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Maiu 2004

BUSACHI - Ora l’emergenza rifiuti preoccupa anche il Barigadu
NUGHEDU SANTA VITTORIA - Un vertice tutto in rosa
NUGHEDU S. VITTORIA - Il mondo politico in rosa vara il Coordinamento delle donne sindaco
TADASUNI - Alleanza a tre per lo sviluppo economico
BUSACHI - Una spada di Damocle sui progetti turistici
FORDONGIANUS - Arriva un vescovo tedesco per l’antica Forum Traiani
FORDONGIANUS - La calda e forse inattesa ospitalità del paese ha commosso il vescovo tedesco di Forum Traiani
SORRADILE - Il consumo familiare sarà solo un ricordo
ARDAULI - Per Sant’Isidoro apoteosi di colori e sapori
ARDAULI - Il corso per programmatori non entusiasma
NUGHEDU S.V. - Tutti i lavori su un cd-rom
NEONELI - Domenica un tuffo collettivo nel lussureggiante verde di Assai
BUSACHI - Forestazione, atto finale
SORRADILE - Nella Pro loco cambio al vertice
FORDONGIANUS - «Inauguriamo l’albergo» E nel paese esplode la polemica
BUSACHI - Quel concorso partito in sordina per dar lustro anche agli artigiani
FORDONGIANUS - Festa bis per gli anziani, stavolta con gemellaggio
SORRADILE - La triplice alleanza fra comuni dà nuova spinta all’occupazione
FORDONGIANUS - Stop ai veleni pre-elettorali: annullato il taglio del nastro alle Terme
GHILARZA.- Per potere aprire il presidio fisso
BUSACHI - La discussione sul Puc approda in Consiglio
ARDAULI - Il secco no a Soru arriva dai suoi «compagni»
BIDONÌ - Messi al bando gli organismi geneticamente modificati
ARDAULI - Il fine anno degli studenti diviso tra cultura, sport e natura
BUSACHI - Le luci e le ombre dei Piani integrati
FORDONGIANUS - I burattini se ne vanno, ecco le moto d’epoca


 
 

BUSACHI - Ora l’emergenza rifiuti preoccupa anche il Barigadu SABATO 1 MAGGIO 2004

BUSACHI. L’ormai esplosivo “caso Bau Craboni” ha prodotto l’effetto di un sassolino lanciato nello stagno. Infatti i disagi legati alla presenza della discarica consortile di Oristano e, di contro, i problemi di natura logistica ed economica che originerebbe la sua chiusura stanno rapidamente emergendo in tutta la loro gravità. E il sindaco di Busachi, al pari di altri amministratori della zona, ora esprime grande preoccupazione in merito alle conseguenze provocate dalla cessazione dell’attività di smaltimento dell’impianto.
Così con una nota indirizzato alla Provincia e al Comune di Oristano, nonché all’assessorato regionale all’Ambiente, Salvatore Crobu sollecita di fatto le istituzioni affinché venga evitata la chiusura della discarica, annunciata per il primo luglio: «Il fatto creerà sicuramente notevoli disagi per la popolazione residente», spiega il primo cittadino, che in sostanza non fa altro che illustrare gli aspetti negativi legati ad un provvedimento peraltro invocato a gran voce da molti, «Nasceranno problemi di ordine pubblico e di natura igienico-sanitaria. Ma anche di carattere economico, considerato che l’obbligo di conferire altrove comporterà aumenti di spesa a carico dell’utenza».
La richiesta di una rapida risoluzione arriva a distanza di pochi giorni dall’annuncio della chiusura di Bau Craboni. La Intercantieri Vittadello, l’impresa che gestisce la discarica, ha confermato l’intenzione di interrompere l’attività per via della saturazione del sito. La vicenda relativa alla discarica oristanese presenta però, come tutte le medaglie, due rovesci. Stabilire quale sia il male minore è impresa non facile.
Se da un lato la chiusura definitiva dell’area penalizzerà quei comuni che oggi vi conferiscono i rifiuti a costi di trasporto e servizio giudicati più convenienti, dall’altro pesa giustamente il diritto dei cittadini dei centri prossimi a Bau Craboni ad avere una migliore qualità dell’aria che respirano: per far valere questo diritto, il “Comitato spontaneo per i servizi e la qualità della vita Pesaria, Pranixeddu, San Quirico e Tiria” è disposto anche a innalzare le barricate, metaforicamente parlando, impedendo i conferimenti nell’impianto.- Maria Antonietta Cossu - menu NS


NUGHEDU SANTA VITTORIA - Un vertice tutto in rosa SABATO 1 MAGGIO 2004

NUGHEDU S.V. Donne di tutta la Sardegna ad un convegno tutto in rosa. Le rappresentanti di tutte le istituzioni convergeranno nel piccolo centro del Barigadu lunedì, nel vecchio municipio, dove alle 10 si aprirà il dibattito sulla presenza delle donne negli ambiti politico-istituzionali. L’iniziativa, cui prenderà parte il presidente del Consiglio regionale Efisio Serrenti, è promossa dalla Commissione regionale per i diritti civili, che ha voluto collocare l’evento in un comune governato da un’elevata percentuale di donne, a cominciare dalla sindaco Franca Onida: «Questo è il seguito di un analogo congresso a livello provinciale tenutosi poco tempo fa proprio a Nughedu e che tanto interesse aveva suscitato», spiega, «Ora il dibattito, il primo a respiro regionale ospitato in paese, sarà esteso a tutta l’isola». (m.a.c.) - menu NS


NUGHEDU S. VITTORIA - Il mondo politico in rosa vara il Coordinamento delle donne sindaco MARTEDÌ 4 MAGGIO 2004

