - I burattini se ne vanno, ecco
le moto d’epoca DOMENICA 30 MAGGIO
2004
FORDONGIANUS. Si conclude oggi la mostra dei burattini di Antonio
Marchi ospitata presso la Casa aragonese. Visitata da centinaia
di persone e da numerose scolaresche la mostra ha avuto il pregio
di avvicinare i visitatori al mondo fiabesco che Marchi ha riproposto
con le scene dei suoi burattini: da Pinocchio alla Bella addormentata,
Albarosa, Cappuccetto Rosso e una versione di Pibiri del commediografo
oristanese Antonio Garau, del quale Marchi è stato allievo.
Un approccio particolare e inedito alla materia, quindi, in un’era
dominata e condizionata dai videogiochi e proprio per questo di
taglio altamente istruttivo.
Organizzata dalla Cooperativa Forum Traiani nell’ambito del
programma “Eventi culturali d’arte e di costume”,
la mostra si è avvalsa del patrocinio del Comune, della Comunità
montana del Barigadu e della Fondazione Banco di Sardegna.
Sabato prossimo, spazio ad un nuovo appuntamento espositivo con
l’inaugurazione della mostra dedicata alle moto d’epoca
“La Guzzi, una moto, una storia” in collaborazione con
Marco Moto e l’assessorato regionale al Turismo. Le sale della
Casa aragonese saranno attrezzate per ospitare una quindicina di
esemplari, modelli che hanno fatto storia e segnato un’epoca.
- menu NS
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