NUGHEDU SANTA VITTORIA. Dopo trent’anni di battaglie e rivendicazioni per l’affermazione del principio della parità in ambito politico-istituzionale, il profondo gap che separa i due sessi non si è affatto colmato. Così da questo piccolo centro del Barigadu, dove ieri si è data appuntamento una larga rappresentanza femminile degli ambienti politici e istituzionali dell’isola, è partita con rinnovato vigore una nuova mobilitazione diretta a sostenere l’importanza di una più cospicua presenza femminile nelle istituzioni.
Il numero delle donne che in politica occupano un ruolo dirigenziale o comunque di rappresentanza è nettamente inferiore rispetto a quello dei colleghi maschi. L’indagine condotta ed esposta ieri da Rosanna Romano, caposervizio dell’Ufficio stampa del Consiglio regionale, riporta infatti dati poco confortanti sotto il profilo della partecipazione diretta alla vita pubblica: solo nove donne sarde sono state elette deputato nell’arco di quattordici legislature. A palazzo Madama non ha avuto mai accesso alcuna senatrice isolana; nessun ministro e, in 56 anni di storia dell’autonomia sarda, soltanto 25 consigliere regionali, di cui cinque hanno ricoperto la carica di assessore.
Rispetto al resto d’Italia, molto indietro rispetto al Nord Europa, la Sardegna si colloca poi agli ultimi posti in fatto di rappresentanza femminile in ambito politico. Rompere con una tradizione radicata nei costumi e nella cultura di una società nella pratica ancora lontana dalla concezione di un paritario modello di integrazione femminile, è l’obiettivo di un’antica lotta tutt’ora in atto.
Una battaglia oggi più intensa che mai: «Vogliamo un futuro di democrazia, dove non venga più escluso il 50% della rappresentanza», ha detto Mariella Pilo, presidente della Commisione regionale diritti civili, «Per governare è necessario unire le capacità di uomini e donne, senza più precludere loro le opportunità concesse ai colleghi».
Per raggiungere questo obiettivo occorrerà un impegno e un coinvolgimento a tutti i livelli istituzionali. La stessa Mariella Piloh a investito la sindaco di Nughedu Santa Vittoria, Franca Onida, del ruolo di “garante”, caldeggiando l’impegnoper promuovere e creare un comitato di sindaci perché questa battaglia parta proprio dai piccoli comuni per verticalizzarsi fino alle alte dirigenze della politica.
«Il cambiamento passa anche attraverso risorse economiche certe e possibilità di dare visibilità all’operato politico delle donne», ha detto Ivana Dettori, «Un cambiamento che deve iniziare anche dai partiti».
Il presidente del Consiglio regionale Efisio Serrenti ha parlato dell’opportunità di intraprendere un percorso di democrazia: «Che coinvolga uomini e donne, perché questa non sia una battaglia parziale».
Un cammino forse già iniziato, visto che ieri gli uomini (sindaci e amministratori di diversi centri dell’Oristanese) che hanno partecipato al convegno erano parecchi.
Ma l’essenza del problema e delle ragioni di un ruolo ancora troppo marginale delle donne in politica è emerso dalle parole delle “donne in trincea”, le amministratrici comunali di Riola Sardo, Morgongiori, Sedilo, Sorgono, Selargius.- Maria Antonietta Cossu - menu NS


TADASUNI - Alleanza a tre per lo sviluppo economico MARTEDÌ 4 MAGGIO 2004

TADASUNI. Sarà la ferula il simbolo dell’alleanza di tre sub-aree della Sardegna centrale che si sono coalizzate in nome dello sviluppo economico dell’interno isolano.
Il nome della pianta erbacea, specie endemica tipica della vegetazione locale, è ripreso infatti come titolo del progetto che le amministrazioni di Guilcer, Montiferru e Marghine hanno curato nella prospettiva di costituire un sistema integrato di risorse ambientali, archeologiche, architettoniche e culturali in genere, che imprima una spinta propulsiva alla crescita economicadi questi territori.
Queste le colonne portanti di un piano omogeneo di interventi al centro di un accordo di programma qua-dro che i ventidue comuni al momento chiamati in causa sottoscriveranno in vista della partecipazione ai bandi sui Piani operativi regionali 2000-20006.
Un’ampia intesa istituzionale allargata anche alle Sovrintendenze ai Beni culturali e architettonici, nonchéad importanti partner economici quali la Fondazione Banco e la Fondazione bancaria del Piemonte. Le linee strategiche contenute nel protocollo d’intesa dovranno quindi essere improntate alle politiche di salvaguardia e valorizzazione delle aree interessate investendo in particolare nel settore del turismo culturale e ambientale. L’obiettivo delle amministrazioni, guidate dal Comune di Tadasuni (nella foto un angolo del Museo degli strumenti tipici, con il suo fondatore don Dore) sarà quello di creare itinerari archeologici, culturali, naturalistici e monumentaliche colleghino tutte le risorse. (m.a.c.) - menu NS


BUSACHI - Una spada di Damocle sui progetti turistici MERCOLEDÌ 5 MAGGIO
Sono ancora insuperati gli ostacoli per i Pit “Barigadu-Marmilla”

BUSACHI. Il possibile è stato fatto per rimuovere ogni tipo di intralcio all’attuazione dei progetti mirati al potenziamento del comparto turistico ricompresi nei Pit “Barigadu-Marmilla” 2001. Non resta che attendere il responso finale, rimesso al responsabile della misura 4.5 dei Por. Dopodiché, se anche l’ultimo tentativo andrà a vuoto, si passerà alle vie legali. La Comunità montana “Barigadu”, deputata al coordinamento dei Piani integrati territoriali, ribadisce il proposito di andare sino in fondo, sindacando i provvedimenti della Regione se non sarà finalmente sciolto il nodo delle valutazioni parzialmente o totalmente negative espresse nei mesi scorsi su alcuni interventi approvati e finanziati più di due anni fa.
L’ente montano non arretra di un passo quindi dalla decisione iniziale di ricorrere al giudice nel caso di ulteriori obiezioni mosse dal responsabile di misura, anche se dall’incontro svoltosi lunedì a Oristano con il responsabile d’Asse sono emersi elementi che hanno rinfrancato gli addetti ai lavori: «Questa settimana apporteremo ai progetti “contestati” le modifiche suggerite dal funzionario», spiega il presidente della Comunità montana Raffaele Melette, che ha partecipato alla riunione insieme con Antonio Biancu, a capo del Consorzio Due Giare e ad alcuni tecnici del Pit, «Si tratta di adeguamenti di carattere puramente formale, che non stravolgeranno i progetti originali. Su questo punto, come pure sull’entità delle risorse inizialmente stanziate, non transigiamo».
Una volta modificati, i progetti saranno inoltrati alla Provincia che li trasmetterà alla Regione. A quel punto l’autorità di gestione del Por convocherà un incontro fra i coordinatori del Pit e il responsabile di misura. Dall’esito di quella tavola rotonda dipenderà la successiva mossa della Comunità montana, disposta ad accogliere varianti non sostanziali, ma non ad alterare gli interventi, né accettare la decurtazione dei fondi annunciata per i progetti dichiarati non coerenti o idonei solo parzialmente.
Le correzioni da apportare riguardano perlopiù le diciture adottate nelle schede tecniche. Per il progetto sulla piscina di Fordongianus si ovvierà cancellando la finalità sportiva dell’impianto lasciando invece invariato l’uso della struttura ad integrazione delle attività svolte nel Complesso termale. Analogo ragionamento per il centro ristoro S’Isteddu di Neoneli (nella foto), cui sarà conferita una più accentuata connotazione turistica puntando sulle finalità espositive.
«Ormai abbiamo battuto tutte le strade possibili», conclude il presidente della Comunità montana, «La Regione non può certo rimproverarci la mancanza di volontà per risolvere la situazione. Ma se anche questo non dovesse bastare ricorreremo al parere del giudice». (m.a.c.) - menu NS


FORDONGIANUS - Arriva un vescovo tedesco per l’antica Forum Traiani MERCOLEDÌ 5 MAGGIO

FORDONGIANUS. Gli antichi fasti della Forum Traiani un tempo sede episcopale sono riaffiorati ieri in tutto il loro fascino, in occasione della visita di una personalità del tutto particolare: il vescovo di Fordongianus. Uno scherzo? Forse qualcuno l’ha pensato non appena in paese si è diffusa la notizia dell’imminente arrivo di monsignor Jörg Michael Peters, annunciato appunto come il titolare di questa antica sede vescovile. Ma presto i più scettici si sono ricreduti quando l’alto prelato ha fatto il suo ingresso nel paese.
Una visita del tutto inattesa, annunciata all’ultimo momento nell’intento di fare tutto con la massima discrezione, forse nel timore di creare qualche scombussolamento. La scelta di mettere la sordina non ha funzionato, poiché forte era il desiderio di dedicare al prestigioso ospite teutonico un’accoglienza calorosa, con tutti i crismi dell’ufficialità.
E mentre il vescovo tedesco raggiungeva il sagrato della parrocchia di San Pietro, dove lo attendevano le autorità religiose guidate dal parroco don Giuseppe Pani, civili e militari, nonché un folto capannello di fedeli, si chiariva anche l’arcano legato all’inaspettata “rivendicazione” di cotanto titolo.
Una perplessità originata dal fatto che Fordongianus non è più sede dell’omonima Diocesi. Il mistero risiede nella pura formalità del titolo: negli ambienti vaticani è prassi assegnare ai vescovi ausiliari una sede vescovile “storica”.
Ora, al giovane membro del Consiglio presbiteriale della diocesi di Trier, ordinato vescovo ausiliario pochi mesi fa, il Vaticano ha affidato l’antica sede vescovile di Forum Traiani, divenuta tale tra il quarto e il quinto secolo.
Il desiderio del vescovo di conoscere quanto prima la “sua” Fordongianus è stato ricambiato con un’accoglienza calorosa, culminata con due doni particolari: le bellissime riproduzioni in pietra delle due chiese più importanti del paese.
Nel pomeriggio è stata celebrata la messa solenne e, subito dopo, sono state visitate la chiesa di San Lussorio e il sempre suggestivo sito delle terme romane. (m.a.c.) - menu NS


FORDONGIANUS - La calda e forse inattesa ospitalità del paese ha commosso il vescovo tedesco di Forum Traiani GIOVEDÌ 6 MAGGIO 2004

FORDONGIANUS. La personalità e i modi affabili di monsignor Jörg Micheal Peters hanno entusiasmato e affascinato tutti. Ma alla fine il più sbalordito era proprio lui, il vescovo di Fordongianus, che un benvenuto come quello gli ha riservato la “sua” comunità, non se lo aspettava. Durante l’omelia emozione e commozione hanno tradito più volte l’alto prelato tedesco, titolare dell’antica sede episcopale di Forum Traiani, che più volte ha manifestato la propria gratitudine per il calore con cui è stato accolto in paese.
E le differenze linguistiche e culturali non hanno affatto impedito che tra monsignor Peters, vescovo ausiliario in una Diocesi di un milione 700mila cattolici, e la collettività, nascessero una sintonia e una reciproca intesa addirittura istantanee. La personalità carismatica eppure semplice dell’ospite tedesco, accompagnato da cinque giovani sacerdoti della diocesi di Trier e da un interprete, ha caratterizzato la particolare giornata di ieri. Giornata che avrà sicuramente un seguito, poiché il parroco don Giuseppe Pani ha strappato all’ospite la promessa di far presto ritorno in paese. Monsignor Peters, rigirando a propria volta l’invito, ha dato la sua parola impegnandosi, per allora, a imparare l’italiano, che peraltro già comprende. Ieri mattina il vescovo ha preso il volo verso la sua Trier, non senza l’ultimo augurio corale dei suoi parrocchiani: «Auf wiedersehen!» (m.a.c.) - menu NS


SORRADILE - Il consumo familiare sarà solo un ricordo VENERDÌ 7 MAGGIO 2004
Comune e Pro loco vogliono andare ben oltre la “Sagra dei dolci”

SORRADILE. Su questo territorio collinare la risorsa “mandorlo” rappresenta un potenziale molto alto, che rimane però poco sfruttato, almeno in termini economici. La produzione viene impiegata soltanto per il fabbisogno delle famiglie, sebbene questo tipo di albero da frutto abbia qui un’elevata diffusione.
Nonostante ciò, negli ultimi anni, l’importanza del mandorlo sta perdendo terreno a vantaggio di altre specie vegetali, come ad esempio l’ulivo. Eppure sul recupero e la valorizzazione di questa risorsa si sono concentrati gli sforzi dell’amministrazione e della Pro loco in particolare, che tempo addietro ha dato vita alla “Sagra dei dolci di mandorla”, evento che quest’anno terrà banco nella terza domenica di maggio. Il paradosso è che, nonostante la rinomanza di questo prodotto, qui non c’è un’attività imprenditoriale che possa trasformare in fonte di reddito questa risorsa naturale.
In passato e ancora oggi l’associazione turistica ha auspicato la creazione di realtà produttive locali incentrate sulla lavorazione e vendita dei dolci a base di mandorle: «La coltura purtroppo è stata abbandonata», dice il presidente della Pro loco, Antonello Mannu, «La produzione avviene a livello familiare; mentre un laboratorio di artigianato alimentarele sul posto potrebbe essere una buona occasione di lavoro per qualche giovane, che ne avrebbe sicuramente un tornaconto economico».
La trasformazione della materia prima qui si traduce in una vasta gamma di dolci, alcuni dei quali particolarmente apprezzati anche oltre i confini del perimetro urbano. È il caso degli amaretti, per i quali si dice che le donne del paese custodiscano il segreto che tramandano solo alle figlie. Ma ad arricchire la vetrina del gusto in occasione della “Sagra dei dolci di mandorla” saranno altri tipi di manicaretti altrettanto gustosi quali gateau, sospiri, idoli di guerra e croccantini.- Maria Antonietta Cossu - menu NS


ARDAULI Per Sant’Isidoro apoteosi di colori e sapori GIOVEDÌ 13 MAGGIO 2004

ARDAULI. Ci sono proprio tutti i simboli della primavera nella sagra in onore di Sant’Isidoro, il patrono degli agricoltori, al quali il paese si prepara a rendere omaggio con una “tre giorni” densa di eventi religiosi e civili. Sarà un’apoteosi di colori, con le spighe di grano, le ciliegie rubiconde e succulente, e un vasto assortimento di fiori a fare da sfondo alla kermesse. Si comincia sabato, nella piazza Matteotti, con una serata musicale animata da un disk jockey. Le suggestioni della tradizione sono legate alla processione della domenica. Al mattino, accanto al corteo dei fedeli sfileranno buoi, cavalli e mezzi agricoli ornati di ghirlande e antichi attrezzi contadini. Nella piazza parrocchiale sarà inoltre allestito lo stand di Poste italiane, che ha dedicato un annullo alla sagra locale. I festeggiamenti organizzati dal Comitato riprenderanno nel pomeriggio con la corsa degli asinelli. Seguirà il piano bar e la musica popolare. Lunedì si replica con la processione, al termine della quale gli obrieri metteranno all’asta il frumento, in luogo delle ciliegie del giorno prima. La sagra si chiuderà conn la musica folk. (m.a.c.) - menu NS


 

ARDAULI - Il corso per programmatori non entusiasma Ma Comune e scuola non getteranno la spugna VENERDÌ 14 MAGGIO 2004

ARDAULI. Le aspettative riposte sull’istituzione di un corso per programmatori di reti informatiche di livello avanzato sono state tradite da una risposta poco più che tiepida del bacino d’utenza al quale era rivolta l’iniziativa promossa dal Comune di concerto con il locale Istituto comprensivo.
Ma la fiducia nella bontà dell’idea, che risponde alle esigenze di un mondo professionale sempre meno accessibile senza specifiche competenze in campo informatico, ha spinto i promotori a non abbandonare il progetto. Così, nel tentativo di vincere le remore espresse per lo più dagli studenti degli Istituti superiori, frenati dal timore di non riuscire a conciliare il regolare corso di studi con un impegno di questo tipo, in estate sarà avviato un ciclo di lezioni “dimostrative”. Il corso di computer, che risponde agli standard Cisco Networking Academy (una società informatica affermata a livello internazionale), sarà predisposto grazie alle consulenza e collaborazione del collaudatissimo Mit centro multimediale Montiferru, in modo tale da non pregiudicare o interferire con i corsi di studio seguiti alle superiori. Pertanto le lezioni saranno diluite il più possibile nel corso dell’anno. L’obiettivo è quello di mettere i ragazzi nelle condizioni di poter assolvere senza difficoltà agli impegni scolastici offrendogli al contempo l’opportunità di acquisire cognizioni suppletive in ambito informatico. Se sarà dato seguito all’iniziativa, gli studenti conseguiranno la qualifica conforme ai parametri internazionali del Ccna. Una chiave in più per accedere, un domani, ad un mercato del lavoro sempre più competitivo. (m.a.c.) - menu NS


NUGHEDU S.V. - Tutti i lavori su un cd-rom MARTEDÌ 18 MAGGIO 2004

NUGHEDU S.V. Come orientarsi nell’intricato labirinto della domanda e dell’offerta nel mondo del lavoro? Le risposte sono contenute nel cd-rom realizzato dallo Job Center Barigadu, dove già da ieri è possibile accedere alle nuove banche dati Labor Professional, che forniscono aggiornate e dettagliate informazioni su, canali di finanziamento, formazione professionale, lavoro e impresa. Attraverso il sistema informativo Labor-educational, i cd-rom, reperibili sia presso la sede centrale che nelle biblioteche dei comuni aderenti al progetto, consentono all’utenza di accedere facilmente ai dati richiesti.
In linea con tale obiettivo, sintetizzato nel motto “Ti portiamo il lavoro a casa”, è anche l’iniziativa mirata alla trasmissione “a domicilio” delle informazioni mediante la posta elettronica: «Rientra in una precisa strategia», spiegano dal Centro, «Ovvero favorire l’accesso all’informazione anche a chi ha problemi di salute, alle donne impegnate in famiglia, agli studenti fuori sede». (m.a.c.) - menu NS


NEONELI - Domenica un tuffo collettivo nel lussureggiante verde di Assai MARTEDÌ 18 MAGGIO 2004

NEONELI. Tra gli incontaminati boschi di leccio, sughere e corbezzolo dell’oasi di Assai, che si stende ad un’altitudine che sfiora gli 800 metri, anche quest’anno si svolgerà la tradizionale passeggiata ecologica organizzata dalla Pro loco.
Quella del 23 maggio sarà la 14ª edizione di un appuntamento che di anno in anno sta raccogliendo sempre più consensi, arrivando a coinvolgerein media tra le 150 e le 200 persone.
E la prossima settimana si spera di bissare il successo. Il raduno è previsto alle 8.30 presso il “rifugio dei cacciatori”, in località S’Isteddu.
Gli escursionisti si addentreranno poi nel parco, dove potranno osservare il comportamento di daini e cervi nel loro habitat naturale. Una volta coperti i sette chilometri del percorso, i partecipanti potranno rifocillarsi in un’agriturismo della zona, dove l’associazione turistica avrà predisposto la preparazione di un pranzo a base delle pietanze tipiche: “fregula istuvada”, ovvero pasta condita con una salsa composta da strutto e formaggio; carne di pecora arrosto o in brodo.
Come sempre, il fine principale dell’iniziativa è quello di valorizzare questi luoghi e sensibilizzare le persone al tema della salvaguardia ambientale: «L’ambiente deve essere il passaporto dei prodotti del nostro settore agro-alimentare», commentano dalla Pro loco. (m.a.c.) - menu NS


BUSACHI - Forestazione, atto finale MERCOLEDÌ 19 MAGGIO 2004

BUSACHI. Viaggio a Cagliari per una firma che suggellerà l’intesa tra Comune e Ente Sardo Foreste per la valorizzazione dell’ambiente ma soprattutto la creazione di nuovi posti di lavoro. È quella che domani mattina, poco più tardi delle 10.30, apporranno sulla specifica convenzione fra Efs e Comune il sindaco Salvatore Crobu e i dirigenti dell’ente strumentale della Regione per dare appunto esecutività al progetto di rimboschimento su un’estensione rilevante del comprensorio comunale. Dopo estenuanti battaglie per l’attivazione dei cantieri forestali nell’Alto Oristanese, il piano di rimboschimento è in fase di decollo. Domani si discuterà nel dettaglio dei termini della convenzione, incluso il numero e le modalità delle assunzioni. Iter, quest’ultimo, che competerà esclusivamente all’Ente foreste. (m.a.c.) - menu NS


SORRADILE - Nella Pro loco cambio al vertice GIOVEDÌ 20 MAGGIO 2004
Domani conferenza dibattito al Centro d’aggregazione sociale

SORRADILE. Cambio al vertice in vista all’interno della Pro loco. Il posto di presidente è infatti rimasto vacante in seguito alle dimissioni rassegnate da Antonello Mannu, candidato alla carica di consigliere comunale. Il presidente uscente continuerà a collaborazre all’interno del gruppo come semplice socio. Nei prossimi giorni il direttivo della Pro loco avvierà invece la procedura formale per nominare il futuro dirigente, che potrebbe essere eletto già a fine mese. (m.a.c.) - menu NS


FORDONGIANUS - «Inauguriamo l’albergo» E nel paese esplode la polemica SABATO 22 MAGGIO 2004

IL CASO Il sindaco protesta «Mossa elettorale»

FORDONGIANUS. Inaugurazione col botto. Ma non quello del tappo della tradizionale bottiglia di champagne, bensì Quello della polemica che sta precedendo il “taglio del nastro” nell’albergo da 180 posti letto, preziosa struttura di supporto allo stabilimento termale, che doveva essere inaugurato martedì prossimo. Tuttavia già si parla di uno slittamento: «Probabilmente per impegni dell’assessore sarà rinviato tutto di una settimana...», dicevano ieri mattina dagli uffici della Terme di Sardegna».
Inaugurazione rigorosamente virtuale, comunque, perché sebbene si tratti più semplicemente della formale conclusione dei lavori alla presenza dell’assessorato regionale ai Lavori pubblici, in paese sta già sollevando malumori su vari fronti. In due battute, a qualcuno non è andato giù il fatto che l’amministrazione comunale e gli abitanti siano stati snobbata, per nulla coinvolti nell’evento.
E a dare fuoco alle polveri - con una lunga e infuocata lettera indirizzata in primis all’assessore regionale ai Lavori pubblici Pasquale Onida - è stato proprio il sindaco, Efisio Demartis, il quale senza tanti giri di parole lascia intendere che l’annunciata inaugurazione cade in un momento particolare: «Sarebbe meglio rinviarla a «tempi non sospetti».
Ma non è il solo a pensarla così: «Potrei sbagliarmi ma mi sorge il dubbio che le imminenti elezioni regionali c’entrino qualcosa», commenta sibillinamente una giovane signora.
In verità i tempi legati alla consegna sembrano rispettare il ruolino di marcia imposto dall’accordo stipulato due anni fa tra Regione e Maltauro, la ditta incaricata della realizzazione dell’opera. Secondo i termini del contratto, infatti, i lavori avrebbero dovuto essere consegnati alcommittente entro 24 mesi dalla sottoscrizione del relativo verbale.
Ma a dire di Efisio Demartis, il sindaco, più che inaugurare ci sarebbe da concludere i lavori, che pare sia ancora lontani dal traguardo: «È ancora un cantiere aperto, manca il tunnel di collegamento tra l’albergo e l’impianto termale. Sono ancora in corso i lavori di finitura interna, quelli esterni appena avviati, la piscina da terminare. Quindi l’albergo non potrà funzionare prima di alcuni mesi», sostiene il primo cittadino, preannunciando che non parteciperà al taglio del nastro. Il motivo: «Sono stato invitato appena una settimana prima dell’evento e fra l’altro a titolo personale, visto che nel biglietto non vengono citati né il Comune, né la Provincia. Né tantomeno c’è l’ipotesi che alla cerimonia possano partecipare gli abitanti».
Quindi l’affondo verso Pasquale Onida: «Non sarà forse che si vuole inaugurare in fretta perché il 12 e il 13 giugno ci sono le elezioni regionali e qualcuno ha bisogno di apparire e farsi pubblicità...».
Ma dalla Terme Sardegna, la società veneta che gestisce il complesso termale, fanno sapere infatti che la struttura è completa in quasi tutte le sue parti (la zona notte, cucine, sala-bar, portineria), ma sono necessari alcuni interventi finali. Per l’apertura effettiva ci vorrà però del tempo: «Ci auguriamo che l’albergo sia operativo quantomeno dal mese di agosto›› dice l’amministratore delegato, Emanuele Boaretto.- Maria Antonietta Cossu - menu NS


BUSACHI - Quel concorso partito in sordina per dar lustro anche agli artigiani GIOVEDÌ 27 MAGGIO 2004

BUSACHI. Il verdetto sul vincitore del primo Concorso sull’artigianato organizzato a Busachi è vicino. Domani pomeriggio si conosceranno i nomi degli autori delle migliori creazioni. Una giuria qualificata, presieduta da Giusi Ledda, ideatrice dell’iniziativa, e dal giornalista Gianni Filippini, si riunirà per valutare qualità e livello artistico dei manufatti, decretando già domani i nomi dei primi due classificati.
La commissione giudicante si ritroverà attorno alle 15 nei lo-cali del Museo del costume sardo e del lino, dove sarà pronunciato anche il responso. Ma questa piccola parentesi non sarà che il prologo dell’ufficiale cerimonia di premiazione vera e propria che avrà luogo tra tra poco più di due settimane. Alla designazione dei vincitori seguirà la presentazione di un libro di poesie sarde curato da Giusi Ledda che, alla stessa stregua del concorso, ha dedicato la sua prima opera letteraria alla sorella scomparsa prematuramente.
La raccolta di componimenti, titolata “A sorre mia unu cantigu”, sarà illustrata nel tardo pomeriggio a Collegiu. L’epilogo dell’intera manifestazione, resa possibile tramite l’interessamento e il contributo organizzativo della cooperativa “Andomeda” responsabile del museo locale, è fissato per il 13 giugno, in occasione della premiazione dei vincitori. Intanto si è rivelata soddisfacente l’adesione alla prima edizione del concorso che sarà biennalizzato per risvegliare soprattutto fra i giovani l’interesse verso le arti manuali. Gli esperti saranno chiamati a scegliere fra una ventina di lavori i manufatti più creativi, che spaziano dalla tessitura all’oreficeria, dalla lavorazione del legno, del ferro e della ceramica. (m.a.c.) - menu NS


FORDONGIANUS - Festa bis per gli anziani, stavolta con gemellaggio GIOVEDÌ 27 MAGGIO 2004

FORDONGIANUS. Sull’onda del successo raccolto lo scorso anno, la Parrocchia e l’associazione di volontariato “San Giuseppe Benedetto Cottolengo” raddoppiano e mettono in cantiere la seconda edizione della “Festa dell’anziano”. Con una novità: il gemellaggio con il paese di Ovodda, dal quale domenica mattina partirà una folta rappresentativa della terza età. E sarà un evento partecipatissimo, quello che vedrà in campo anche il Comune, in qualità di patrocinatore, e la cooperativa “Forum Traiani” a coadiuvare gli organizzatori. Sono attesi circa 200 invitati, tre quarti dei quali di Fordongianus. Questo il programma: alle 9 accoglienza degli ospiti presso il sito termale e prima colazione. Subito dopo, visita guidata nell’insediamento romano e celebrazione della messa, alle 10,30. Consumato il pranzo gli invitati assisteranno allo spettacolo teatrale in limba portato in scena dalla Compagnia locale, e visiteranno la chiesa di San Lussorio. Il 20 giugno sarà ricambiata la visita a Ovodda. (m.a.c.) - menu NS


SORRADILE - La triplice alleanza fra comuni dà nuova spinta all’occupazione MERCOLEDÌ 26 MAGGIO 2004

SORRADILE. La Triplice alleanza brinda al successo: nasce la cooperativa di giovani che gestirà il “Centro servizi innovativi”, una struttura creata grazie all’aggregazione e all’interazione fra i Comuni di Sorradile, Bidonì e Nughedu Santa Vittoria finalizzata a creare sul territorio un significativo bacino occupazionale.
L’impresa collettiva, costituitasi in seguito a specifici corsi di formazione professionale promossi dai tre enti locali, che sull’importante progetto hanno investito parte fondi della “37”, sarà presentata al pubblico dopodomani, nel corso di una conferenza organizzata dalle tre amministrazioni civiche.
L’incontro si terrà nel tardo pomeriggio, alle 17.30, nella sede del Centro servizi. Alla presenza di autorità regionali, provinciali e locali, sarà illustrato il percorso che ha portato alla realizzazione di questa nuova realtà operativa, spiegate funzioni e funzionalità della struttura.
Infine, la presentazione ufficiale del gestore del Centro servizi innovativi, la cooperativa “Candala”, specializzata nell’erogazione di servizi formativi e in produzioni multimediali. (m.a.c.) - menu NS


FORDONGIANUS - Stop ai veleni pre-elettorali: annullato il taglio del nastro alle Terme MERCOLEDÌ 26 MAGGIO 2004

L’assessore Onida: «Così si eviteranno gli eventuali tentativi di strumentalizzazione»

FORDONGIANUS. Stop all’inaugurazione dell’albergo a quattro stelle del moderno complesso termale. La consegna dei lavori, inizialmente prevista questa settimana, sarà posticipata oltre la data delle elezioni regionali, in calendario il 12 e 13 giugno. L’autocensura arriva dall’assessorato regionale ai Lavori Pubblici, che per troncare sul nascere le contestazioni sollevate nei giorni scorsi dal sindaco Efisio Demartis, ha deciso di rinviare la cerimonia del taglio del nastro a data da destinarsi.
Di certo, successiva all’appuntamento elettorale. Perché il nodo della questione che ha suscitato l’infuocata reazione dell’amministrazione locale è principalmente legato a questo aspetto: «Sarebbe meglio rinviare l’inaugurazione a tempi non sospetti», aveva commentato sibillinamente Efisio Demartis, insinuando di fatto il dubbio che la collocazione temporale dell’evento fosse frutto di scelte ben precise.
Ad avvalorare i dubbi avanzati dal primo cittadino, ci sarebbe poi lo stato d’avanzamento dei lavori della struttura ricettiva (nella foto di qualche tempo fa, il rustico): «Molti interventi devono essere ancora portati a termine», dice, «Quindi l’albergo non potrà funzionare prima di alcuni mesi».
Ma su questo punto è stato lo stesso gestore del complesso - la società “Terme Sardegna” - a fare chiarezza, sottolineando che esistono precisi termini contrattuali da rispettare proprio riguardo la consegna dei lavori.
Così la smentita alle roventi accuse del primo cittadino, prima ancora che con le parole, è dunque arrivata con i fatti. L’assessore ai Lavori pubblici Pasquale Onida ha annullato la cerimonia inaugurale annunciando appunto che il taglio del nastro si farà solo dopo le elezioni. Un repentino dietro-front teso ad evitare, come sottolineato dallo stesso esponente di maggioranza, eventuali tentativi da parte di qualcuno di strumentalizzare la vicenda a fini squisitamente elettorali.
Maria Antonietta Cossu - menu NS


GHILARZA. Per potere aprire il presidio fisso MERCOLEDÌ 26 MAGGIO 2004
Si cercano volontari che diventino pompieri

GHILARZA. Il conto alla rovescia è cominciato: se l’operazione di reclutamento dei volontari andrà in porto, a settembre verrà aperto il presidio permanente dei vigili del fuoco. Una base operativa che assicurerà i servizi antincendio e di protezione civile nell’Alto Oristanese, 365 giorni all’anno, 24 ore su 24. La verifica sull’effettiva disponibilità degli aspiranti ausiliari sarà effettuata lunedì, nel corso di un’assemblea convocata in municipio (alle 18.30) dal sindaco. Durante l’incontro sarà perciò radiografata la situazione e valutate le reali opportunità di creare un Corpo di volontari numericamente adeguato da affiancare alle unità professionali. Allo stato attuale sono circa 40 le adesioni raccolte dall’amministrazione nell’arco degli ultimi due anni e mezzo. Nel frattempo è stata modificata la normativa ministeriale che in merito al reclutamento dei volontari restringeva il campo ai soli elementi in possesso di qualifiche in qualche modo attinenti alla natura dei compiti svolti dai pompieri. Ora, dunque, la griglia dei candidati potrebbe anche allargarsi. All’esito della riunione sono inoltre legati i tempi di attivazione dei corsi di addestramento. La preparazione dei volontari sarà curata dal Comando provinciale che metterà in moto la macchina organizzativa in tempi celeri. Il presidio fisso avrà sede nell’ex mattatoio: la settimana scorsa sono stati consegnati i lavori di ristrutturazione e se l’edificio sarà pronto anzitempo, ospiterà anche la base estiva, altrimenti dislocata, come lo scorso anno, nell’ex Ipsia. (m.a.c.) - menu NS


BUSACHI - La discussione sul Puc approda in Consiglio MARTEDÌ 25 MAGGIO 2004

BUSACHI. Adunanza mattutina per il Consiglio, che si riunirà alle 9 in punto di stamane. Gli argomenti che si affronteranno sono tre, due dei quali rispondono a delle pure formalità. Si tratta della stipula della convenzione del servizio di segreteria con Bidonì, prima di sottoscrivere la quale si provvederà, nel corso della seduta, alla scissione di un accordo analogo con Ula Tirso. I lavori si apriranno però con la discussione sul Puc. Il Consiglio sarà chiamato infatti a visionare ed analizzare alcuni allegati del piano di fabbricazione. Ovvero la relazione e la cartografia sulle aree di miniere e cave autorizzate. Se la seduta odierna dovesse andare deserta o non potesse comunque contare sul numero legale, sarà aggiornata alle 19.30 di domani. (m.a.c.) - menu NS


ARDAULI - Il secco no a Soru arriva dai suoi «compagni» DOMENICA 23 MAGGIO 2004

Gli iscritti al circolo di Rifondazione non daranno il voto all’imprenditore

ARDAULI. «Renato Soru? No, grazie». Dev’essere propaganda elettorale che arriva direttamente dallo schieramento di centrodestra. O magari è una frase snocciolata in qualche comizio dagli esponenti delle coalizioni avverse al candidato del centrosinistra. Macché, sono gli iscritti al circolo di Rifondazione comunista di Ardauli e Busachi a bocciare la candidatura del patron di Tiscali quale candidato presidente della giunta regionale.
È una parte del cuore del centrosinistra a dire che «l’accordo politico del partito della Rifondazione comunista con Renato Soru è totalmente negativo, così come è negativo il processo in corso. Nel quadro attuale anche le ragioni della partecipazione all’alleanza di centrosinistra risultano fortemente compromesse, poichè l’alleanza appare manifestamente prigioniera del progetto politico del candidato governatore».
Quale sia tale progetto politico, al di là dei temi variamente esposti da Soru nei suoi noti monologhi e al di là di quelli che vengono definiti sconcertanti comportamenti con gli “alleati”, secondo il circolo di Rifondazione, risulta chiaro dal testo programmatico di Progetto Sardegna, quintessenza di Sardegna Insieme, in particolare nei capitoli dedicati alla concezione della politica ed alla concezione delle istituzioni.
Gli iscritti parlano di «retorica della competizione e dell’efficienza, che oltre a mascherare la realtà strutturale dei processi sociali in corso, conduce direttamente a inedite e spregiudicate metamorfosi del politico: ove le leggi lasciano il loro primato alle negoziazioni, appannaggio del governatore; ove l’impresa è qualificata come istituzione, mentre viene dequalificato il ruolo costituzionale dei partiti; ove la responsabilità politica degli assessorati si trasforma in un sistema di dipartimenti e agenzie; ove nessuna istituzione politica in quanto tale (Stato o Regione) possa più auto-proclamarsi come centro strutturale del sistema, abilitato a rappresentare l’interesse generale».
Davanti a questo scenario gli iscritti a Rifondazione di Ardauli e Busachi hanno anche qualcosa da dire ai compagni di partito che non sono stati in grado di gestire le diatribe interne al partito che hanno caratterizzato il periodo che ha preceduto la fase elettorale. I contrasti tra Soru e Rifondazione, anziché essere appianate, sono state soltanto rimosse «per opportunità di vertice».
Gli strali lanciati contro Soru riguardano il modo di intendere il federalismo e i poteri di governo che scivolano nella dottrina neoliberista e persino nel qualunquismo. D’altro canto, il sentire dei sardi non è nemmeno quello indicato dal suo avversario più accreditato ovvero Mauro Pili.
In questo scenario gli elettori del circolo daranno il loro voto agli esponenti di Rifondazione nelle liste provinciali, ma eviteranno di fare la croce sul nome di Renato Soru. In attesa che il partito nei prossimi anni arrivi ad una svolta.- menu NS

 

BIDONÌ - Messi al bando gli organismi geneticamente modificati DOMENICA 23 MAGGIO 2004

BIDONÌ. Le realtà rurali rifiutano l’idea della coltivazione e commercializzazione degli organismi geneticamente modificati quale nuova frontiera del settore agroalimentare. «Liberi dagli Ogm» è lo slogan adottato dai paesi isolani in nome di una battaglia comune per preservare i propri territori dal pericolo di produzioni “transgeniche”. La presa di posizione di Bidonì su questo tema è inequivocabile, palesata dagli inconfondibili caratteri cubitali stampati su un cartello.
Campeggia proprio all’ingresso del Comune e reca la scritta “Bidonì ogm free”. Per rendere chiara, a chi avesse dei dubbi, la filosofia che impera da queste parti, come nel resto dell’isola, privilegiando le colture di prodotti agricoli rigorosamente naturali. L’adesione all’iniziativa lanciata mesi fa dalla Coldiretti è stata notevole. Nella provincia di Oristano 45 amministrazioni civiche hanno sposato la proposta dell’organizzazione di categoria, adottando una delibera in cui viene espressamente dichiarato che i rispettivi territori sono liberi dagli organismi manipolati in laboratorio.
L’iniziativa s’inquadra in una strategia ben definita, finalizzata a garantire al consumatore la massima trasparenza e sicurezza nel campo dell’alimentazione. Da qui l’esigenza di mettere i fruitori nella condizione di individuare la provenienza dei cibi, lasciando loro la massima discrezionalità sull’acquisto.
«Necessità primaria è che l’indicazione “Ogm-free” corrisponda ad un’informazione veritiera, documentata e certificata - sostiene il direttoredella Coldiretti, Roberto Scano -. A tale scopo è necessario che gli elementi essenziali della definizione dei prodotti alimentari “liberi da ogm”, nonché i sistemi di attuazione e di controllo, siano verificati dalle istituzioni».
La massiccia risposta del territorio provinciale alla campagna di tutela del consumatore dà la misura, secondo il segretario zonale della Coldiretti, Bachisio Medde, di come sia stato colto appieno «lo spirito che ha caratterizzato l’intero progetto di rigenerazione dell’agricoltura, teso a tutelare il cittadino che chiede alimenti fortemente radicati con il territorio, garantiti dal campo alla tavola».
Maria Antonietta Cossu - menu NS


ARDAULI - Il fine anno degli studenti diviso tra cultura, sport e natura SABATO 29 MAGGIO 2004

ARDAULI. Cultura, sport e natura sono l’amalgama indovinata per siglare un finale di anno scolastico intenso sotto il profilo dell’attività extracurriculare. I laboratori teatrali e la pratica di discipline sportive portate avanti per buona parte dell’anno da alunni e studenti delle scuole dell’obbligo culminerannocon alcune interessanti iniziative promosse dall’Istituto comprensivo.
Lunedì pomeriggio i bambini delle Elementari porteranno in scena la rappresentazione teatrale “De janas”, titolo che s’ispira ai monumenti nuragici tipici anche di questa zona. Il mix tra ecologia e sport è atteso per il 5 giugno inriva al lago Omodeo. In programma la dimostrazione degli studenti delle terze classi della scuola media che hanno frequentato il corso di kayak e canoa promosso dal Comune e dall’Istituto comprensivo, che si sono avvalsi della collaborazione dell’associazione culturale Pedras, di Palau. L’iniziativa ha inoltre fruttato il gemellaggio con le scuole di Torpé, che proprio oggi ospitano un’analoga manifestazione. L’appuntamento conclusivo è quello previsto il 9 giugno con la “Giornata sportiva”ù organizzata dall’Istituto comprensivo. (m.a.c.) - menu NS


BUSACHI - Le luci e le ombre dei Piani integrati SABATO 29 MAGGIO 2004

BUSACHI. La radiografia ai Piani integrati territoriali per verificare lo stato d’attuazione di questi importanti strumenti operativi è stata fatta nei giorni scorsi durante un convegno organizzato dal Formez. Nella sede della Comunità montana, che coordina il Pit 2001 “Barigadu-Alta Marmilla”, si sono dati appuntamento esperti, responsabili del piano di sviluppo, esponenti della politica regionale e molti degli amministratori dei comuni isolani interessati dagli accordi di programma.
Dall’incontro-dibattito sono emerse luci e ombre della fase di avanzamento dei Pit, che a fronte dei gravosi impegni sostenuti e rispettati dalle amministrazioni coinvolte nei termini dettati nell’accordo stipulato con la Regione, hanno subito dei rallentamenti non di poco conto. In particolare si è parlato del coinvolgimento di tanti soggetti privati in ultima battuta esclusi dai finanziamenti regionali. (m.a.c.) - menu NS


FORDONGIANUS - I burattini se ne vanno, ecco le moto d’epoca DOMENICA 30 MAGGIO 2004

FORDONGIANUS. Si conclude oggi la mostra dei burattini di Antonio Marchi ospitata presso la Casa aragonese. Visitata da centinaia di persone e da numerose scolaresche la mostra ha avuto il pregio di avvicinare i visitatori al mondo fiabesco che Marchi ha riproposto con le scene dei suoi burattini: da Pinocchio alla Bella addormentata, Albarosa, Cappuccetto Rosso e una versione di Pibiri del commediografo oristanese Antonio Garau, del quale Marchi è stato allievo.
Un approccio particolare e inedito alla materia, quindi, in un’era dominata e condizionata dai videogiochi e proprio per questo di taglio altamente istruttivo.
Organizzata dalla Cooperativa Forum Traiani nell’ambito del programma “Eventi culturali d’arte e di costume”, la mostra si è avvalsa del patrocinio del Comune, della Comunità montana del Barigadu e della Fondazione Banco di Sardegna.
Sabato prossimo, spazio ad un nuovo appuntamento espositivo con l’inaugurazione della mostra dedicata alle moto d’epoca “La Guzzi, una moto, una storia” in collaborazione con Marco Moto e l’assessorato regionale al Turismo. Le sale della Casa aragonese saranno attrezzate per ospitare una quindicina di esemplari, modelli che hanno fatto storia e segnato un’epoca. - menu NS

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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